Finalmente si parte. Manca ormai meno di un mese all’inizio della nuova stagione di Serie A, e l’ufficializzazione dei calendari rende ancora più magica l’attesa con i tifosi che già prendono nota per organizzare viaggi e fantasticare sugli incroci e gli scenari possibili giornata dopo giornata.
Per il Napoli è inizio shock. La squadra di Ancelotti è infatti l’unica squadra che nelle prime 5 giornate pesca solo ed esclusivamente rivali che la scorsa stagione hanno terminato la propria corsa sulla parte sinistra della classifica. Esordio all’Olimpico contro la Lazio, che evoca splendidi ricordi con l’arcobaleno magico griffato Dries Mertens da posizione impossibile, ed un poker in rimonta in una seconda frazione di gioco sontuosa. Il San Paolo si veste subito a festa alla seconda giornata, e per Carlo Ancelotti non sarà una sfida come tutte le altre quando si troverà di fronte il suo Milan: 16 trofei complessivi vinti in maglia rossonera , equamente distribuiti in una doppia carriera tra calciatore e allenatore sempre densa di successi. Dopo la prima sosta per le Nazionali c’è l’insidia Marassi al cospetto della Sampdoria di Ferrero, quindi Fiorentina a Fuorigrotta (mai battuta nella scorsa stagione) e viaggio a Torino, sponda granata, per far visita al grande ex Walter Mazzarri. Si prosegue con il turno infrasettimanale contro l’ambizioso Parma di proprietà cinese, che torna in Serie A dopo un purgatorio di 3 anni ed altrettante promozioni consecutive dalla Serie D fino alla massima serie. Il 30 settembre la sfida più attesa: Juventus-Napoli. Albiol e Koulibaly all’esame Cristiano Ronaldo. La partita con la P maiuscola. Resta ancora vivida negli occhi della memoria l’imperiosa incornata del colosso Koulibaly che sembrava essere il preludio alla presa del Palazzo. Poi la direzione di Orsato a San Siro cambia l’inerzia del campionato ed il resto è storia nota. Fase centrale inevitabilmente più morbida: Sassuolo, Udinese alla Dacia Arena, unico big match a Fuorigrotta contro la nuova Roma del re del mercato Monchi, poi ancora Empoli tra le mura amiche, Genoa in trasferta, e Chievo in casa a fine novembre. L’ultimo mese dell’anno inizia sul campo della bestia nera Atalanta (matata però da Mertens nello scorso campionato), poi gli azzurri ospitano il Frosinone, quindi unico viaggio isolano in quel di Cagliari, si prosegue con la Spal sotto l’albero di Natale prima del prestigioso Boxing Day a San Siro contro l’Inter per poi concludere il girone di andata (ma anche l’anno solare) il 29 dicembre in una partita speciale per Simone Verdi che ritrova il Bologna. Riuscirà il Napoli a eguagliare quota 48, con 15 vittorie e 3 successi in 19 gare valsi il titolo di campione d’Inverno?
Il girone di ritorno vedrà gli azzurri del patron Aurelio De Laurentiis ospitare Lazio (20 gennaio), Juventus (3 marzo), e Inter (19 maggio), mentre sarà impegnata in trasferta sui campi di Milan (27 gennaio), Fiorentina (10 febbraio) e Roma (31 marzo). Ultima gara al Dall’Ara di Bologna, come nel secondo scudetto vinto da Diego Maradona nel 1990. Forse un segno del destino…
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.