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Napoli - Parte da Palazzo San Giacomo la sesta edizione della kermesse Football Leader

Ciro Immobile riceve il premio come calciatore dell'anno: «Qualche anno fa sono stato vicino al Napoli, poi alcune divergenze fecero saltare tutto»

tempo di lettura: 5 min
di Giovanni Minieri
22/05/2018 13:58:19
Napoli - Parte da Palazzo San Giacomo la sesta edizione della kermesse Football Leader

Nella splendida cornice della Sala Giunta di Palazzo San Giacomo, parte la tanto attesa kermesse “Football Leader” giunta nel 2018 alla sua sesta edizione. Inizio con il botto alla conferenza stampa di presentazione, che vedrà premiare Ciro Immobile come calciatore dell’anno. L’attaccante della Lazio, nativo di Torre Annunziata, si è reso protagonista di una stagione da urlo con ben 41 reti complessive in tutte le competizioni. Un titolo in cascina con la Supercoppa Italiana strappata alla Juventus, ed il titolo di capocannoniere in Serie A (29 reti) a pari merito con Icardi. Unico rammarico, la qualificazione alla prossima edizione della Champions League, sfumata via in maniera beffarda nello scontro diretto perso all’ultima giornata contro l’Inter nei minuti finali.

L’assessore allo sport del Comune di Napoli, Ciro Borriello, interviene per omaggiare un figlio del Sud come Ciro Immobile: “ E’ un’opportunità condividere i valori di questa kermesse nella casa comunale, ospitando un figlio della nostra terra come Ciro Immobile. Dispiace soltanto che non abbia coronato il sogno di vestire la maglia del Napoli, ma son cose che fanno parte del calcio”

L’esplosione dell’attaccante campano classe ’90 è l’esempio di come il lavoro paghi sempre ed in maniera sistematica. Come evidenziato dal padrone di casa, Luigi de Magistris, sindaco della città di Napoli. “Siamo contenti di partire con Football Leader nella casa comunale, dando il benvenuto a Ciro Immobile. Inutile nascondere l’orgoglio per vedere come il capocannoniere della Serie A sia un figlio della nostra terra. È un onore perché c’è tanta passione ed amore per tutto ciò che si intraprende. Credo che lo sport debba andare di pari passo con solidarietà, etica e legalità, dal momento che lo sport ha un forte impatto mediatico. A Napoli c’è una grande domanda di sport, per cui basta dare spazi per trovare giovani talenti.

Spero che Sarri possa restare, perché ha saputo cogliere quella voglia di riscatto che c’è nella nostra terra, provando a vincere con competenza, onestà e passione. Mi rendo contro che per il tecnico sia difficile decidere perché ha raggiunto un punto altissimo, per cui migliorarsi è difficile e ci sono tantissimi inevitabili rischi. Se resta, farà felice una piazza con la quale ha costruito in soli 3 anni un legame stupendo”

Conclusione in bellezza con Ciro Immobile, visibilmente emozionato, che ritira il prestigioso riconoscimento di miglior calciatore dell’anno. Da profeta in patria, in quella Napoli vicina a raccontarne le gesta fino ad un trasferimento all’ombra del Vesuvio soltanto sfiorato a causa di alcune insanabili divergenze.

ESEMPIO PER I GIOVANI “Sono felicissimo di essere qui, e ricevere questo premio che è per me e motivo di immenso orgoglio. Voglio essere di esempio per tanti ragazzi che come me sono riusciti ad emergere da realtà complicate, riuscendo a raggiungere traguardi prestigiosi”.

NAZiONALE TRAGEDIA SPORTIVA “La mia famiglia sa perfettamente il momento complicato che ho attraversato dopo la sconfitta con la Svezia. E’ stato orribile perché il nostro paese non viveva una tragedia sportiva simile da tantissimo tempo. Sono stato preda della malinconia per un mese intero. Mi è dispiaciuto moltissimo anche dover abbandonare il sogno Champions, sfuggito alla fine nonostante avessimo meritato qualcosa in più per esserci espressi su livelli altri lungo tutto l’arco del campionato”

STIMOLO LAVORARE CON MANCINI. “Mi stimola moltissimo poter lavorare con Mancini. Da domani sarò a sua disposizione sperando di aver messo alle spalle il problema alla coscia. Ci attendono tre amichevoli importanti, non attraverso il mio miglior momento di forma, ma gli infortuni fanno parte del gioco e vanno accettati”

CALCIO ITALIANO NON IN CRISI “Non credo che il campionato italiano sia in crisi. Ho visto una Serie A molto avvincente, con tutti i traguardi in bilico fino alla fine a differenza di altri paesi in cui i giochi erano già fatti con tante partite ancora da giocare. Basta pensare che il Napoli con 91 unti non è riuscito a vincere il campionato, e la Lazio ha mancato la Champions pur avendo chiuso il girone di andata a 40 punti”.

RAMMARICO PUNTI PERSI. “Ricordo tante partite dove avremmo potuto fare più punti. Qualcosa ci è stato tolto, per cui potevamo trovarci all’ultima giornata con un margine rassicurante sulle inseguitrici. Va detto che siamo stati impegnati su più fronti fino a primavera, abbiamo giocato tantissimo e di conseguenza siamo giunti al rush finale piuttosto cotti”.

VAR DA PERFEZIONARE “Il VAR è uno strumento che ha creato alcuni problemi, e come ogni sperimentazione innovativa va migliorata con il tempo. Indubbiamente abbiamo assistito ad episodi che potevano essere valutati con maggiore attenzione, ma ormai non c’è più nulla da fare”.

RUMORS DI MERCATO “Quest’anno il calciomercato finisce prima del solito, per cui non devo stare sempre a ribadire i sentimenti che provo verso la Lazio. Avendo segnato tantissimi gol, sono consapevole che riceverò alcune offerte ma  sarà compito esclusivo dei miei agenti lavorare a queste situazioni. Ora penso soltanto alla Nazionale e poi alle vacanze”.  

VICINO AL NAPOLI IN PASSATO. Sono stato vicino al Napoli in passato, ma poi per alcune divergenze non si è conclusa la trattativa. Il Napoli è la squadra che appassiona tutti gli amanti del calcio, e credo che alla fine aver giocato sempre con gli stessi uomini ha pesato in maniera importante. Lo dico per esperienza personale, dal momento che pur avendo a mio parere una rosa più completa rispetto ai partenopei, a fine stagione abbiamo sofferto l’alto minutaggio raccolto in tutte le competizioni. 91 punti sono stati un’enormità e poi anche qualche episodio dubbio nelle partite finali ha impedito ai partenopei di conquistare il titolo”.

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