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Il Napoli corre. Accelera. Mette la freccia e sorpassa. Sulla sinistra, ma anche sulle destra visti in trascorsi in Inghilterra di quella che sarà a brevissimo giro di posta il terzo acquisto del Napoli: Davide Santon. Terzino classe ’91 di piede destro, può giocare su entrambe le corsie grazie ad una spiccata duttilità che è caratteristica fondamentale del credo tattico di Maurizio Sarri. Stazza fisica importante, corsa e resitenza ma soprattutto una predilezione per la fase offensiva maturata nel corso degli anni. Cresciuto nel Settore Giovanile del Ravenna, a 14 anni viene già acquistato dall’Inter che ne fa uno dei punti di forza del proprio vivaio. Con i nerazzurri vince un campionato nazionale Allievi e nel 2008 sfiora la vittoria del Campionato Primavera, con l’Inter sconfitta soltanto in finale per 3-2 dalla Sampdoria nonostante una doppietta di Balotelli. Una mazzata contro una compagine blucerchiata di tutto rispetto che vantava calciatori di sicuro avvenire come Fiorillo, Poli, Koman, Marilungo e Scappini. È proprio nel Settore Giovanile dell’Inter che Santon inizia a curare con maggiore attenzione la fase di spinta, grazie al duro lavoro sotto la guida del mister Esposito che lo utilizza spesso nel ruolo di esterno offensivo. Le qualità del terzino di Portomaggiore non passano inosservate, e la stagione successiva sarà quella della sua definitiva consacrazione. Santon viene aggregato al ritiro di Brunico agli ordini di Josè Mourinho, che lo fa esordire in prima squadra già a gennaio 2009. Prima da terzino sinistro in Inter-Roma valida per i quarti di finale di Coppa Italia e poco dopo in campionato nell’1-0 con cui i nerazzurri superano la Sampdoria grazie ad una rete di Adriano. La ciliegina sulla torta il 24 febbraio 2009, quando con grande personalità gioca la sua prima gara in Champions League a San Siro contro il Manchester United terminata con un pareggio a reti bianche. Una stagione da incorniciare, premiata a fine stagione con l’esordio assoluto anche in Nazionale, nell’amichevole vinta nettamente dall’Italia sull’Irlanda del Nord per 3-0. La stagione successiva è quella del Triplete, che vive però marginalmente collezionando soltanto 15 presenze in tutte le competizioni a causa di un serio infortunio al menisco del ginocchio destro patito con l’Under 21 contro il Lussemburgo.
La terza stagione consecutiva all’Inter non nasce sotto i migliori auspici, dato lo scarso feeling con il nuovo mister Rafa Benitez. Dopo aver giocato la semifinale del Mondiale per Club poi vinto dall’Inter sul Mazembe, a gennaio si trasferisce al Cesena per un totale di 29 presenze raccolte in tutte le competizioni. Il 2011 è un anno di grandi cambiamenti, con Santon che dopo aver svolto il pre-campionato con l’Inter firma un contratto quinquennale con il Newcastle di Alan Pardew, che ripone da subito massima fiducia in lui ritenendolo uno dei punti cardine dei Magpies. Nel nord dell’Inghilterra 3 stagioni ad altissimo livello con 94 presenze, 1 rete (contro il Norwich) e 5 assist più una Europa League (2013) giocata da assoluto protagonista con la corsa del Newcastle fermata soltanto ai quarti di finale contro il Benfica, poi finalista del torneo vinto al 93’ dal Chelsea grazie ad una rete di Ivanovic. La stagione 2014/15 è la più travagliata per Santon, visto che un infortunio al ginocchio lo tiene lontano dal rettangolo verde da agosto fino a dicembre 2014. Poi anche il contemporaneo addio di Pardew direzione Crystal Palace spinge Santon a guardarsi intorno ed a febbraio, da buon figliol prodigo, torna all’Inter fortemente voluto da Roberto Mancini. 14 presenze ed 1 assist soltanto nella seconda parte di stagione ed ancora un’Europa League svanita questa volta agli ottavi di finali contro il favoritissimo Wolfsburg poi sconfitto ai quarti dal Napoli. Nell’ultima stagione, dopo essere stato al centro di tantissime voci di mercato, resta in nerazzurro giocando una prima parte di 2015 da titolare indiscusso mettendo lo zampino anche nel derby con l’assist per Guarin che decide la sentitissima stracittadina contro i cugini rossoneri. Il destino sa essere però crudele. Un infortunio alla caviglia lo mette ko,e nel frattempo Alex Telles e Nagatomo sopravanzano il terzino emiliano nelle gerarchie del tecnico nerazzurro. Dopo il problema fisico collezionerà soltanto 2 gettoni da titolare nel derby di ritorno e contro il Torino, oltre ad un ridottismo spezzone di appena 4 minuti nella trasferta di Frosinone.
Dopo aver giocato il secondo tempo dell’ultima, deludente gara amichevole disputata dall’Inter contro il Cska Sofia, Santon non è stato convocato dal tecnico Mancini per la tournee negli Stati Uniti che vedrà l’Inter disputare 4 gare contro Red Salt Lake, Psg, Estudiantes e Bayer Monaco. La trattativa tra Santon ed il Napoli sembrerebbe a questo punto essere ad uno stadio avanzatissimo, con la squadra di De Laurentiis che verserà nelle casse dell’Inter 5 milioni più bonus, mentre il calciatore firmerà un contratto quinquennale da 1 milione a stagione. Se non dovessero sorgere ulteriori intoppi, Santon potrebbe già nella giornata di domani sottoporsi alle visite mediche a Villa Stuart per poi aggregarsi al gruppo già al lavoro a Dimaro agli ordini di Maurizio Sarri. Un acquisto che andrebbe a sistemare le corsie esterne basse che vedono già Ghoulam e Strinic padroni di quella mancina, con Santon che andrà a contendere ad Hysaj (prossimo al rinnovo) la maglia da titolare sull’out destro. Da definire invece il futuro di Christian Maggio, che dopo 7 anni di onorata carriera all’ombra del Vesuvio vede sempre più assottigliarsi lo spazio a propria disposizione.