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Seconda amichevole stagionale per il Napoli, che scende in campo contro l’ambizioso Trento in una gara che vede i ragazzi di Maurizio Sarri vincere agevolmente per 4-0. Si tratta della terza sfida tra le due squadre, che si sono affrontate all’apice dell’epopea di Diego Armando Maradona. Il più amato, il calciatore più forte di tutti in tempi che restò in campo per gli interi 90 minuti del primo match amichevole disputato il 5 agosto 1987, con i gialloblù che erano una realtà consolidata del calcio professionistico. Finì 3-1 con il Napoli che rimontò la rete iniziale trentina grazie a Giordano, Bagni e Maradona. 3 anni dopo va in scena il remake, senza però i top player azzurri ancora a riposo dopo le fatiche del Mondiale vinto dalla Germania sull’Argentina all’Olimpico di Roma. Baroni e Silenzi furono i marcatori del match che vide il Napoli ancora una volta vittorioso.
L’ultima sfida non poteva però essere come le altre. Per ovvi motivi non c’è un clima di festa, con i tanti tifosi presenti allo Stadio Briamasco che ancora fanno molta fatica ad accettare il sanguinoso tradimento di Gonzalo Higuain, passato ai rivali storici della Juventus. Acquistato nel 2013 dal Real Madrid per rimpiazzare Edinson Cavani, il Pipita ci mette ben poco ad entrare nei cuori dei napoletani con 91 reti in 146 presenze tra tutte le competizioni. Dopo la delusione a fine 2015 dell’errore dal dischetto contro la Lazio, Sarri riesce a toccare le corde giuste riaccendendo il fuoco dentro Higuain che realizza la miglior stagione della carriera riportando il Napoli in Champions League grazie a 36 perle di rara bellezza. Le uniche parole sul Napoli rilasciate durante la Coppa America erano un invito ai tifosi alla tranquillità, smentite poi in maniera fragorosa dai fatti. Le uscite spiacevoli del fratello-procuratore Nicolas sull’assenza di strutture e la mancanza di un progetto tecnico realmente finalizzato a vincere, sono un segnale forte che invitano i top club europei a valutare l’opportunità di versare nelle casse del Napoli i 94 milioni della clausola rescissoria. Alla porta di Higuain iniziano a bussare Psg, Chelsea e sempre più insistentemente l’Arsenal. Poi, improvvisamente, il colpo al cuore che nessuno si sarebbe mai aspettato. La Juventus, in gran segreto, si muove con l’entourage dell’attaccante argentino formulando una proposta accettata senza alcuna reticenza e confermata dalle visite mediche svolte a Madrid. Higuain alla Juventus, quindi. E in un attimo, nel profondo dei ricordi, scorrono via tante istantanee che rimandano a un Pipita che sembrava ormai perfettamente integrato nella realtà Napoli, in una simbiosi con la tifoseria che sembrava indissolubile. Il canto dell’innamoramento, “Un Giorno all’Improvviso”, cantato a squarciagola sotto la Curva più calda del tifo partenopeo, battendo le mani a tempo dei tamburi che suonavano fragorosi sugli spalti. Per non parlare dei tweets dello stesso Nicolas che, a campionato in corso, senza troppi giri di parole mettevano in dubbio la regolarità del campionato. 140 caratteri dal valore sentimentale pari a 0, eccezione che conferma la regola di un calcio sempre più guidato dal denaro piuttosto che dalle bandiere e dal senso di identità e appartenenza.
Una tifoseria ferita, che a Trento dà sfogo a tutta la propria rabbia mista a delusione con striscioni e cori contro l’ultimo cuore ingrato dopo Jose Altafini. Sarri cambia rispetto agli undici scesi in campo contro l’Anaune Val di Non, a cominciare dai pali difesi dal napoletano Sepe che prende il posto di Rafael. La retroguardia presenta gli stessi interpreti, mentre la mediana è completamente rinnovata con David Lopez, Valdifiori e l’acclamatissimo Marek Hamsik. Il capitano, l’unica vera bandiera del Napoli che si appresta a cominciare la 10°stagione in maglia azzurra e pronto a legarsi a vita a una città che lo ha visto crescere e consacrarsi come uno dei più forti centrocampisti al mondo. In attacco ancora spazio al tridente formato da El Kaddouri, Gabbiadini e Callejon. Il Napoli parte subito fortissimo. Cross dalla destra di Callejon, con Gabbiadini che appoggia per la girata di El Kaddouri che conclude altissimo sopra la traversa. Ma come contro l’Ananune ad aprire le danze è il “23”, il freddo Manolo Gabbiadini da Calcinate che approfitta di un errato disimpegno della difesa per far parte un gran mancino dai 25 metri che si insacca all’angolino alla sinistra del portiere trentino. Il portiere gialloblù sale in cattedra, volando all’incrocio per togliere dal sette una punizione di Callejon già pronta a far esplodere di gioia i supporters azzurri. Al 34’ Gabbiadini raddoppia. Riceve da Valdifiori in posizione defilata sulla destra, si accentra per poi far partire un mancino secco che si insacca dopo aver baciato la traversa. Al 57’ il Napoli cala in tris. Corner dalla destra di Callejon, a centro area Albiol è abilissimo a staccarsi dalla marcatura ed a superare il portiere con un’inzuccata imperiosa che si insacca sul secondo palo. Inizia poi il valzer delle sostituzioni, Roberto Insigne prova a mettere la propria firma sul tabellino, ma la sua conclusione dal limite viene contrata in corner. A tempo scaduto i partenopei chiudono la pratica, con un tocco di testa di Roberto Insigne su lancio di Jorginho che libera Dumitru per il diagonale vincente.
14 reti fatte e nessuna subita nei primi 2 test della stagione con il Napoli che giovedì affronterà l’amichevole più impegnativa del ritiro estivo. A Trento, in notturna, l’avversario sarà l’Entella, reduce dal 9° posto nell’ultimo campionato di Serie B. Un match probante, che permetterà a Maurizio Sarri di guardare con attenzione i progressi tecnico-tattici della squadra in vista dell’inizio della nuova stagione agonistica.
NAPOLI (4-3-3): Sepe (1' st Rafael); Maggio (1'st Hysaj) , Chiriches (1'st Albiol), Koulibaly (18'st Luperto), Ghoulam (1'st Strinic); David Lopez (1'st Allan), Valdifiori (1' st Jorginho), Hamsik (1' st Hamsik); El Kaddouri (18' st Dezi), Gabbiadini (18' st Dumitru), Callejon (14'st R. Insigne). All. Sarri
Reti: 6' pt Gabbiadini, 34' pt Gabbiadini, 12' st Albiol, 45' st Dumitru.