Se i giochi per la vittoria finale sono ormai fatti con la Juventus che ha scavato un piccolo solco dopo le vittorie tra tantissime polemiche contro Inter e Bologna, la gara tra Sampdoria e Napoli presenta comunque tantissimi spunti molto interessanti.
Il Napoli, fermo in questo momento a quota 85 punti, insegue il record assoluto di punti nella propria storia distante una sola lunghezza e conquistato da Maurizio Sarri non più tardi di una stagione fa. I partenopei sono imbattuti da ben 13 gare contro la Sampdoria (10 vittorie, 3 pari) e si sono imposti in ben 5 delle ultime 6 visite nello splendido impianto ligure. La vittoria è l’unica medicina per mettere alle spalle un piccolo periodo negativo dove in cui il Napoli ha raccolto soltanto 1 punto nelle ultime 2 gare contro Fiorentina e Torino.
Pochissime le novità di formazione. Torna Koulibaly dalla squalifica andando a ricomporre l’imperforabile cerniera difensiva con Albiol. Seconda panchina consecutiva per capitan Hamsik sostituito inizialmente da Zielinski, mentre Mertens vince come da pronostico il ballottaggio con Milik.
Per la Sampdoria out Quagliarella, mentre rispetto alla gara di Sassuolo c’è Ferrari a formare la coppia centrale con Andersen, sull’out sinistro torna Regini mentre dietro Caprari e Kownacki torna dal primo minuto Ramirez. Nel riscaldamento si ferma anche Viviano, esordio in maglia blucerchiata per Vid Belec.
Per vedere la prima occasione da gol targata Napoli bisogna attendere soltanto 120 secondi: lungo lancio in verticale per Mertens abile a sgusciare via alle spalle di Andersen, l’uscita provvidenziale di Belec evita il peggio con la sfera spazzata via lontanissimo. Al 6’ topica arbitrale a dir poco clamorosa potendo disporre di supporti tecnologici avanzati. Corner dalla sinistra di Callejon, testa di Andersen che diventa il più comodo degli assist per Mertens: controllo e sinistro a spiazzare Belec. Gol regolare ma l’arbitro annulla incredibilmente per fuorigioco. Episodio che ricorda Fiorentina-Juventus, quando Guida di Torre Annunziata impedì alla squadra di Pioli di battere un calcio di rigore inventandosi una posizione di off-side ad invalidare il netto tocco con il braccio di Chiellini su cross di Benassi. Il centrocampista viola era però stato liberato da un piuttosto chiaro tocco di Alex Sandro in scivolata.
Al 12’ un disimpegno errato di Jorginho libera Caprari, che incrocia troppo il destro con la sfera larga alla destra di Reina. Non c’è sosta, e soltanto un giro di lancette più tardi Belec a mano aperta si oppone a un destro a giro di Insigne destinato all’incrocio dei pali. Al 16’ nuovo miracolo dell’estremo difensore sloveno che dice di no ad una perentoria incronata di Albiol su corner di Callejon. Al 23’ Zielinski impegna Belec con un collo esterno molto insidioso, poi è ancora Insigne a scheggiare il palo alla sinistra del portiere blucerchiato. Al 28’ brividi in area di rigore doriana quando Andersen svirgola sugli sviluppi di uno spiovente di Mario Rui, ma Belec è attento e blocca a terra la sfera. Aumenta l’intensità della pioggia a Genova, i partenopei dominano sul piano del possesso palla gestendo la gara a piacimento, e soffrono soltanto nel finale quando su calcio d’angolo Ferrari sovrasta Allan e colpisce di testa con la sfera che accarezza soltanto la parte superiore della traversa.
In avvio di ripresa Praet impegna Reina ad una parata in due tempi. Al 52’ Insigne riceve sulla sinistra, si accentra per poi scaricare un gran destro che esce di un soffio alla sinistra di Belec. Dopo una velleitaria conclusione dalla distanza di Kownacki, splendida azione di marca partenopea: Insigne chiude uno scambio con Mertens, ma trova soltanto i guantoni di Belec in uscita disperata. Hamsik entra e raggiunge quota 500 in Serie A. Al 71’ la sassata di Zielisnki, contrata da un difensore blucerchiato, non crea alcun grattacapo al portiere sloveno. Il vantaggio partenopeo è soltanto questione di tempo: Milik, da poco subentrato a Mertens, fa partire un gran sinistro dal limite che va a togliere le ragnatele dal sette alla destra di Belec. L’ariete polacco sale a quota 4 reti in campionato, 2° in trasferta dopo quello realizzato all’esordio sul campo del Verona. Brutta pagina di sport quando l’arbitro Gavillucci si vede costretto a sospendere la gara per circa 5 minuti a causa di reiterati cori razzisti contro Napoli ed i napoletani, con il presidente Ferrero che lascia di corsa la tribuna per andare sotto la gradinata sud per cercare di far tornare tutto alla normalità. Insigne sfiora l’eurogol con un bolide da 35 metri che impegna severamente Belec, quindi Raul Albiol trova il raddoppio siglando il gol n° 14 su calcio d’angolo salendo in cielo per girare in rete la parabola partita dal calibrato mancino di Mario Rui. Per l’ex difensore del Real Madrid si tratta del 3° acuto stagionale dopo quelli messi a segno contro Genoa e Udinese
SAMPDORIA – NAPOLI 0-2
Reti: 27’ st Milik, 35’ st Albiol
SAMPDORIA (4-3-1-2) Belec; Bereszynski, Andersen, Ferrari, Regini (36’ st Strinic); Linetty, Torreira, Praet; Ramirez; Caprari (24’ st Zapata), Kownacki (42’ st Alvarez).
All: Giampaolo
NAPOLI (4-3-3) Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Allan (36’ st Rog), Jorginho, Zielinski; Callejon (22’ st Hamsik), Mertens (26’ st Milik), Insigne.
All: Sarri
Arbitro: Gavillucci di Latina
Note: Ammoniti: Milik (N), Hamsik (N), Ramirez (S), Linetty (S). Corner: 3-12. Recupero: 1’ pt, 6’ st