Inizia nel peggiore dei modi l’avventura del Napoli in Champions League che stecca per 2-1 con lo Shakhtar Donetsk nella prima giornata del gruppo F. Ucraini padroni del campo per un'ora: al 15' Taison sblocca il match, poi al 58' Ferreyra raddoppia di testa dopo un'uscita a vuoto di Reina. Sarri toglie Hamsik e Zielinski e inserisce Mertens e Allan. La gara cambia e un rigore di Milik al 71' la riapre ma non basta.
Reina 4.5: Se col Bologna la sua prestazione era stata di tutto vanto, la disfatta di Kharkiv porta la sua firma. Si fa sorprendere da Ferreyra che è servito da un cross dalla sinistra di Stepanenko, uscendo a vuoto e regalando il 2-0 ai padroni di casa.
Hysaj 5.5: Riesce ad essere più preciso in fase difensiva. Albiol 5.5: Non amministra la difesa come al suo solito; il baricentro è troppo basso.
Koulibaly 5.5: Soffre più del solito: prova a spingere ma sbaglia qualche chiusura di troppo.
Ghoulam 5.5: Spinge molto ma sbaglia molti cross, sale nel finale.
Zielinski 4.5: Un fantasma a Kharkhiv. Non lo si vede in campo, sul vantaggio degli ucraini si fa trovare fuori posizione. Giusta la sostituzione. Dal 22’ s.t. Allan 6: come per Mertens anche la sua presenza sta diventando fondamentale. Un vero mastino, pronto a mordere le caviglie agli avversari. Con la sua energia da la giusta carica al centrocampo azzurro.
Diawara 5: Sbaglia molti appoggi, i primi minuti di gioco sono da film horror.
Hamsik 5: Qualcosa proprio non va, ennesima prestazione deludente, sesta sostituzione in corsa d’opera. Dal 15’ s.t. Mertens 6: Qualche errore di formazione stasera c'è stato, partire con Millik non è stata una scelta azzeccata per Sarri. Il furetto belga ormai è imprescindibile per questo Napoli. Si procura il rigore e cerca di agguantare il pari con tutto se stesso.
Callejon 5: Una performance deludente soprattutto a livello fisico. L’unica nota positiva è nel finale che stava per insaccare la rete del 2-2. Che peccato.
Millik 6.5: 7 gol su 10 partite, una media impressionante. Sfiora la doppietta ma è meno dinamico rispetto a Merntens.
Insigne 5.5: Mai particolarmente pericoloso, ci mette sempre tutto se stesso, finisce per fare il regista.
Sarri 5: Sbaglia la formazione iniziale, cerca di rifarsi in corso d’opera ma ormai è troppo tardi e “les jeux sont faits”.