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Il Campionato Europeo in corso in Francia comincia ad entrare nel vivo, con la seconda giornata che già prevede uno scontro da dentro o fuori tra Slovacchia e Russia. La squadra guidata da Marekiaro Hamsik era stata battuta a sorpresa dal Galles nella gara d’esordio, mentre quella sulla cui panchina siede il sempre ciondolante Slutski aveva conquistato un pari in extremis firmato Berezutski contro l’Inghilterra. Un ulteriore passo falso poteva essere fatale. Ma quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare. Il “17” del Napoli ha davanti a sé una tela, che minuto dopo minuto riempie con meravigliose pennellate che alla fine produrranno l’ennesimo capolavoro. Passano soltanto 9 minuti, Kucka recupera palla in scivolata e serve Duda che imbecca subito Hamsik in posizione defilata sulla sinistra. Il capitano calcia in diagonale con la sfera che si alza di pochissimo sopra la traversa. Ma è al minuto 32 che il fuoriclasse di Banska Bystrica dà sfoggio di straordinaria tecnica e visione di gioco. All’altezza del cerchio del centrocampo fa partire un meraviglioso filtrante di 40 metri per l’inserimento sulla sinistra di Weiss, che semina Berezutski e Smolnikov incrociando sul secondo palo. Al 40’ grande progressione in zona centrale, dribbling sul malcapitato Ignashevich e tiro da fuori area di poco largo. Passano altri due minuti e la Slovacchia raddoppia con un’altra perla del capitano azzurro. Calcio d’angolo dalla sinistra battuto corto da Weiss verso Hamsik, che rientra mandando al bar Shatov per poi lasciar partire un meraviglioso destro a giro che si insacca dopo aver accarezzato il palo alla sinistra di Akinfeev.
Nella ripresa il capitano prova sempre ad essere pericoloso con alcune conclusioni dalla lunga distanza che mantengono sempre in apprensione la retroguardia russa, mentre in fase di non possesso si muove tanto andando a disturbare il giro palla tra Ignashevich e Glushakov. Proprio quest’ultimo, subentrato nell’intervallo a Neustadter, accorcia le distanze con un colpo di testa su assist di Shatov. La Slovacchia controlla senza troppi patemi ed alla fine chiude il match con 3 punti d’oro in chiave qualificazione. Per Hamsik, man of the match per distacco, gara da incorniciare con 52 passaggi, 2 dribbling vincenti, 5 tiri (1 in porta, 2 alti e 2 contrati) e 1 assist.
Passando invece al Gruppo A, la Romania voleva dare continuità all’ottima gara disputata contro i padroni di casa della Francia, provando a conquistare punti importanti contro la Svizzera, che invece aveva battuto non senza sofferenze l’Albania nella prima giornata. Chiriches forma nuovamente con Grigore la coppia centrale della nazionale di Iordanescu, disputando un match di assoluto spessore. La Romania passa subito in vantaggio con un calcio di rigore realizzato da Stancu e concesso per una trattenuta di Lichtsteiner su Chipciu. Al 30’ Chiriches sventa un serio pericolo allontanando un cross di Seferovic diretto verso l’area piccola. Poco dopo il difensore del Napoli intercetta un filtrante diretto verso lo stesso Seferovic lanciato a rete, mentre sul finire della prima frazione di gioco è decisivo su Mehmedi pronto per la battuta verso la porta difesa da Tatarusanu. Al 56’ la Svizzera pareggia. Corner dalla sinistra, respinta della difesa e gran sinistro a incrociare di Mehmedi abile a staccarsi dalla marcatura di Chipciu. Nella ripresa Chiriches vince diversi duelli decisivi sul subentrato Embolo che prova a dare vivacità alla manovra rossocrociata. A volte, conscio delle proprie qualità tecniche, si perde in qualche dribbling di troppo a pochi metri dall’area di rigore. La fortuna è però sempre dalla sua parte, perfino in un doppio dribbling su Mehmedi prima e Dzemaili poi, che fa correre un brivido sulla schiena dei tantissimi tifosi romeni presenti in tribuna. Chiude una partita maiuscola con 2 tackle vincenti, 3 palle intercettate e 6 allontanate oltre a 2 conclusioni svizzere verso la porta ben contrate.
Dopo la sfortunata gara contro la Svizzera, persa soltanto a causa di una papera del portiere Berisha, l’Albania dimostra di poter dare fastidio a qualsiasi avversario, Francia compresa. La squadra di De Biasi fa circolare bene il pallone, riesce a bloccare le fonti di gioco transalpine, soffre e prova a colpire quando ne ha la possibilità. Quando il match sembrava ormai indirizzato verso lo 0-0, i padroni trovano la rete del vantaggio al 90’ con Griezmann, per poi chiuderla a tempo ormai scaduto con Payet . Il tecnico italiano propone un 4-5-1 che diventa 6-3-1 in fase di non possesso con i raddoppio degli esterni per evitare le sovrapposizioni di Evra e Sagna sulle corsie. Il terzino del Napoli Hysaj annulla completamente Martial che sulla destra non riesce mai a sfondare, e prova in diverse occasioni a rendersi pericoloso in fase offensiva. Al 24’ Lila apre sulla destra per Hysaj. Gran controllo del calciatore azzurro e cross pericolosissimo al centro con Lloris che anticipa di un soffio la deviazione di Sadiku in spaccata. Al 41’ Memushaj per Hysaj, il cui lancio per il solito Sadiku è allontanato in extremis. Nella ripresa, ancora da un cross del terzino partenopeo vanno in contrasto Memushaj e Sagna con la sfera che si infrange sul palo. Negli ultimi 2 precedenti in gare amichevoli tra Francia e Albania, la squadra di Hysaj era riuscita a conquistare 1 vittoria ed 1 pareggio ed i tifosi già pregustavano un nuovo risultato prestigioso dal valore inestimabile. La beffa è però atroce e arriva nel finale. Al 90’Griezmann incorna su cross dalla destra di Rami in proiezione offensiva. L’Albania accusa il colpo ed al 95’ giunge anche il raddoppio con Payet . L’attaccante dei galletti parte dalla sinistra, si accentra e supera Berisha con un preciso interno destro a giro sul secondo palo. Elseid Hysaj risulta il migliore in campo per l’Albania, con 40 passaggi, 5 cross e 2 dribbling vincenti. In fase difensiva 1 tackle, 1 palla intercettata e 2 allontanate, 3 palle recuperate ed 1 contrasto aereo vinto.
Poco più di un allenamento l’ultima gara del girone D di Coppa America che vede l’Argentina (già qualificata e certa del primo posto nel girone) affrontare la Bolivia. Tanto turn-over per il Tata Martino, che preserva tutti i diffidati in virtù della regola che annulla tutti i cartellini a partire dai quarti di finale. Il Pipita parte come riferimento centrale di un tridente inedito che vede Lavezzi e Aguero sulle corsie esterne. Al 13’ l’albiceleste è già in vantaggio grazie ad una punizione di Lamela che si insacca alla destra del portiere con la complicità di una deviazione di Duk in barriera. Il Pipita entra prepotentemente nell’azione del raddoppio. Cross dalla destra di Roncaglia, respinta del portiere su incornata di Higuain che permette a Lavezzi di irrompere per il tap-in vincente tutto made in Naples. Il Pipita si accende. Al 21’ dribbling su Cabrera e conclusione dal limite contrata. Poco riceve da Roncaglia sugli sviluppi di una rimessa laterale, e conclude immediatamente verso la porta da posizione defilata. Al 32’ l’Argentina raddoppia con la rete del difensore centrale Cuesta su cross dalla destra di un imprendibile Pocho Lavezzi. La partita di Higuain termina al 45’ con un tiro dal limite bloccato non senza qualche difficoltà dal portiere Lampe. Il Tata Martino, al rientro dagli spogliatoi, decide infatti di fargli recuperare preziosissime energie in vista del più importante match valido per i quarti di finale che vedrà l’Argentina opposta al Venezuela.