Manca davvero pochissimo, e la città di Napoli è già in fibrillazione, pronta a mettersi in viaggio per sostenere la squadra di Maurizio Sarri per il play-off di Champions League che vale un’intera stagione. Domani alle ore 12 l’urna di Nyon stabilirà l’avversario da affrontare nel doppio confronto, con la gara di andata che si disputerà in pieno Ferragosto. Si prevede un grande esodo, con le spiagge momentaneamente abbandonate inseguendo i rimbalzi delicati di un pallone che si infilerà in rete proiettando un intero popolo in quella dimensione onirica che va via sfumandosi tra sogno e realtà.
L’ultima edizione della Champions League ha visto gli azzurri giocare per larghissimi tratti alla pari con la squadra più forte del mondo, vincitrice delle ultime 2 edizioni della rassegna continentale. Il Real Madrid di Cristiano Ronaldo ha schiacciato tutti con una facilità disarmante, accelerando a proprio piacimento quando era necessario abbandonare ogni speculazione ed assestare il colpo definitivo a testimonianza di una supremazia mai messa in discussione da nessuno.
La squadra spagnola ha tuttavia rischiato di vanificare un “doblete” storico soltanto nell’inferno del San Paolo, quando il 3-1 della gara di andata al Bernabeu viene subito messo in pericolo dal guizzo di Mertens, con un Napoli che assoluto padrone del campo, sfiorando a più riprese il raddoppio che avrebbe potuto creare più di qualche grattacapo alla corazzata guidata da Zinedine Zidane.
Fu necessario alzare l’asticella ed andare oltre i propri limiti, con Sergio Ramos erto ad eroe della serata grazie a due inzuccate vincenti da palla inattiva, salendo agli onori delle cronache come l’uomo dalle griffe d’autore quando la tensione sale ed il pallone inizia a pesare come un macigno.
La fase a gironi passerà attraverso un play-off che nasconde qualche insidia, seppur la fortuna abbia notevolmente strizzato l’occhio alla compagine partenopea. Con i ko a sorpresa di Ajax e Dynamo Kiev (sconfitte rispettivamente da Nizza e Young Boys), si sono liberati due posti nella prima fascia occupata dalle teste di serie, dove si sono accomodate le mine vaganti Sporting Lisbona e Cska Mosca. Squadre che, al pari di Siviglia e Liverpool, non potranno incrociare il proprio destino con il Napoli. Il presidente De Laurentiis ha tirato un grosso sospiro di sollievo, con le insidie che potranno giungere soltanto dagli spauracchi Nizza ed Hoffenheim, mentre più abbordabili sulla carta sembrerebbero Steaua Bucarest, Young Boys e Istanbul Basakseshir.
L’Hoffenheim guidato da Julian Nagelsmann arriva a giocarsi l’accesso alle notti da sogno europee attraverso il 4° posto conquistato nella scorsa edizione della Bundesliga alle spalle di Bayern Monaco, Lipsia e Borussia Dortmund. Tecnico giovane e rampante, fa di spregiudicatezza e versatilità tattica il proprio punto di forza: sa adattarsi perfettamente alle caratteristiche dei calciatori a disposizione, tanto da essere passato con ottimi risultati dal 4-3-3 al 3-5-2 con un gioco molto elegante e verticale. Terminali offensivi da paura, Kramaric (18) e Wagner (12) portano sulle proprie spalle il peso dell’intera manovra offensiva, visto che da soli incidono con quasi il 50% delle reti complessive dell’Hoffenheim. Pesanti le cessioni del difensore Süle e dell’equilibratore Rudy finiti al Bayern Monaco, mentre in entrata si registrano gli acquisti di Nordtveit, Schulz, Hoogma e Gnabry.
C’è poi la sorpresa Nizza, campione d’inverno inLigue 1 prima di cedere il passo a Monaco e Psg. Pur privo di Balotelli, porta via lo scalpo importante della favorita Ajax grazie alla rete in extremis del centrocampista Marcel all’Amsterdam Arena. 2-2 finale che, in virtù dell’1-1 conquistato nella gara d’andata in Costa Azzurra, permette ai rossoneri di accarezzare ancora il sogno Champions. Balotelli (17), Plea (14) e Cyprien (9) i miglior realizzatori di una squadra che sarà guidata nuovamente da Lucien Favre.
Da non sottovalutare i turchi dell’Istanbul Basakseshir di Emre (ex Inter) ed Adebayor, orfani di Cengiz Under (passato alla Roma), ma rinforzatisi con il “Re Leone” Gokhan Inler, Frei, Elia e Clichy. Reduci dal secondo gradino del podio alle spalle del Besiktas nell’ultima Super Lig turca, si sono qualificati
regolando il Bruges (3-3 in Belgio) grazie agli acuti di Adebayor e Visca.
Tra i possibili rivali figura anche lo Young Boys, già affrontato dal Napoli nella fase a gironi di Europa League 2014/15 e regolato con 2 successi senza appello per 2-0 e 3-0. Dopo aver già esordito in campionato superando tra le mura amiche i campioni in carica del Basilea, la squadra guidata da Adi Hutter è artefice della più grande impresa dell’ultimo turno preliminare di Champions League, ribaltando l’1-3 subito in trasferta sul campo della Dynamo Kiev con un 2-0 maturato a tempo scaduto grazie ad un guizzo di Lotomba, centrocampista classe ’98 entrato al posto di Sow soltanto alcuni minuti prima. La squadra di Berna ha visto partire in questa finestra estiva di mercato il centrocampista Zakaria (destinazione Monchengladbach) ed il portiere Mvogo (finito sempre in Germania, nella rivelazione Lipsia).
Infine c’è la Steaua Bucarest, o più precisamente FCSB dopo la sentenza che ha condannato George Becali (presidente della squadra più blasonata di Romania) per appropriazione indebita di nome, colori sociali e logo della squadra. Secondo posto nell’ultimo campionato romeno alle spalle del Viitorul Costanza grazie al fondamentale apporto sotto rete dell’ex Inter Alibec, la FCSB è già molto avanti nella preparazione avendo disputato ben 3 giornate di campionato collezionando 7 punti grazie a 2 successi (Voluntari e Poli Timisoara) ed 1 pari proprio nell’ultimo match disputato contro l’Universitatea Craiova. L’ultimo turno preliminare di Champions vede i romeni impegnati in trasferta sul campo del Viktoria Plzen dopo un brutto 2-2 tra le mura amiche. Non c’è mai partita, con la compagine di Nicolae Dica che asfalta i cechi (4-1) grazie alle reti di Balasa, Teixeira, Tanase ed Alibec.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.