È stato il 21° calciatore ad esordire agli ordini di Maurizio Sarri, in questa stagione che proietta il Napoli a lottare fino alla fine per riportare all’ombra del Vesuvio quella toppo tricolore che manca ormai da 27 lunghi anni. 5 minuti per far riprendere a Mario Rui quella confidenza con il campo persa troppo presto a Roma a causa di un grave infortunio al crociato subito a fine luglio durante la tournee americana. Ritorno in campo a gennaio per la sfida tricolore vinta all’Olimpico contro la Sampdoria, e poi 679 minuti totali tra Serie A, Coppa Italia ed Europa League per riprende man mano fiducia e condizione. In estate la voglia di cambiare, seguendo il proprio mentore Maurizio Sarri per coronare il sogno di un’intera città. Queste le parole della freccia portoghese a Radio Kiss Kiss Napoli:
SCUDETTO NON È TABÙ. “È stato fantastico esordire finalmente al San Paolo, con una grande cornice di pubblico. Abbiamo ottenuto 3 punti importanti giocando un ottimo calcio, anche se sono sceso in campo soltanto per pochi minuti. Siamo partiti fortissimo e speriamo di continuare ancora a lungo su questa scia. Parlare di Scudetto non è tabù, ma bisogna dare continuità ai risultati ed al nostro modo di proporre calcio. Adesso è ancora presto, dovremo essere in vetta alla classifica anche tra diversi mesi, e soltanto in quel momento potremo tirare le somme”
NAPOLI SCELTA PIÙ GIUSTA. “A Roma mi stavo inserendo sempre meglio, poi purtroppo è arrivato un infortunio che mi ha tenuto ai box per tantissimo tempo. Non sono più riuscito a recuperare, né mentalmente né fisicamente, perciò ho ritenuto più opportuno ripartire altrove. Sono sempre più convinto di aver fatto la scelta giusta: prima che arrivassi qui mi ero sentito con Sarri, Giuntoli ed alcuni compagni di squadra ai tempi di Empoli. Mi raccontavano di un gruppo splendido e non si erano sbagliati. La chiamata del presidente De Laurentiis è stata la spinta in più per scegliere questo progetto”
LO STESSO SARRI DI EMPOLI “Il mister Sarri è esattamente la stessa persona che avevo già conosciuto in Toscana. Cerca i 3 punti attraverso bel gioco e spettacolo. In questo momento non può essere felice a causa dei tanti nazionali in giro per l’Europa a giocarsi la qualificazione ai prossimi Mondiali. Chi è rimasto qui lavora duramente, e cerca di apprendere con attenzione i dettami tattici del mister”.
CR7 o MERTENS? ENTRAMBI STRAORDINARI. “Dopo la sosta ci attente un autentico esame di maturità, con le 3 sfide consecutive al cospetto di Roma, Manchester City e Inter. Proveremo a vincerle tutte, poi è ovvio che sarà il campo ad emettere il proprio verdetto. A Napoli posso senz’altro crescere, allenandomi giorno dopo giorno insieme a grandi campioni: poi chissà, magari attraverso il duro lavoro potrà concretizzarsi il sogno di andare in Russia con il Portogallo. CR7 o Mertens? Entrambi straordinari. Fino alla scorsa stagione ammiravo Dries da avversario, ora che ho la fortuna di osservarlo da vicino posso dire che anche in allenamento si cimenta in giocate da extraterrestre”.
IL VAR PORTA BENEFICI “Il VAR sta cercando di ridurre sensibilmente gli errori, perciò deve essere accolto con favore. Essendo una novità all’inizio può creare un po’ di confusione, ma alla lunga avremo soltanto benefici. Non ho avuto ancora modo di godere in pieno delle bellezze di questa città, perché in verità non sono uscito molto da quando ho scelto di difendere i colori di questa città. Vado già d’accordo con tutti i miei nuovi compagni, anche se trascorro più tempo con Zielinski, visto che abitiamo a pochi metri di distanza ed andiamo insieme al centro sportivo”.
MILIK RECUPERERÀ ALLA GRANDE. “Ho subito capito dallo sguardo che l’infortunio di Milik poteva essere piuttosto grave. Ci sono passato anch’io e so quanto sia duro tutto il percorso per tornare in campo. Arek è un campione, attraverserà momenti duri, ma ha già esperienza e sono certo che recupererà alla grandissima”
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.