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La storia si ripete. Il Napoli, svuotato di motivazioni e con la testa già proiettata al big-match di Champions League contro il Barcellona, domina la gara ma esce sconfitto da una gara troppo strana per essere vera. Capitan Insigne e compagni sprecano tanto sotto porta, Meret non viene mai chiamato in causa, e l'arbitro Giua si erge a protagonista fischiando in extremis un calcio di rigore inesistente. Gli azzurri non sono mai particolarmente fortunati quando si trovano di fronte l'arbitro di Olbia, visto che era già stato sospeso dopo gli orrori in Napoli-Lecce ed il rigore solare di Donati su Milik trasformato magicamente in giallo per simulazione sventolato in faccia all'ex Ajax. D'Aversa ringrazia, mette fine ad una striscia terribile di 1 pari e 6 ko nelle precedenti 7 gare, e conquista l'artimetica salvezza.
Il primo squillo della gara è di marca partenopea: Insigne chiude l’uno-due con Mario Rui, passaggio invitante per Politano che calcia debolmente tra le braccia di Sepe. La replica dei ducali non si fa attendere, ed è nei piedi di Siligardi, che quasi da fermo scarica una tracciante ben lontano dalla porta di Meret. I ritmi son blandi e le occasioni da gol scarseggiano. Karamoh converge da sinistra verso il centro ma calcia larghissimo, quindi un’azione personale di Insigne viene murata dal corpo di Brugman. Al 28’ azione prolungata made in Naples, conclude Fabian con un mancino liftato che si perde di un nulla alla destra del pipelet gialloblù. Poco dopo un retropassaggio sanguinosissimo di Allan si trasforma in un ghiottissimo assist per Karamoh che perde l’attimo a tu per tu con Meret, sfera tra i piedi di Siligardi e salvataggio sulla linea di Di Lorenzo che evita il peggio. Al 32’ Di Lorenzo si fa pericoloso dai 25 metri, con una rasoiata che con la complicità di una deviazione mette i brividi a Sepe. 4 giri di lancette più tardi un tiro svirgolato di Kurtic diventa un assist invitante per Grassi che spreca calciando di sinistra senza trovare la precisione. Al 39’ Mario Rui calcia una punizione sulla barriera, quindi pennellata griffata Demme per Di Lorenzo, palla tesa in mezzo che coglie Insigne in controtempo, arriva Bruno Alves e spazza lontanissimo. Polemiche al tramonto della prima frazione di gioco: contatto dubbio tra Mario Rui e Grassi, ma per l’arbitro Giua (che già in precedenza aveva già ammonito Lozano per un intervento in piena palla su Caprari) è calcio di rigore. Dagli 11 metri si presenta Caprari: palla sinistra, Meret a destra ed all’intervallo il Parma è avanti.
Al 49’ Lozano si guadagna un’invitante punizione spostata sulla destra, si incarica della battuta Insigne ma la mira lascia a desiderare. 5 minuti più tardi il Napoli pareggia i conti: Grassi si oppone con il braccio ad una sassata di Fabian, Giua concede la punizione ma il VAR chiarisce che il centrocampista ducale si trova all’interno dell’area di rigore. Dagli 11 metri si presenta capitan Insigne, abile a spiazzare Sepe con estrema freddezza. Al 55’ Lozano mette una palla tesa verso l’area piccola, velo di Politano ma Insigne non arriva in tempo per la deviazione da pochi passi. Entrano Elmas e Callejon. Al 65’ Insigne calibra il destro a giro ma la sfera si perde fuori, quindi è il turno di Fabian che dai 30 metri non è fortunatissimo. Al 73’ vola Sepe per togliere dall’angolino un missile di collo esterno targato Lozano, quindi è Callejon a sfiorare il jolly senza alcun esito. La gara segue sempre lo stesso canovaccio: Parma chiuso e raccolto nei propri 30 metri, mentre gli uomini di Gattuso faticano per far cadere il bunker eretto dal tecnico dei padroni di casa. In campo anche Zielinski, poi Di Lorenzo è impreciso, mentre Ringhio dà spazio anche a Lobotka e Younes. Ancora polemiche al minuto 87: Kulusevski va via a Koulibaly, che cerca di recuperare i metri persi affidandosi alle proprie, straordinarie doti atletiche. Il fantasista svedese aspetta il colosso azzurro, quindi crolla al suolo inspiegabilmente. Giua non aspetta altro e indica il dischetto, Kulusevski ringrazia e gonfia la rete. Al 94’ Younes ha sui piedi la chance del pareggio, ma sul rigore in movimento a finalizzare l’ottimo fraseggio tra Zielinski e Insigne, manca clamorosamente il bersaglio.
PARMA – NAPOLI 2-1
Reti: 45’+2 pt Caprari rig. (P), 9’ st Insigne rig. (N), 42’ st Kulusevski rig. (P)
PARMA (4-3-3) Sepe; Darmian, Bruno Alves, Dermaku, Pezzella; Grassi (17’ st Barillà), Brugman, Kurtic (30’ st Iacoponi); Siligardi (14’ st Kulusevski), Karamoh (17’ st Inglese), Caprari (30’ st Gervinho).
All: D’Aversa
NAPOLI (4-3-3) Meret; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui; Allan (20’ st Elmas), Demme (40’ st Lobotka), Fabian (32’ st Zielinski); Politano (20’ st Callejon), Lozano (40’ st Younes), Insigne.
All: Gattuso
Arbitro: Antonio Giua della Sezione AIA di Olbia
Note: Ammoniti: Lozano (N), Grassi (P), Brugman (P), Iacoponi (P). Corner:3-3. Recupero: 2’ pt, 6’ st.