Esordio nel 2021 per il Napoli alla stadio Diego Armando Maradona, dopo il roboante successo di 3 giorni fa sul campo del Cagliari. Sarà il primo confronto in Serie A tra Napoli e Spezia. Dopo essere rimasto a secco nelle prime 5 gare tra i cadetti contro i liguri, il Napoli si è poi rifatto conquistando l’intera posta in palio nelle successive 5. L’ultima sfida risale al 10 gennaio 2017, quando in un clima rigidissimo, il Napoli staccò il pass per i quarti di finale di Coppa Italia grazie alle reti di Zielinski, Giaccherini e Gabbiadini.
Ancora out Koulibaly, Mertens e Osimhen, il mister Gattuso conferma quasi totalmente l’undici vittorioso in terra sarda. L’unico cambio riguarda la linea offensiva: Politano rimpiazza Petagna, e Napoli con il “falso nueve” Lozano, pronto a svariare molto per non dare punti di riferimento alla retroguardia spezzina.
Partenza subito a spron battuto per gli azzurri, decisi a mettere subito in chiaro le gerarchie. Passano soltanto 60 secondi, e Fabian con un magia di esterno lancia Lozano nello spazio, palla in mezzo per Insigne che cerca il tocco dolce ma senza successo. Al 3’ Politano converge dalla destra verso il centro, conclusione con il piede preferito e palla che termine fuori con la complicità di una deviazione. Poco dopo Bakayoko impegna Provedel in una difficile parata in due tempi. Al 10’ il Napoli avvia una ripartenza , ma l’ex Terzi mette una pezza su Lozano, quindi lo Spezia va al tiro ma Nzola ciabatta da buona posizione. Un giro di lancette più tardi il Napoli ha una ghiottissima chance di sbloccare il match: Lozano ruba palla in pressione all’estremo difensore spezzino, assist a Insigne che viene murato, quindi il capitano ci riprova in controbalzo ma la sfera sorvola di un nulla la trasversale. Ancora Insigne, dopo una perfetta triangolazione con Mario Rui trova l’opposizione di Ismajli. Al 21’ Politano sfiora il sette alla destra di Provedel, quindi una papera di Provedel su sassata terrificante porta il Napoli in vantaggio, ma il VAR invalida tutto perché il messicano parte leggermente alle spalle della difesa ospite. C’è solo il Napoli in mezzo al campo, conclude a ripetizione ma non riesce a trovare la zampata vincente per gonfiare la rete. Zielinski vede uno spazio impossibile ai comuni mortali per l’inserimento di Insigne: diagonale preciso ma Provedel si allunga e mantiene a galla i suoi. Lo Spezia si fa vedere con la svirgolata di Agudelo, ma soprattutto con un contropiede fulmineo dove Lozano in tackle su Agoume, dimostrando garra e spirito di sacrificio. Insigne all’altezza della lunetta conclude troppo debolmente, quindi il capitano chiude un uno-due con Fabian, e crossa al centro dove Provedel smanaccia in uscita.
Maksimovic ha i riflessi subito pronti in anticipo sullo spauracchio Nzola. La replica del Napoli non si fa attendere: Zielinski non passa in una selva di gambe, quindi sfera calamitata da Lozano che calcia debole e centrale. Gattuso fa entrare Petagna per Politano, ed il cambio dà subito i frutti sperati. Di Lorenzo mette subito l’ex centravanti della Spal nelle migliori condizioni di colpire, ma Provedel sale in cattedra negandogli la gioia del gol personale. Passano pochi istanti e Manolas ruba un prezioso pallone all’altezza della linea laterale, suggerimento verso Petagna che invece di calciare cerca un assist alquanto improbabile. Al 58’ il Napoli concretizza la grossa mole di occasioni create passando meritatamente a condurre: il cross di Insigne finisce tra i piedi di Di Lorenzo, cioccolatino che Petagna non può esimersi dallo scartare per beffare Provedel con un’uncinata da applausi. Gli ospiti picchiano, rimediano due cartellini gialli, ma a sorpresa rientrano in partita grazie a un rigore generoso concesso per fallo di Fabian su Pobega. Dal dischetto Nzola, che con freddezza spiazza Ospina. Il Napoli non ci sta e pigia forte il piede sull’acceleratore: Insigne verso il palo lungo per Lozano, assist per Petagna che vanifica tutto. Entrano Elmas e Lobotka per Bakayoko e Zielinski. La gara sembra mettersi lungo i binari giusti quando Ismajli, già ammonito, rimedia il secondo cartellino giallo per una brutta entrata in ritardo su Petagna. Gli uomini di Gattuso, invece, si siedono e vanno addirittura sotto. Lunghissimo calcio piazzato, una sponda lancia Nzola a tu per tu con Ospina con la palla che lentamente accarezza il palo. Tutta le retroguardia azzurra, su tutti Di Lorenzo e Mario Rui sbadigliano, ne approfitta Pobega per il tap-in a a porta vuota. Gattuso è incredulo, ed inserisce l’artiglieria pesante con Llorente in luogo di Fabian. Il Napoli si riversa ancora di più in attacco, ma in maniera disordinata. Elmas spreca un’azione avvolgente calciando altissimo da pochi metri, quindi la serata no è tutta nell’atteggiamento di Llorente, che difende con il corpo un pallone dentro l’area piccola, non sa che fare e resta a guardare inerme mentre la retroguardia spezzina gli sottrae la sfera. In pieno recupero, l’ultima occasione capita sui piedi di Lozano, che spreca il traversone di Insigne calciando al volo senza inquadrare la porta. Le statistiche dicono 27 tiri a 8 per il Napoli, ma i 3 punti li conquista la truppa di Italiano
NAPOLI – SPEZIA 1-2
Reti: 13’ st Petagna (N), 23’ st Nzola rig. (S), 36’ st Pobega (S)
NAPOLI (4-2-3-1) Ospina; Di Lorenzo, Manolas, Maksimovic, Mario Rui; Fabian (37’ st Llorente), Bakayoko (31’ st Elmas); Politano (8’ st Petagna), Zielinski (31’ st Lobotka), Insigne; Lozano.
All: Gattuso
SPEZIA (4-3-3) Provedel; Vignali, Terzi, Ismajili, Marchizza (45’ st Ramos); Deiola (1’ st Pobega), Agoume, Maggiore (45’ st Saponara); Agudelo (1’ st Gyasi), Nzola, Farias (34’ st Erlic).
All: Italiano
Arbitro: Maurizio Mariani della Sezione AIA di Aprilia
Note: Espulso: Ismajili (S) al 32’ st per doppia ammonizione. Ammoniti: Pobega (S), Maggiore (S), Di Lorenzo (N), Terzi (S), Manolas (N) Corner: 10-2. Recupero: 2’ pt, 5’ st.