Foto: Ssc Napoli
Il lavoro è la ricetta per farsi trovare pronti, perchè alla ripresa c'è voglia di riprendere prepotentemente il cammino interrotto prima della sospensione, con l'occhio rivolto all'Europa che conta. Mai banale il capitano Lorenzo Insigne, intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli.
I MEDICI SONO I NOSTRI IDOLI. “C’è tantissima voglia di tornare in campo, ma adesso è più importante rispettare le regole. Stiamo attraversando un periodo delicato, ed il nostro pensiero è rivolto ai medici e a tutti quelli che stanno facendo il possibile per farci uscire da questo tunnel. I nostri idoli sono loro, perché lottano per farci vincere la battaglia più importante. Il campo ci manca, ma bisogna fare un sacrificio: restare a casa come stiamo facendo noi. Lo dico anche ai nostri tifosi, perché le cose stanno migliorando, non dobbiamo mollare, e soltanto così poi potremo riabbracciarci e sarà tutto più bello di prima”.
LAVORO FUORI DAL CAMPO. “Stiamo seguendo alla lettera le tabelle specifiche preparate dallo staff tecnico e da Gattuso, perché essere in forma fa parte del nostro mestiere. Facciamo tapis-roulant, forza, e lavoriamo sempre intensamente perché vogliamo avvicinarci alla miglior condizione anche stando lontani dal campo”.
RIGIOCHEREI LA GARA CONTRO IL LECCE. "Il mister mi ha fatto sentire importante fin dal primo giorno, e questo per me è molto positivo. Ci sentiamo spesso anche in questo periodo: parliamo di tutto ed abbiamo un bellissimo rapporto. Abbiamo formato con i compagni un gruppo WhatsApp e siamo in contatto praticamente tutti i giorni. Siamo compatti anche a distanza, perché al rientro in campo dobbiamo riprendere la striscia positiva con la quale abbiamo lasciato prima della sospensione. Rigiocherei la partita contro il Lecce: abbiamo sprecato tanto ed il risultato non ci ha premiato. Tuttavia abbiamo disputato anche grandissime partite come quella al San Paolo contro il Barcellona”
OBIETTIVO EUROPEO “Anche con l’Italia stavamo andando molto forte. Abbiamo un gruppo solido, e credo che avremmo potuto disputare un ottimo Europeo, ma probabilmente un anno in più può darci ancora più esperienza per essere ulteriormente competitivi”.