Il Napoli sbanca Marassi e si aggiudica il titolo di campione d'inverno con due turni di anticipo. Partita sontuosa degli azzurri che rimediano subito al ko di Milano contro l'Inter di 4 giorni fa. Osihmen ed Elmas in grande spolvero. Ecco le nostre pagelle:
- MERET, voto 6: la Samp fa poco per impensierirlo, ma nelle rare occasioni in cui è chiamato in causa, si riconferma affidabile e sicuro, contribuendo a tenere la porta inviolata
- KIM, voto 7: dalle sue parti non si passa, letteralmente. A tratti imbarazzante la facilità con cui ha gioco facile degli avversari e, ugualmente, la difficoltà che gli stessi hanno a giocarci contro
- JUAN JESUS, voto 6.5: non fosse stato per l’ammonizione ( evitabile) che Abisso gli infligge giustamente, probabilmente avrebbe meritato lo stesso voto di Kim. Ad ogni modo, il brasiliano si riconferma usato sicuro, rispondendo sempre con professionalità, dedizione ed efficacia ogni qual volta venga chiamato in causa
- MARIO RUI, voto 7: nota di merito, non da poco, per l’assist decisivo che serve ad Osihmen e che vale il goal del vantaggio azzurro. Il tanto vituperato ed inconcepibilmente osteggiato Mario è uomo e calciatori di cui potersi pienamente fidare: attento, grintoso e con un piede educatissimo, che gli vale il secondo posto nella graduatoria dei migliori assist-man della serie A, dietro solo a un certo Milinkovic Savic. E scusate se è poco
- DI LORENZO, voto 6: sufficienza più di stima che di campo. Il capitano si riconferma a corto d’ossigeno e più o meno stesse sensazioni aveva già dato a San Siro contro l’Inter. Fotografia dell’appannamento sono 2 palle, potenzialmente sanguinose, che perde nel giro di 30 secondi al tredicesimo del primo tempo e che, per fortuna del Napoli, non portano conseguenze rilevanti. Intelligente la dirigenza ad aver investito sul polacco Bereszyński. Forse, caro mister Spalletti, a volte avrebbe bisogno di tirare il fiato anche l’amato Giovanni. E non ci sarebbe nulla di strano
- LOBOTKA, voto 6.5: non è ancora lo Stanislav totalmente dominante visto fino nel primo scorcio della stagione ma è sempre una garanzia. Palla a Lobotka è come mettere palla in banca. Rasserenante
- ANGUISSA, voto 6.5: anche lui, come Lobotka, è visibilmente ancora alla ricerca della migliore condizione, eppure si procura il penalty ( poi sbagliato da Politano) che avrebbe potuto sbloccare la gara dopo pochi minuti, è una presenza costante a centrocampo dove conquista falli preziosi, è uomo di sostanza e qualità e fa sentire il peso specifico della propria presenza sul terreno di gioco. Sicurezza
- POLITANO, voto 6: Matteo si impegna come sempre, ma di più non si riesce a dargli. Sia a causa del rigore sbagliato, sia a causa di imprecisioni ripetute nell’ultima rifinizione. Non riesce mai seriamente a rendersi pericoloso, tranne che in pochissime circostanze. Che comunque gli valgono una sufficienza sempre più che meritata
- KVARA, voto 6: un po' al pari di Di Lorenzo ( e non distante dal giudizio su Politano) è un voto più alla riconoscenza verso il calciatore che non alla specifica prestazione in sé. Il Kvara “post-infortunio ad Anfield” non è ancora ai livelli del Kvara visto fino a quel momento. Non ci addentriamo nell’avanzare ipotesi che potrebbero essere fantasiose e fuorvianti ma ci limitiamo semplicemente a costatarlo, nulla più e nulla meno. Così come pure invitiamo, spassionatamente, a lasciare tranquillo – senza caricarlo di eccessive pressioni - uno dei talenti più puri passati per la serie A, e per la città di Napoli, nell’ultima decade. Kvicha, ti aspettiamo. Noi crediamo in te
- OSIHMEN, voto 7: Sblocca la partita con un goal da rapace d’area, tiene alta la squadra, ha ormai imparato a difendere palla e a smistarla in modo intelligente e ha messo da parte la frenesia e la nevrosi che in passato ne hanno limitato il potenziale. Terzo anno consecutivo in doppia cifra e se la sorte ( e lo stato fisico) gliene daranno modo… chissà, si fa fatica a porre limiti alla crescita, costante, di questa bestia vestito da calciatore. Dominante
- ELMAS, voto 7: Se lo merita anche lui, di stare tra i migliori. Perché a 23 anni provateci voi ad essere il bersaglio preferito di critiche spesso prive di fondamento e a restare sempre lì, freddo, inamovibile e sempre pronto a dimostrare il proprio valore. Spalletti chiama, lui risponde. Lo fa con fame, grinta, voglia e qualità. Tanta qualità, signori. Per come calcia il rigore e non solo ( è lui ad imbucare Anguissa nell’episodio del penalty sbagliato da Politano, per esempio). Complimenti ragazzo, bella faccia tosta. Per quest’ambiente è fondamentale
- RRAHMANI, voto 6.5: viene chiamato in causa in corso d’opera e forse manco se lo sarebbe aspettato. Lui risponde con la sicurezza di sempre
- NDOMBELE, voto 6: sicuro e sereno di mezzi oggettivamente troppo superiori alle possibilità di risposta della Samp, specie con i doriani in 10
- ZIELINSKI, voto 6: nulla di trascendentale e a dire il vero stavolta non ce n’era neanche bisogno. Subentra bene e fa rifiatare Kvara. Tanto basta
- LOZANO, voto 6: qualche spunto interessante c’è, rappresenta sempre un pericolo per Augello dalla sua fascia
- RASPADORI, S.V.:
- SPALLETTI, voto 7: Serviva una risposta e serviva far rifiatare qualcuno in debito d’ossigeno. Entrambi gli obiettivi sono stati pienamente raggiunti, col Napoli sempre in pieno controllo della gara, anche se non ancora al meglio della forma
Sampdoria:
- AUDERO: voto 6.5
- MURILLO: voto 5.5
- NUYTINCK: voto 6-
- MURRU: voto 5.5
- RINCON: voto 4.5
- LERIS: voto 5
- VIEIRA: voto 6-
- AUGELLO: voto 6+
- VERRE: voto 5
- ZANOLI: voto 5
- VILLAR: voto 5
- GABBIADINI: voto 4.5
- DJIURICIC: voto 5
- LAMMERS: voto 5.5
- PAOLETTI: S.V.
- MONTEVAGO: S.V.
- STANKOVIC: voto 6.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.