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Napoli Calcio

Verso Napoli-Bologna | In esclusiva le parole di Manuel Minguzzi, giornalista di tuttobolognaweb.it ¬ęCallejon una spina nel fianco: il Bologna ha subito spesso il classico gol dello spagnolo

«L'ambiente del San Paolo non influenzerà Verdi. Simone sa che arriveranno fischi e sa giocare a calcio, e quando sai giocare non hai paura di nulla».

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Quarto match interno consecutivo in orario pomeridiano per il Napoli guidato da Maurizio Sarri, dopo il pareggio a reti bianche contro la Fiorentina ed i 2 successi di fila contro Sampdoria ed Hellas Verona. Una gara fondamentale per mantenere la vetta soprattutto in virtù di un calendario che vedrà la Juventus sempre avvantaggiata nelle prossime 8 gare, potendo giocare sempre prima dei partenopei e di conseguenza spostare tutta la pressione sugli azzurri che avranno continuativamente l’obbligo di vincere per mantenere il punto di vantaggio sui bianconeri a parità di partite.
Il San Paolo ospiterà il Bologna, che in trasferta sa essere coriaceo e sempre pronto a pungere al momento più opportuno. 15 punti in 10 gare ne fanno il 6° club per rendimento esterno in Serie A, subito dopo le 5 big Napoli (31), Lazio (26), Juventus (25), Roma (19) e Inter (19). Sarà una gara dal sapore forte di amarcord con tanti ex tra campo, panchina e scrivania. Dal ds Bigon al tecnico Donadoni, passando per la guardia svizzera Blerim Dzemaili fino ad arrivare ad Emanuele Giaccherini ed Amadou Diawara. Riflettori puntati anche sull’attaccante Simone Verdi, che torna nell’impianto di Fuorigrotta dopo il gran rifiuto di pochi giorni fa che ha visto poi il club di De Laurentiis spostare l’interesse verso Younes e Politano. Un match che si preannuncia scoppiettante, con i segreti della squadra felsinea raccontati in esclusiva ai nostri microfoni da Manuel Minguzzi, penna prestigiosa del portale www.tuttobolognaweb.it  


Rispetto alla stagione scorsa il Bologna ha soltanto un punto in più, con un tranquillo +11 sulla zona salvezza. La principale differenza è invece il rendimento esterno: 15 punti su 27 che ne fanno il 6° miglior club dell’intera Serie A. Come ti spieghi questo dato statistico?

"Beh con 11 punti di vantaggio sulla terz'ultima il Bologna, come sempre, si ritrova praticamente salvo a gennaio. Il rendimento esterno è dovuto principalmente alla tattica attendista del Bologna che si esprime meglio in contropiede. Quando può speculare sul gioco avversario e pungere in ripartenza, il Bologna diventa una squadra pericolosa. Meno quando si tratta di imporre gioco e possesso palla".

Nell’ultimo turno il Bologna ha battuto nettamente il Benevento tornando a vincere tra le mura amiche dopo quasi 2 mesi . Quanto può rivelarsi importante per riprendere la marcia in vista di un calendario che dopo Napoli vede tante sfide importanti in chiave salvezza?

"Diciamo che la situazione qui è chiara: la squadra non rischia la retrocessione. Quindi le prossime sfide sono importanti per fare uno sgambetto a una big e ricreare entusiasmo in città, e il no di Verdi al Napoli in parte ha lo già fatto. I tifosi si attendono un risultato fuori pronostico e senza particolari pressioni le tre sfide con Napoli, Fiorentina e Inter diventano interessanti. Dopo questi tre match capiremo se il Bologna potrà stare a sinistra della classifica o rimanere nell'anonimato di destra".

A pochi giorni dalla chiusura del mercato c’è stato il colpo Dzemaili, subito in gol al ritorno dopo l’esperienza canadese, ed il ’99 bulgaro Krastev. Cosa ti aspetti nei prossimi giorni e dove credi ci sia bisogno di intervenire ulteriormente?

"In entrata il Bologna non ha particolari esigenze dopo la permanenza di Verdi e con l'arrivo di Dzemaili è più forte di prima. Mi aspetto qualche cessione tra i giocatori meno utilizzati, e magari un mediano se Donsah venisse ceduto al Toro".




Gol a raffica nei 5 precedenti tra Sarri e Donadoni alla guida rispettivamente di Napoli e Bologna. 21 reti complessive ed un bilancia che tende nettamente dalla parte del tecnico partenopeo con 4 vittorie ad 1 sconfitta incassata il 6 dicembre 2015. Che tipo di partita ti aspetti?

"La solita contro il Napoli: la squadra di Sarri a comandare e il Bologna che riparte. Dopo il 3-2 per il Bologna del 2015 è stata una ecatombe, anche con risultati pesanti come 6-0 e 1-7, per cui mi aspetto un Bologna più in partita rispetto alle recenti uscite. Magari vincerà il Napoli, ma non così facilmente. Stavolta ci sarà gara combattuta".

Il Bologna è la vittima preferita di Marek Hamsik con 9 centri, così come di Dries Mertens sbloccatosi in campionato a Bergamo fermatosi a quota 7. Sono loro i pericoli principali di una squadra che cercherà di mantenere la vetta della classifica centrando il 6° successo di fila?

"Tutto il Napoli è pericoloso, Hamsik contro i rossoblù segna spesso, Mertens forse è stato meno incisivo, mentre una delle spine nel fianco è Callejon. Nei recenti match il Bologna in maniera ricorrente ha subito il classico gol dello spagnolo sul secondo palo su assist a giro di Insigne..."

Tanti gli ex in campo: da Bigon e Donadoni, fino a Dzemaili, Giaccherini e Diawara. Ce ne poteva essere un altro, ma Simone Verdi ha rifiutato gli azzurri preferendo restare a Bologna almeno fino al termine della stagione garantendosi la certezza del posto da titolare. Condividi la sua scelta, e quanto potrà pesare l’ambiente del San Paolo su un ragazzo entrato in 12 delle ultime 17 reti dei felsinei in campionato?

"Condivido la scelta di Simone per un semplice motivo: in una big, al Milan, ci è già stato ed è rimasto scottato, prima di ripresentarsi su palcoscenici importanti ha deciso di terminare il suo percorso di crescita da leader e titolare nel Bologna. Non è stato un rifiuto al Napoli e a Napoli, ma una scelta logica professionale per non bruciarsi di nuovo l'approdo in una big. Per quanto riguarda l'accoglienza Simone non avrà problemi per una semplice ragione: è un giocatore tecnico, straordinariamente qualitativo, di conseguenza sa giocare al calcio e sa come si sta sul rettangolo verde. La mente umana può andare in crisi su due cose: quelle che non conosce e quelle che non sa fare. Simone sa che arriveranno fischi e sa giocare a calcio. Il problema è quando la tecnica non ce l'hai e di conseguenza rischi di farti condizionare dal contorno. Quando sai giocare non hai paura di nulla".

La squadra di Saputo è sempre stata molto attiva per iniziative di carattere sociale. Pochi giorni fa la cerimonia per intitolare la Curva San Luca ad Arpad Weisz, ungherese di origine ebraica morto ad Auschwitz dopo aver vinto 2 scudetti da allenatore in maglia felsinea. Quanto è importante far rivivere momenti storici a tanti giovani tifosi?

"Qui a Bologna la memoria storica è molto importante e viene conservata e tramandata dalle vecchie generazioni alle nuove. Inoltre, Bologna è sempre stata una città profondamente di sinistra ed è naturale non dimenticare ciò che il nazismo ha cercato invece di cancellare. L'iniziativa di dedicare la curva a Weisz nasce da alcune scuole di Bologna, segno che i nostri insegnanti stanno educando nel migliore dei modi i nostri giovani tifosi e in generale le nuove generazioni".


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sabato 27 gennaio 2018 - 11:21 | © RIPRODUZIONE RISERVATA



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