L'appuntamento mette di fronte due dinamiche opposte sul piano della classifica e del momento psicologico. Il Napoli arriva alla gara con 14 punti nelle prime dieci giornate (4V, 2N, 4P) e con l'urgenza di evitare passi falsi storici: i partenopei non incassano cinque ko nelle prime 11 uscite dalla stagione 2000/01, e persino un pareggio equivarrebbe alla peggior partenza in termini di punti dal 2007/08. Nonostante al Maradona la porta sia rimasta inviolata cinque volte nelle ultime nove gare, le restanti quattro partite hanno visto la difesa incassare ben 10 reti. Di contro, la Lazio viaggia su ritmi da record: i 28 punti conquistati in 10 gare rappresentano un bottino toccato nell'era dei tre punti soltanto da altre quattro squadre (Juventus, Roma, Napoli e Milan). Forte di sei vittorie consecutive in campionato e di un percorso esterno finora perfetto (cinque successi su cinque), la formazione capitolina punta al sesto acuto lontano da casa, traguardo che la renderebbe la prima nella storia della Serie A a centrare l'impresa per tre volte.
Dal punto di vista tattico e statistico emerge una curiosa contrapposizione sul tema del pressing alto. Sia Napoli (42) sia Lazio (50) figurano nei bassifondi del campionato per recuperi offensivi, ma la resa concreta è opposta: i partenopei hanno saputo tramutare queste riconquiste in 10 conclusioni verso la porta, contro le sole quattro dei biancocelesti.
Nelle dinamiche individuali, la gara promette scintille tra gli uomini copertina. Nel Napoli spicca la presenza di Kevin De Bruyne, già a quota quattro gol in campionato (tre nelle ultime cinque presenze) e a caccia del quinto centro per eguagliare la continuità realizzativa evidenziata nella scorsa stagione. Sul fronte opposto c'è un Gustav Isaksen in uno stato di forma straordinario: l'attaccante della Lazio ha firmato quattro reti nelle ultime cinque uscite — quante ne aveva collezionate nelle precedenti 29 — ed è a un solo centro dal suo primato personale in Serie A, con l'obiettivo di trovare il gol per la terza presenza consecutiva.
I capitolini partono più vogliosi e propositivi, con Noslin che sfiora subito il vantaggio con un destro a uscire di poco alto oltre l’incrocio dei pali. Poco dopo Milinkovic-Savic ci mette i guantoni per deviare in angolo una gran botta dai 25 metri di Isaksen. La replica del Napoli è in un diagonale di Lang troppo debole per poter realmente impensierire Manda. Al 17’ Milinkovic-Savic salva il risultato con un intervento sontuoso su Sutalo sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina ben calciato da Nuno Tavares. Isaksen ci riprova da lontanissimo, ma senza successo. Tanto predominio della squadra di Gattuso porta al meritatissimo vantaggio, che giunge puntuale al minuto 28. Noslin premia l’inserimento di Frattesi, abile a bruciare il proprio marcatore per poi battere Milinkovic-Savic da pochi passi. La Lazio abbassa un po’ i ritmi dopo lo 0-1, e rischia quando Hojlund nei pressi dell’area piccola non riesce a superare Mandas in uscita disperata. L’ultima azione degna di nota porta la firma di McTominay, con una ciabattata dai 25 metri che termina lontanissima dalla porta difesa da un inoperoso Mandas.
All’uscita dagli spogliatoi, c’è un Napoli più aggressivo e concreto. Al 48’ gli uomini di Allegri pareggiano i conti: Lang fa partire un traversone dalla sinistra, con Pedraza che terrorizzato dall’incorrere di Hojlund e McTominay beffa il proprio portiere. Il Napoli preme forte puntando sull’entusiasmo e McTominay, ben lanciato in verticale, spara su Mandas a botta sicura. Poco dopo ci prova Hojlund, ma il tiro dalla distanza del centravanti danese è una telefonata che Mandas controlla agevolmente. Al 58’ i partenopei dispongono di una ghiottissima chance per il sorpasso: la retroguardia capitolina fa muro su Hojlund, palla tra i radar di Olivera che a porta vuota spreca non inquadrando lo specchio della porta. Ancora Napoli quando De Bruyne controlla in maniera sontuosa un lungo lancio di Milinkovic-Savic, poi prova due volte a far secco Mandas senza fortuna. Spazio ad Anguissa prima, Lucca e Politano poi. Brividi quando una palla persa sanguinosamente da Anguissa rischia di trasformarsi in un assist per Noslin, contrato da Rrahmani in perfetto ripiegamento difensivo. Milinkovic-Savic mette una pezza su Pedraza da posizione defilata, quindi De Bruyne mette un gran pallone nel corridoio per Lucca che manca l’aggancio. Allegri si gioca l’ultimo cambio con Giovane al posto di De Bruyne, ed è proprio l’ex Verona ad andare vicinissimo al 2-1. Su un traversone dalla sinistra, Giovane sbaglia il controllo, poi calcia dal limite trovando soltanto un tiro dalla bandierina. Lucca si fa vedere ma senza successo, quindi McTominay in acrobazia non riesce a centrare lo specchio della porta.
NAPOLI-LAZIO 1-1
Reti: 28’ pt Frattesi (L), 3’ st Pedraza aut. (N)
NAPOLI (3-5-1-1) Milinkovic-Savic; Beukema, Rrahmani, Rafa Marin; Vergara (28’ st Politano), De Bruyne (37’ st Giovane), Gilmour (23’ st Anguissa), McTominay, Olivera; Lang, Hojlund (28’ st Lucca). All: M. Allegri
LAZIO (4-3-3) Mandas; Floriani (15’ st Lazzari), Sutalo (33’ pt , Provstgaard, Nuno Tavares (1’ st Pedraza); Frattesi (32’ st Cancellieri), Belhayane, Taylor; Isaksen, Pinamonti (15’ st Dele-Bashiru), Noslin. All: G. Gattuso
Arbitro: Luca Pairetto della Sezione AIA di Nichelino
Note: Ammoniti: Lang (N), Vergara (N), Gimour (N), Pedraza (L). Corner: 6-6. Recupero: 1’ pt, 4’ st.
Il tecnico gialloblù presenta la sfida del Menti contro l'Arezzo: «Affrontiamo un avversario ostico e compatto. Vogliamo i tre punti per rischiare la zona calda della classifica. Vismara? Sta recuperando, ma avanti con Vukovic».