Foto: Ssc Napoli
Non c’è più tempo per le chiacchiere. Archiviato l’inedito Mondiale d’autunno in Qatar, è finalmente campionato e non si poteva riprendere in maniera migliore se non con un Inter-Napoli già dal sapore di ultima spiaggia per la squadra guidata da Simone Inzaghi. I nerazzurri, da grande favorita nelle griglie compilate dagli addetti ai lavori sotto l’ombrellone, si ritrovano già a -11 e con un preoccupante 5 nella casella delle sconfitte. Ore frenetiche avvicinano i supporters partenopei a San Siro, il cui settore ospiti sarà (per illogiche scelte di ordine pubblico) aperto soltanto ai non residenti in Campania, con il cuore pulsante della tifoseria costretta a soffrire davanti alla televisione.
La Serie A sceglie di riprendere più tardi rispetto agli altri campionati europei, e così la marcia di avvicinamento alla serata milanese incorona Di Lorenzo e compagni con un nuovo, prestigioso record. Le sconfitte di Psg (1-3 a Lens dopo 16 gare senza sconfitte) e Benfica (0-3 a Braga dopo 13 risultati utili di fila) durante le festività, premiano il Napoli come unica squadra imbattuta in tutte le leghe del Vecchio Continente.
Il momento d’oro degli azzurri sta lì per vincere l’ennesimo tabù. Il Napoli guarda tutti dall’alto in basso, con 13 vittorie in 15 gare (11 di fila) e l’ultimo passo falso risalente addirittura al 31 agosto 2022 quando l’eurogol di Colombo vanificò il vantaggio iniziale firmato Elmas, con il risultato tra Napoli e Lecce rimasto inchiodato sull’1-1 fino al triplice fischio finale. Dall’altro lato l’Inter è la squadra storicamente più ostica da battere tra le mura amiche in massima serie, come confermano gli ultimi 3 scontri diretti nell’impianto meneghino vinti sempre dai nerazzurri per 3-2, 1-0 e 2-0.
Inutile dire tutti gli occhi saranno puntati sulla sfida tra Lukaku e Kvaratskhelia, con il diamante georgiano chiamato a caricarsi la squadra su spalle rese sempre più grosse dal proprio talento. Compostezza e calma imperturbabile: con queste qualità Kvaradona (così ribattezzato dalla piazza per le sue giocate d’alta scuola) ha sbaragliato tutte le big incontrate. Gioco di prestigio seguito da una sassata sul palo e poi gol da 3 punti a chiudere la rimonta contro la Lazio, ma soprattutto San Siro (sponda rossonera) già ai suoi piedi. Calabria e Kjaer soffrono ancora di vertigini al solo sentir nominare l’asso georgiano, che poi si procura il rigore solare che sblocca la gara quando i tacchetti di Dest finiscono sulle sue caviglie piuttosto che sul pallone.
L’undici di Luciano Spalletti è ben delineato, salvo qualche ballottaggio che scuoterà i pensieri del tecnico toscano fino alle ultime ore. In porta ci sarà Meret, coppia centrale formata da Kim e Juan Jesus (favorito sul lungodegente ma ormai pienamente recuperato Rrahmani), con Di Lorenzo sulla corsia bassa destra e Olivera (in vantaggio su Mario Rui per le sue più marcate qualità di contenimento) su quella opposta. A Lobotka le chiavi del centrocampo, supportato da Zielinski e Ndombele (davanti ad Anguissa, non ancora al top dopo la trasferta mondiale). Victor Osimhen intoccabile lungo tutto il fronte offensivo, con Kvaratskhelia a destra e Politano (favorito su Lozano). Inizialmente in panchina il jolly Raspadori, capace di creare scompiglio anche a gara in corso con le sue straordinarie capacità tecniche.
Solito 3-5-2 per Simone Inzaghi. Onana tra i pali, con Skriniar, Acerbi e Bastoni a formare la linea difensiva. Dumfries e Dimarco ad agire da quinti, Calhanoglu in cabina di regia con Mkhitaryan e Barella mezzali. A far coppia con Lukaku, in leggero vantaggio Dzeko sul fresco campione del mondo Lautaro.
PROBABILI FORMAZIONI:
INTER (3-5-2) Onana; Skriniar, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Di Marco; Dzeko, Lukaku. All: S. Inzaghi
NAPOLI (4-3-3) Meret; Di Lorenzo, Kim, Juan Jesus, Olivera; Ndombele, Lobotka, Zielinski; Politano, Osimhen, Kvaratskhelia. All: Spalletti
Arbitro: Simone Sozza della Sezione AIA di Seregno
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.