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Napoli Calcio

Verso Napoli-Feyenoord | In esclusiva le parole di Michele Pedrotti, collega di FoxSports «Il mister Sarri dovrà fare attenzione alla fisicità del Feyenoord»

«Renato Tapia giovane talento pronto ad esplodere»

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La Champions League entra sempre più nel vivo, con la seconda giornata che sembra già quasi da ultima spiaggia per Napoli e Feyenoord, costrette assolutamente a vincere per porre rimedio alla sconfitta rimediata nel match inaugurale rispettivamente contro Shakhtar Donetsk e Manchester City. Le due squadre arrivano alla sfida in un momento di forma diametralmente opposto: il Napoli forte della leadership in campionato conquistata con 6 successi in altrettante gare, mentre l’unica sconfitta stagionale è giunta a sorpresa proprio in terra ucraina. La compagine di van Bronckhorst dopo un avvio strepitoso con la Supercoppa vinta ai rigori sul Vitesse e 12 punti nelle prime 4 gare, ha spento la luce in seguito alla dura mazzata subita in Champions dal Manchester City. Da allora altre 2 sconfitte senza segnare contro Psv e Nac Breda, con l’unico acuto giunto soltanto in Coppa contro il Den Haag battuto per 2-0. Per analizzare i segreti del Feyenoord, è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni Michele Pedrotti, giornalista di FoxSports e grande esperto di Eredivisie

L’Eredivisie è ormai da diversi anni fucina di giovani talenti. Lo stesso Feyenoord campione in carica ha infatti un’età media di 24,1, ed allo stesso tempo un valore complessivo del proprio organico di quasi 100 milioni. Quanto è difficile coniugare gioventù e titoli, ed a tuo parere è un modello esportabile in un futuro non troppo lontano anche in Italia?

“A mio parere è difficile coniugare nel nostro paese questo tipo di equazione, anche perché il Feyenoord come l’Ajax ed in misura minore il Psv, lancia giovani dal talento sopraffino ma poi non si tira indietro quando arrivano offerte importanti dai campionati più prestigiosi d’Europa. A inizio estate la squadra di van Bronckhorst, pur avendo vinto nuovamente il titolo nazionale dopo ben 18 anni, ha ceduto calciatori importanti come Karsdorp e Moreno, affidandosi anche a prestiti  di prospetti interessanti provenienti da top club d’Europa. La squadra olandese gioca un buon calcio, ma sta attraversando un brutto momento come dimostra il ko interno di sabato scorso contro il Nac Breda che lascerà inevitabilmente degli strascichi. È un periodo molto sfortunato dove al Feyenoord va tutto storto, mentre il Napoli è una società molto più solida che secondo me parte nettamente favorita”

La società ha fatto cassa con Kardsorp e Kongolo, perdendo anche Elia e soprattutto Kuyt per ritiro. Allo stesso tempo è tornato il figliol prodigo Boetius, accompagnato dall’acquisto a titolo definitivo di Berghuis dal Watford, i terzini Haps e Diks, il centrale St. Juste e soprattutto Amrabat dall’Utrecht. Un Feyenoord perciò rivoluzionato, ed a tuo parere rinforzato o indebolito nel mercato estivo rispetto alla scorsa stagione?

“Credo che il Feyenoord si sia sostanzialmente indebolito perché ha perso tanto in termini di fisicità. Peserà tanto la cessione di Kongolo al Monaco, che garantiva peso e sostanza all’interno di una retroguardia quasi imperforabile in un campionato dove la fisicità la fa da padrona. Non è un caso che l’Ajax, storicamente molto tecnica, incontri qualche difficoltà nel corso della stagione, mentre Utrecht e Vitesse riescono a recitare un ruolo importante grazie allo strapotere fisico del proprio organico. In patria il Feyenoord deve stare attento alla sindrome da pancia piena, mentre per quanto riguarda la Champions League credo sia difficile evitare il quarto posto anche in virtù dell’ottimo Shakhtar visto all’esordio contro il Napoli. La squadra guidata da Sarri dovrà fare molta attenzione proprio al diverso peso specifico, Milik poteva tornare utilissimo in questa gara per la propria capacità di muoversi anche tanto all’interno dell’area di rigore, ma Mertens conosce il campionato olandese e certe tipologie di avversari, e non avrà problemi a sciorinare un’ottima prestazione come ci ha ormai abituato da molto tempo a questa parte”.




Dopo un avvio strepitoso con 4 vittorie su 4, se escludiamo la Coppa il Feyenoord poi ha incassato 3 brutte sconfitte incassando ben 7 reti senza segnarne.  Quanto l’infortunio del capocannoniere della scorsa stagione Jorgensen sta pesando sulla scarsa vena realizzativa della squadra di van Bronckhorst?

“L’infortunio di Jorgensen pesa indubbiamente tanto, ma ciò che sta facendo precipitare il Feyenoord in un tunnel senza uscita ènon riuscire più a venire a capo di partite giocate dominando sul piano di possesso palla ed occasioni da gol. Ad esempio nell’ultimo week-end la squadra di van Bronckhorst ha creato tantissimo, sbagliando anche un calcio di rigore, ed incassando la rete dello 0-2 allo scadere nel momento di massima pressione grazie ad un regalo del portiere Jones a Enevoldsen che non ha perdonato. Un avvio strepitoso sul quale a mio parere ha poi influito in negativo il brutto ko europeo contro il Manchester City. Quella gara ha mostrato in maniera piuttosto evidente tutte le insicurezze della squadra olandese, e la consapevolezza di non essere una squadra di livello top nella massima competizione europea ha innescato un meccanismo all’interno dei ragazzi che può rompersi soltanto attraverso i risultati”.

Il Feyenoord è solito basarsi sulla qualità e quantità di El Ahmadi, mentre sulle corsie la progressione di Berghuis e Boetius rappresentano l’arma in più di una squadra che sa verticalizzare in maniera improvvisa.

 

“Il calore del San Paolo potrebbe giocare un ruolo fondamentale in questa gara, poiché il Feyenoord presenta tanti talenti che sono genio e sregolatezza. Ad esempio Berghuis è un ottimo calciatore, ma quando il cervello va in tilt rovina in un attimo tutte le giocate positive che stava costruendo fino ad un minuto prima. van Bronckhorst è solito schierare la squadra con il 4-3-3 e non credo che apporterà variazioni sul tema in una gara delicata come quella di questa sera. Inutile nascondere che il duello principale sia quello tra i due attaccanti: Mertens da una parte e Kramer dall’altra faranno di tutto per lasciare il proprio marchio sulla partita. Boetius e Callejon sfoggeranno le proprie doti migliori di velocità e sprint, mentre in mediana c’è un calciatore di sostanza come Amrabat per una gara che prevede tante lotte nella zona nevralgica del campo”.    

Al di là dei nomi più reclamizzati, qual è il giovane talento del Feyenoord pronto a consacrarsi in questa stagione?

“Ripongo molta fiducia in Renato Tapia, giunto a gennaio 2016 dal Twente e che quest’anno non ha ancora avuto la possibilità di scendere in campo. È un centrocampista centrale classe ’95 con ampi margini di miglioramento, e man mano  potrà senz’altro ritagliarsi un ruolo da protagonista. Rispetto all’Ajax, i giovani del Feyenoord hanno bisogno più di tempo per crescere e maturare, e non a caso nel momento topico della scorsa stagione la squadra si è affidata all’esperienza di Dirk Kuyt piuttosto che all’esuberanza dei giovani. Al di là di questo, credo che presto sentiremo parlare di questo centrocampista dal roseo avvenire”.  


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martedì 26 settembre 2017 - 11:13 | © RIPRODUZIONE RISERVATA



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