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Napoli: Il Pagellone di fine anno

Gabbiadini impatto devastante, Higuain croce e delizia. Bocciati i portieri, la difesa e la coppia Inler-Jorginho

tempo di lettura: 6 min
di Vincenzo Legna
02/06/2015 20:36:10
Napoli: Il Pagellone di fine anno

RAFAEL 4: Dopo una stagione alle spalle di Pepe Reina gli vengono affidati i gradi di titolare ma si rivela un flop clamoroso. Da poca sicurezza al reparto facendosi bucare sempre troppo facilmente. La papera di Palermo lo condanna definitivamente.

ANDUJAR 5: chiamato a furor di popolo a rimpiazzare Rafael nella seconda parte di stagione inizia molto bene dimostrando di avere personalità. Nel finale di stagione fa emergere tutti i suoi limiti dimostrando di non essere nemmeno lui all'altezza della porta azzurra.

COLOMBO s.v.: terzo portiere silenzioso e di esperienza. Zero presenze per lui.

MAGGIO 6,5: dopo un inizio di stagione in sordina tira fuori tutto il suo carattere ritornando spesso su livelli di qualche anno fa. Macina kilometri sulla fascia facendo bene entrambe le fasi. Sempre uno degli ultimi a mollare. Si guadagna il rinnovo.

ALBIOL 4,5: si conferma in parabola discendente. E' soltanto la copia sbiadita del giocatore elegante e impeccabile delle prime partite in azzurro. Tanti svarioni e tanti gol subiti sulla coscienza, poco aiutato anche da un'organizzazione di gioco troppo sbilanciata in avanti.

KOULIBALY 4,5: alla sua prima stagione in azzurri poche luci e tante ombre. Alterna partite in cui appare un muro invalicabile a gare in cui stacca la spina producendosi in sbavature clamorose. In particolare nella seconda parte di campionato inanella una serie impressionante di errori tanto da perdere il posto in favore di Britos.

BRITOS 5: c'è anche del suo nei 54 gol subiti dal Napoli in campionato. Nonostante i suoi mezzi tecnici limitati riesce comunque a ritagliarsi uno spazio importante scavalcando Koulibaly nelle gerarchie. Anche per lui alti e bassi.

GHOULAM 5,5: sempre propositivo in fase di spinta con cross tagliati e molto pericolosi. In fase difensiva lascia sempre qualche buco di troppo. Pesante l'espulsione nell'ultima gara contro la Lazio che vanifica la superiorità numerica degli azzurri.

HENRIQUE 5,5: non colleziona molte presenze. Quando gioca agisce meglio da terzino che da centrale difensivo. Non mancano sbavature e interventi approssimativi.

MESTO 6: quando viene chiamato in causa mette sempre la sua esperienza al servizio della squadra. Non ha più la brillantezza e l'esplosività di un tempo per fare le due fasi ma risulta sempre affidabile.

STRINIC 5,5: arrivato a Gennaio dal Dnipro ha un grande impatto nelle prime gare abbinando corsa e grande intelligenza tattica. Col passare delle partite cala di rendimento finendo per scomparire anche a causa di problemi fisici.

UVINI s.v.: Benitez non lo prende mai in considerazione.

ZUNIGA s.v.: continua il mistero intorno all'esterno colombiano. Da quando ha rinnovato il contratto ha passato più tempo in infermeria che sui campo da gioco. In due stagioni solo 1141 minuti giocati.

INLER 5: nel centrocampo a due davanti alla difesa fa fatica. Non ha i piedi buoni per impostare l'azione, appare spesso tropo leggero in fase di interdizione. Rispetto agli anni precedenti scarso apporto anche in termini di reti.

DAVID LOPEZ 6: arrivato tra lo scetticismo generale si rivela un utile gregario. Un giocatore che fa il compitino ma che non sposta gli equilibri in una mediana povera di qualità. Finisce la stagione in crescendo segnando al Dnipro e alla Juventus.

GARGANO 6: resta a sorpresa a Napoli e altrettanto a sorpresa diventa titolare inamovibile. Indispensabile la sua grinta e i suoi polmoni per reggere una squadra a trazione anteriore. Dopo un'ottima prima parte di stagione cala scivolando nelle retrovie delle preferenze di Benitez.

JORGINHO 4,5: stagione da dimenticare per l'italo brasiliano. Ha i mezzi tecnici per imporsi ma pecca di personalità. Ogni volta che gli viene data la chance da titolare la spreca puntualmente con partite anonime e prive di guizzi degni di nota.

DE GUZMAN 6: arrivato in punta di piedi si afferma sulla trequarti grazie alla sua duttilità. Da maggiore equilibrio alla squadra siglando un discreto numero di reti. Sono tanti anche gli errori sottoporta, finisce nel dimenticatoio a causa di un infortunio.

HAMSIK 6,5: stagione controversa quella dello slovacco. Spesso additato di non incidere e di assentarsi per gran parte delle gare riesce comunque a concludere con un bottino di reti e assist di tutto rispetto. Paga il continuo turn over di Benitez che anche nelle gare più importanti lo relega spesso in panchina. Chiude in crescendo.

CALLEJON 6: anche per lo spagnolo stagione molto altalenante. L'inizio di campionato è esaltante con 9 gol nelle prime 10 giornate. Poi si inceppa e termina il campionato con 11 marcature. Tanta corsa sull'out di destra ma anche tanti errori sottoporta. Emblematico il gol sbagliato a Bergamo sulla linea di porta e quello all'ultima giornata contro la Lazio. Benitez lo fa giocare sempre anche quando non lo merita.

MERTENS 6,5: incide quasi sempre di più quando entra a gara in corso. Con le sue serpentine ed accelerazioni brucianti manda spesso in tilt le difese avversarie. Tra i migliori nelle ultime partite della stagione.

INSIGNE 7: nel miglior momento della stagione si fa male seriamente ed è costretto a restare tre mesi fuori. Al rientro dimostra di non aver perso lo smalto confezionando una marea di assist vincenti per i compagni. Migliorato anche in fase difensiva.

GABBIADINI 7,5: devastante l'impatto dell' ex Sampdoria arrivato nel mercato di Gennaio per sopperire all'infortunio di Insigne. Ricopre tutti i ruoli dell'attacco ma il risultato è sempre lo stesso: vede la porta come pochi. Nel suo repertorio gol di rapina, di testa e soprattutto un tiro dalla distanza di una potenza inaudita. Sigla 11 reti stagionali con la maglia azzurra non giocando sempre dal primo minuto. Non ottiene lo spazio che merita ma la concorrenza era folta.

HIGUAIN 7: croce e delizia della squadra. Realizza 29 gol tra campionato e coppe risultando l'uomo davvero imprescindibile per gli azzurri. Tante giocate di qualità e reti di pregevole fattura ma anche partite scialbe all'insegna del nervosismo e dell'indolenza. Pesano come un fardello i tanti rigori sbagliati, su tutti quello contro la Lazio, e le occasioni fallite contro il Dnipro.

DUVAN 6,5: media gol importante per uno che ha avuto un minutaggio molto limitato. Chiude con 8 reti stagionali dimostrando di essere cresciuto e di poter essere una valida alternativa in attacco. Presenza fisica imponente e grande progressione a dispetto della statura.

MICHU s.v.: di lui si ricorda solo una traversa colpita al San Paolo contro il Torino. Per il resto la sua stagione è condizionata da un infortunio alla caviglia che lo tormenta. Solo 6 presenze per lui.

BENITEZ 4,5: doveva essere l'anno del definitivo salto di qualità ma si rivela una stagione fallimentare. Senza dubbio pesa una campagna acquisti di basso profilo ma il tecnico spagnolo non riesce a far rendere al meglio il materiale a disposizione. Squadra troppo sbilanciata ed errori individuali grossolani hanno fatto sfumare tutti gli obiettivi stagionali. Troppo dogmatico nel proporre il suo 4-2-3-1 senza varianti, non si adatta agli uomini a disposizione. Unica gioia la vittoria della Supercoppa contro la Juventus. Scappa via in direzione Madrid dopo la Champions sfumata in maniera sciagurata all'ultima giornata.

 

 

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