È sfida tra squadre meridionali all’Ezio Scida, con il Crotone che ospiterà il Napoli nell’ultimo turno del girone di andata del campionato. I calabresi guidati da Walter Zenga stanno esprimendo un calcio molto propositivo, come dimostrano le prime 2 reti incassate contro la Lazio con ben 7 calciatori nella metà campo biancoceleste. Gli squali sono alla ricerca di punti salvezza, pur non attraversando un ottimo momento con soli 3 punti raccolti nelle ultime 7 gare. La squadra di Maurizio Sarri non vuole lasciarsi sfuggire l’occasione di laurearsi campione d’inverno battendo tutti i record relativi all’anno solare 2017 in un poderoso crescendo di gol ed emozioni. Per analizzare tutti i segreti della squadra guidata da Walter Zenga, è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni Bruno Palermo, direttore di www.crotonenews.com e volto noto della tv satellitare Sky.
Pur avendo perso l’ossatura della squadra in seguito alle partenze di Ferrari e Claiton dietro, Crisetig a centrocampo ed i 13 gol di Falcinelli per quanto riguarda la linea offensiva, il Crotone si è rinforzato con Ajeti, Mandragora ed il ritorno dell’eroe della storica promozione in massima serie Ante Budimir. Che valutazione darebbe al mercato e ritiene la squadra di quest’anno più o meno competitiva rispetto alla scorsa stagione?
“Credo che la società interverrà sul mercato perché l’organico ha bisogno di aggiungere qualità. È vero che Falcinelli è andato in doppia cifra ma allo stesso tempo quasi tutte le sue reti sono giunte nel girone di ritorno. Budimir è già andato a segno in 4 occasioni, sta facendo bene, ma è evidente che il Crotone abbia bisogno di qualcosa in più. La squadra ha un anno di esperienza in più nella massima serie e non è un fattore da poco, visto che la maturità può fare la differenza nei momenti cruciali”.
I numeri rispetto alla scorsa stagione sono piuttosto simili: un gol in meno (13 contro 14) e 2 reti subite in più (36 rispetto a 34). Tuttavia la squadra ha conquistato 2 successi in più e si ritrova a pari punti con la Spal per un posto che vale la permanenza in Serie A. Si può dire che la squadra abbia acquisito maggiore esperienza e consapevolezza nei propri mezzi dopo il duro apprendistato della scorsa annata?
“L’esperienza è importante, ed in questa stagione è andata di pari passo con la qualità. Le squadre neo-promosse pagano l’impatto con la massima serie, ed il caso più lampante è proprio quello vissuto dal Crotone nella scorsa stagione. Purtroppo in questo campionato sta pagando dazio il Benevento, mentre la Spal ha il giusto mix tra giovani e calciatori più navigati con un discreto curriculum in Serie A alle proprie spalle, e sta riuscendo a reggere l’urto. Il Verona sta invece rischiando a causa di un’età media complessiva troppo alta, e avrebbe bisogno di rinverdire un po’ la propria rosa per dare maggiore slancio al proprio gioco”.
Il ko interno con l’Udinese ha sancito l’addio di Nicola, che ha lasciato la squadra quintultima con 2 punti di vantaggio sulla Spal. Con l’avvento di Zenga è cambiato l’assetto tattico ed il modo di stare in campo, pur raccogliendo soltanto 3 punti in 3 gare. Quali a suo parere le principali differenze tra i due tecnici?
“Walter Zenga ha subito apportato un drastico cambio tattico passando dal 4-4-2 al 4-3-3, quindi il Crotone gioca di più il pallone cercando di portare il maggior numero di uomini possibile all’interno della metà campo rivale. Quest’atteggiamento si è visto già nella gara di Sassuolo anche se il mister si era insediato soltanto da pochi giorni, ed in maniera sempre più pronunciata nelle ultime due sfide contro Chievo e Lazio. Il pesante risultato rimediato all’Olimpico non deve ingannare, perché gli squali sono rimasti in partita fino a dieci minuti dalla fine sprecando alcune ghiotte occasioni per accorciare le distanze”.
Le ultime gare hanno visto un Crotone arrembante, che ha palesato alcune difficoltà di troppo sotto porta raccogliendo meno di quanto avrebbe meritato. Contro il Chievo gli squali hanno stradominato rischiando di veder svanire i 3 punti nel finale, quindi a Sassuolo se Budimir si fosse fidato del proprio piede più debole si starebbe parlando di un altro risultato, così come in occasione dell’inzuccata di Martella sull’1-0 all’Olimpico. C’è questo rammarico, e dove a suo parere la squadra avrebbe bisogno di essere puntellata all’apertura del mercato invernale?
“Sicuramente c’è rammarico, ed a mio parere la società farà le opportune valutazioni in sede di mercato. Nelle ultime gare Budimir ha sempre avuto sui piedi la possibilità di chiudere o rimettere in piedi alcune partite, ma non è riuscito a farsi trovare pronto. Va però detto che l’attaccante croato sta giocando per il primo anno in Serie A con buona continuità, ed anche lui paga lo scotto del noviziato. Il Crotone è ora atteso da due sfide sulla carta molto complicate contro Napoli e Milan, quindi la dirigenza si siederà con il tecnico, ed approfittando della sosta farà le opportune considerazioni puntellando la rosa dove si riterrà più opportuno”.
Secondo confronto in Serie A tra Crotone e Napoli dopo l’1-2 firmato da Maksimovic, Callejon e Rosi. I partenopei hanno ripreso a correre, e fuori casa non perdono addirittura da ottobre 2016. Che partita si aspetta e quali duelli risulteranno determinanti ai fini del risultato finale?
“Mi aspetto un Napoli aggressivo che farà di tutto per chiudere il girone di andata in testa alla classifica. Parliamo di una squadra che gioca il miglior calcio d’Italia, oltre ad essere tra le migliori compagini in Europa. Ha avuto un piccolissimo momento di appannamento tra novembre e dicembre, ma la qualità dei singoli interpreti non si discute così come le doti atletiche fuori dal comune. Saranno importanti i duelli a centrocampo, senza dimenticare che il Napoli è un’autentica corazzata davanti: poca fisicità, ma la qualità di Callejon, Mertens e Insigne sa essere semplicemente devastante”.
Zenga in conferenza stampa ha ammesso di essere il primo tifoso di Sarri, che riesce a coniugare bel gioco e risultati guadagnando consensi in tutta Europa. A suo parere questo Napoli si ferma attraverso un calcio proposito o schierando il classico pullman davanti alla rigore?
“Il mister è convinto che sia inutile avere un approccio ultra-difensivo contro il Napoli, perché prima o poi la squadra di Sarri riuscirà a scardinare il muro difensivo rendendo poi la partita una salita ripidissima per il Crotone. Come diceva Boskov, meglio perdere una partita 4-0 piuttosto che quattro gare per 1-0. La squadra dovrà affrontare il Napoli cercando di svuotare il cervello, con la testa libera e tentando di limitare quanto più possibile il trio di fenomeni in maglia azzurra. Sarà indubbiamente un’impresa ardua perché in pochi son riusciti finora ad arginare l’onda d’urto partenopea”.
Napoli e Crotone sono due realtà che rappresentano il Meridione in Serie A. Tifoserie calde e passionali: in 5.000 sugli spalti per il primo assaggio di calcio vero ai sedicesimi di Coppa Italia a San Siro contro il Milan e grande cornice di pubblico prevista per venerdì sera così come in gran parte delle partite che si disputano allo Scida.
“Credo che allo stadio ci sarà un atmosfera da brividi, e per riprendere alcune parole dette da Zenga in conferenza stampa, i ragazzi del Crotone dovranno provare la gioia di giocare contro una delle squadre più forti d’Europa, davanti al pubblico delle grandi occasioni che riempirà l’impianto calabrese anche la sera del 29 dicembre. L’atmosfera di Crotone-Napoli è sempre stata molto frizzante: ricordo ad esempio le due gare disputate tra i Cadetti, vivaci ma all’insegna di correttezza e sportività”.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.