Magari Callejon non sarà una stella, ma qualsiasi allenatore vorrebbe averlo nella propria squadra. Parole che sanno di ulteriore investitura ad elemento magari poco appariscente, ma dannatamente imprescindibile in quanto garanzia di intelligenza tattica e senso del tempo elevatissimi. L’elogio del numero 7, è questa volta scritto a caratteri cubitali da un pilastro del madridismo come il centrocampista Rafael Martín Vázquez. Una sintonia in salsa merengue, sfumature di bianco tra chi condivide l’onore e l’onere di aver vestito la maglia del club più prestigioso al mondo. 15 i trofei alzati al Bernabéu dall’ex calciatore spagnolo intramezzati da una parentesi milionaria al Torino, ed un cordone ombelicale ancora bel saldo alla pancia del Real Madrid come dimostrano i tour a scopo benefico sfoggiando i colori cari al “Ser Superior” Florentino Perez.
Sotto la cura Carlo Ancelotti, ecco una gestione più accurata dei muscoli del top-player nato a Motril. Niente più stakanovismo puro: 10 partite disputate sulle 12 complessive saltando Sampdoria e Parma in campionato e quota 1.159 minuti toccata conteggiando tutte le competizioni. Il risultato? Maggiore freschezza nella corsa a tutto campo lungo l’out destro per svolgere irreprensibilmente entrambe le fasi, e lucidità più accentuata nei tagli per liberarsi al tiro o cercare il passaggio vincente per il compagno meglio piazzato sotto porta.
L’andaluso è ovviamente leader incontrastato nella classifica degli assist: ben 7 distribuiti tra Italia (5) ed Europa (2). I numeri certificano l’intesa eccellente con i compagni di reparto, con 3 suggerimenti decisivi a mettere in porta Dries Mertens (Juventus, Roma ed Empoli) , seguiti dai 2 regalati a Lorenzo Insigne in Champions League per strappare ben 4 punti nei big-match contro Liverpool e Psg.
Ma se il numero degli assist è leggermente salito in rapporto alle prime 16 gare ufficiali della scorsa stagione, stride il numero 0 alla casella reti realizzate a fronte delle 6 già festeggiate sotto la Curva partenopeo nello stesso periodo di tempo. La moglie Marta Ponsati a volte gli ricorda di svegliarsi, ma Callejon sa che la lunga astinenza (non segna dal 20 maggio, momentaneo 2-0 al Crotone) è destinata ad interrompersi da un momento all’altro.
Queste le dichiarazioni dell’attaccante spagnolo, rilasciate in un’intervista a Radio Kiss Kiss Napoli:
Si parte dai complimenti ricevuti da Martin Vazquez che lo ha definito il calciatore che vorrebbe ogni allenatore: "Lo ringrazio tanto, io cerco solo di fare il mio dovere ed aiutare la squadra. Sono stato fortunato perchè ho sempre avuto grandi allenatori in questi anni che mi hanno aituato a crescere. Sto da sei anni a Napoli e sono stato benissimo con Rafa Benitez, poi dopo è arrivato Sarri che è stato importante e oggi c'è Ancelotti con il quale sto trascorrendo mesi molto belli e felici".
Che opinione ti sei fatto sul mister Ancelotti? "E' una persona molto serena e tranquilla, ma allo stesso tempo è un tecnico vincente. Sa come far rendere al massimo ogni suo giocatore ed è pronto sempre ad aiutarti per portare la squadra a esprimere il cento per cento. Per me questo è importantissimo perchè più che il singolo, io credo nella squadra. E' la forza di squadra che ti porta a vincere".
Contro il PSG una tra le gare più belle in maglia azzurra: "Forse sì, sicuramente è stata una serata bellissima in cui mi sono sentito davvero al top come condizione. Alla fine abbiamo conquistato un punto importantissimo per la classifica. In questo momento mi sento davvero bene. Qualcuno dice che mi manca il gol, è vero, anche mia moglie me lo chiede, ma io sono tranquillo. Penso alla squadra principalmente poi nel calcio i gol arrivano da soli".
Fabian Ruiz si sta consacrando come una stella luminosa: "E' un ragazzo che ha molto talento ed è giovanissimo. Fabian sta lavorando tanto e bisogna lasciarlo tranquillo perchè ha un grande futuro".
Sogno per il 2019: "Ne ho più di uno, ma ai primi posti c'è lo scudetto. E' un desiderio di questo gruppo che lo insegue e ci crede. Daremo il massimo sempre per rendere questo sogno una realtà..."
Il tecnico gialloblù presenta la sfida contro la capolista: «Squadra di categoria superiore». Out Pierobon, Zeroli salta il match, Leone in dubbio. Poi il commento amaro sull’eliminazione dell’Italia.