Soffia forte il vento dell’est, e si abbatte con tutta la sua vorticosa veemenza su un Milan spazzato via in soli 27 minuti senza poter opporre neanche la più flebile resistenza. Si scrive Polonia, e si legge Arek Milik ma anche e soprattutto Piotr Zielisnki, che sigla la prima doppietta in Serie A mostrando l’innata tecnica di cui dispone infilando Donnarumma prima con un sinistro chirurgico, e poi caricando il destro per una botta al volo che non si prende neanche alla playstation. Più lavoro sporco per Milik: soltanto un tiro in 97 minuti verso la porta rossonera, sciorinando però una prova di grande sostanza, abbassandosi per fraseggiare con i compagni senza esimersi dal macinare metri in pressione per asfissiare Biglia recuperando palloni preziosissimi per andar via in transizione. La rete che permette al Napoli di accorciare le distanze gettando le basi per la seconda rimonta consecutiva, è un capolavoro di tenacia e applicazione tecnico-tattica. Milik va subito a contrastare Biglia, servito spalle alla porta da Musacchio. L’ex Lazio vince il contrasto e prova a respirare andando via in orizzontale seppur in precario equilibrio: Zielinski gli dà il colpo di grazia sradicandogli il pallone dai piedi, Callejon chiama il gioco a due con Hamsik andando a ricevere il passaggio di ritorno in profondità, palla dietro per Zielinski pronto a ricevere in solitudine e piazzare un sinistro velenoso all’angolino che beffa Donnarumma nonché una difesa rossonera più preoccupata di mettere in offside Milik piuttosto che coprire l’inserimento di una mezzala d’assalto come il letale Piotr. Ma non è tutto perché la rete del momentaneo 2-1 è un compendio di potenza e coordinazione, tanto per ricordare che 65 milioni di clausola rescissoria rappresentano un’inezia per un calciatore destinato ad entrare nella ristretta cerchia dei centrocampisti più forti al mondo. Callejon calcia dalla bandierina, il colpo di testa di Bakayoko sembra aver allontanato la minaccia, ma prima che la palla tocchi terra arriva la sassata di Piotr Zielinski che con un sontuoso destro al volo piega per la seconda volta la mano di Gigio Donnarumma per un momentaneo pari che stava ancora stretto al Napoli dando un’occhiata ai dati statistici della gara.
“Da piccolo mio padre mi insegnava ad utilizzare entrambi i piedi. Quello forte era essenzialmente il destro, poi ho iniziato ad affinare anche il mancino e devo dire che adesso è un vantaggio da poter sfruttare durante le partite”
Questo è il segreto nel post-gara da Piotr Zielinski, che si candida prepotentemente al grande salto da dodicesimo di lusso a potenziale titolarissimo, sognando allo stesso tempo la doppia cifra. Nella scorsa stagione il centrocampista polacco ha raccolto 2.586 minuti complessivi in tutte le competizioni, così suddivisi tra Serie A (1.775), Champions League (435), Europa League (188) e Coppa Italia (188). Analizzando le prestazioni nel massimo campionato, Piotr è stato schierato da titolare in 14 gare su 36, subentrando in ben 22 occasioni risultando il secondo calciatore più utilizzato a gara in corso dietro Marko Rog, leader di tale speciale classifica a quota 28. Se Maurizio Sarri già lo aveva incoronato come il De Bruyne del futuro, con Carlo Ancelotti si avvicina il momento della definitiva consacrazione. Sempre titolare nei primi due big-match della stagione contro Lazio e Milan, ha già timbrato il cartellino in 2 occasioni, trovandosi perciò a -3 dal record personale raggiunto nella stagione 2016/17 con 5 centri in Serie A. Un anno fa si è fermato a quota 4 in campionato, sbloccandosi anche in quel caso alla seconda giornata con una giocata curiosamente simile: destro all’incrocio sugli sviluppi di un corner per riprendere l’Atalanta passata a condurre con Cristante. Replica la settimana successiva a Bologna con un tap-in semplicissimo su assist di Callejon, quindi diagonale fulmineo al San Paolo contro il Milan, e mancino da pochi passi dopo essere scattato sul filo del fuorigioco a scartare un cioccolatino ben recapitato da Jorginho per matare il Tori. A fine stagione Zielinski raggiungerà quota 7 in stagione (record personale complessivo), aggiungendo gli acuti europei contro Shakhtar Donetsk, Feyenoord e Lipsia. Adesso la doppia cifra non è più un miraggio.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.