Fonte: Ssc Napoli
A Berlino non è più tempo per esperimenti tattici di qualsiasi tipo. La prima di campionato è ormai alle porte, con lo Stadio Adriatico che domenica prossima ospiterà gli azzurri per l’esordio ufficiale delle nuova stagione 2016/17. La squadra di Maurizio Sarri fa visita all’Hertha, una squadra dalla storia centenaria fondata addirittura nel 1892 e vincitrice di due titoli nazionali consecutivi tra il 1928 e il 1931 oltre a 2 Coppe Nazionali in epoca più recente nel 2002 e 2003. Storia recente un po’ tribolata per la squadra tedesca, 16° e retrocessa in Zweite Bundesliga nel 2012 dopo il play-out perso contro il Fortuna Dusseldorf, per poi risalire immediatamente in massima divisione. Ultimi 3 campionati in Bundesliga, con la stagione scorsa conclusa al 7° posto che è valso la qualificazione all’Europa League. Tutto vanificato in un amen, con la vittoria di misura (1-0) all’Olympiastadion ribaltata a sorpresa nella gara di ritorno del 3° turno (1-3) dai danesi del Brondby. Maurizio Sarri schiera dal primo minuto la formazione che salvo ripensamenti dell’ultima ora scenderà in campo contro il Pescara. Reina torna a difendere i pali dopo i problemi fisici patiti a Dimaro e rimpiazza il brasiliano Rafael sceso in campo dall’inizio negli ultimi 2 test al San Paolo contro Nizza e Monaco. Quindi scorre a memoria la filastrocca dei titolarissimi con l’unica eccezione che porta il nome di Valdifiori in cabina di regia vista la squalifica che impedirà a Jorginho di scendere in campo la settimana prossima in Abruzzo.
Sarà il clima festivo con il Ferragosto che si avvicina sempre più, ma il Napoli esce dagli spogliatoi in clima ancora letargico e sono tante le disattenzioni in fase difensiva che per fortuna non si traducono mai in chiare occasioni da gol. In avvio di gara Allan perde un pallone sanguinosissimo, ma ci pensa Reina a compiere un autentico miracolo per salvare su Ibisevic. All’11’ l’Hertha si rende ancora pericoloso: cross dalla sinistra, spazza Koulibaly e legnata di Pekarik dalla lunga distanza che si perde di poco larga alla destra di Reina. Il Napoli si sveglia ed inizia a macinare gioco ed occasioni. Malinteso tra il portiere Jarstein e Skjelbred, recupera la sfera Valdifiori, tocco per Allan che serve Gabbiadini che conclude però debolmente tra le braccia del portiere. Al 21’ ci prova Hamsik dai 35 metri, ma la sfera finisce al lato. Passano 2 minuti, ed a sorpresa l’Hertha Berlino passa in vantaggio. Haraguchi cerca Ibisevic sulla destra, Ghoulam è in netto anticipo ma buca clamorosamente l’intervento lasciando l’attaccante bosniaco libero di infilare Reina da pochi passi. Al 36’ il Napoli trova il pareggio con una giocata d’alta scuola. Corner dalla destra di Ghoulam, che batte corto per lo scambio con Insigne. Il cross al centro del terzino algerino è preda di Marek Hamsik, che con un meraviglioso colpo di tacco a centro area lascia di stucco Jarstein per l’1-1. Nella ripresa consueta girandola di sostituzioni per dare la possibilità al mister toscano di aumentare il minutaggio di tutti gli uomini a propria disposizione. Il capitano è in un momento di forma straordinaria, inventa gioco e traiettorie di passaggio possibili solo per pochi eletti dai piedi più che educati. Al 51’ l’assist per Callejon è da manuale del calcio: l’esterno ex Real Madrid aggira il portiere ma si allunga troppo il pallone non riuscendo a trovare il tempo per la battuta a colpo sicuro. Poco dopo giunge il meritato sorpasso, ed è merito di Valdifiori che con un lancio di 30 metri serve Callejon che va via alle spalle di Brooks. Stop e fiondata alle spalle di Jarstein che può solo raccogliere la sfera in fondo al sacco. Al 65’ Mertens ruba palla ad Hegeler per poi far partire un tiro a giro che si perde di poco largo alla destra del portiere. Lo stesso folletto di Leuven ci riprova poco dopo su perfetta imbeccata di Milik, ma la sfera è nuovamente fuori misura. Al 71’ il Napoli fa tris, seppur in maniera abbastanza casuale. Mertens libera Milik davanti al portiere ma l’attaccante polacco cicca clamorosamente il pallone mettendo però fuori causa Jarstein che, sorpreso, sbaglia l’intervento lasciandosi sfilare il pallone sotto la pancia. L’ex Ajax deve quindi spingere soltanto di destro a porta vuota per la prima rete con la maglia del Napoli. Passano 6 minuti e Zielinski vede un corridoio sulla sinistra per Mertens, cross al centro con l’estremo difensore tedesco che anticipa di un soffio Milik. Mentre Sepe scalda i guantoni per respingere in due tempi una conclusione velleitaria di Allan Souza, all’83’ il Napoli mette definitivamente in ghiaccio il match con una strepitosa azione sull’asse Milik-Mertens. Stavolta è l’attaccante polacco a ricambiare il favore premiando l’inserimento di Mertens nello spazio, che supera il portiere con un delizioso tocco sotto.
Il Napoli si avvicina così al primo match ufficiale di campionato in quel di Pescara in un momento di forma straordinario. 6 vittorie su altrettante gare amichevoli, ma quel che più impressiona sono le 33 reti realizzate a fronte di 1 subita. Così, mentre la piazza attende impaziente l’ultimo grande colpo da novanta, la squadra riprende esattamente da dove aveva lasciato al termine dell’ultima gara di campionato contro il Frosinone: ovvero da ben 106 reti realizzate
HERTHA BERLINO – NAPOLI 1-4
RETI: 23’ pt Ibisevic (H), 36’ pt Hamsik (N), 9’ st Callejon (N), 26’ st Milik (N), 38’ st Mertens (N)
HERTHA BERLINO (4-5-1): Jarstein; Plattenhardt, Brooks, Langkamp, Pekarik; Skjelbred (28’ st Ronny), Stark (21’ st Allagui), Stocker (21’ st Kurt), Darida, Haraguchi (21’ st Schieber); Ibisevic.
All: Dardai
NAPOLI (4-3-3): Reina (1’ st Sepe); Hysaj (26’ st Maggio), Koulibaly (38’ st Luperto), Albiol (29’ st Chiriches), Ghoulam (32’ st Strinic); Allan (1’ st Zielinski), Valdifiori (10’ st Jorginho), Hamsik (38’ st R. Insigne); Callejon (22’ st El Kaddouri), Gabbiadini (1’ st Milik), L. Insigne (10’ st Mertens).
All: Sarri