Partita speciale quella tra Napoli e Fiorentina, con gli uomini di Spalletti che giocano la“prima” davanti allo straordinario pubblico partenopeo dopo lo Scudetto conquistato aritmeticamente giovedì scorso in quel di Udine. Entusiasmo nei pressi dell’impianto di Fuorigrotta già a diverse ore dal calcio d’inizio, con i tifosi che si radunano nello spiazzale di fronte al settore Distinti per intonare quei cori diventati la colonna sonora della cavalcata degli azzurri sul tetto d’Europa. Alle 17 lo Stadio Maradona è già stracolmo: non entra più neanche uno spillo perché tutti vogliono far sentire il proprio affetto ad un gruppo di atleti che ha riscritto la storia.
Robusto turn-over per Luciano Spalletti, voglioso di dare minutaggio a tutti coloro che hanno fatto parte di un gruppo straordinario, capace di remare unito in un’unica direzione a prescindere dal minutaggio concesso ai singoli. Seconda da titolare in maglia azzurra per l’ex Gollini tra i pali, si rivede Ostigard che parte dal primo minuto dopo ben 5 mesi (Napoli-Empoli 2-0 dell’8 novembre) con Di Lorenzo ed Olivera sulle corsie basse. Demme è il play davanti alla difesa scortato da Anguissa e Raspadori. Riposa Kvaratskhelia (al suo posto il jolly Elmas), Lozano agisce a destra mentre il capocannoniere Osimhen non ne vuole sapere di abbondare il proprio posto al centro del fronte offensivo. Formazione rivoluzionata anche per Italiano, con la Fiorentina che giovedì sera sarà impegnato contro il Basilea per l’andata delle semifinali di Conference League.
Parte con il piglio giusto la squadra ospite, che si fa vedere con un’inzuccata di Jovic su spiovente di Terzic fuori misura. Immediata la replica del Napoli: Olivera verticalizza per Elmas, con la rasoiata del jolly macedone che sfiora il primo palo. Al 15’ Gollini è costretto agli straordinari, allungandosi alla propria sinistra per dire di no a Jovic in giornata di grazia. Pochi giri di lancette più tardi Raspadori si infrange sul muro viola, ma la Fiorentina è pronta a rendersi pericolosa quando si presentano le occasioni utili. Una di queste vede i tacchetti di Ostigard perdere i contatti con il rettangolo verde spianando la strada a Jovic verso la porta: Gollini salva ancora il risultato, poi Sottil in seconda battuta trova una deviazione guadagnando un corner che non sortisce alcun effetto. Al 31’ prima occasione per Osimhen, che riceve da Di Lorenzo ma calcia alto da posizione defilata. Il Napoli preme, e Di Lorenzo impegna Terracciano di controbalzo, dopo aver chiuso l’uno-due con un Raspadori sempre efficace tra le linee. Gli uomini di Spalletti si affidano ancora al capocannoniere del campionato, ma il terzo tempo di Osimhen all’altezza del dischetto del rigore si perde ben lontano dai pali difesi da Terracciano. Al 42’ Elmas inventa un pallone d’oro nello spazio per Osimhen, ma il pallone finisce soltanto sull’esterno della rete. Tegola per spalletti a tempo scaduto: torsione innaturale del ginocchio di Lozano dopo uno scontro di gioco con Amrabat: il Chucky è costretto ad uscire tra gli applausi del pubblico, rimpiazzato da Kvaratskhelia.
All’uscita dagli spogliatoi subito in campo Lobotka e Zielinski per Demme e Raspadori. Ghiottissima occasione per il Napoli in avvio di ripresa: gli ospiti sbagliano l’uscita, Lobotka recupera palla in pressione e viene steso da Amrabat. Calcio di rigore netto, dal dischetto di presenta Osimhen che si fa ipnotizzare da Terracciano, abile a superarsi ancora sul tap-in di Di Lorenzo a botta sicura. Al 61’ Olivera dialoga con Kvaratskhelia, quindi all’altezza della linea di fondo fa partire un cross teso troppo forte per Osimhen ed Elmas. Zielinski cerca Anguissa in verticale, ma Terracciano legge le intenzioni del centrocampista polacco e salva tutto in uscita. Al 74’ i partenopei sbloccano finalmente la gara: splendida apertura a tutto campo di Elmas per Kvaratskhelia che accarezza la sfera con l’esterno, doppio passo ad eludere l’intervento della retroguardia viola, ma Gonzalez è troppo irruento ed atterra il fuoriclasse georgiano. È ancora tiro dagli 11 metri, e per la battuta si presenta nuovamente Osimhen, mostrando la personalità del leader. Il centravanti nigeriano non perdona, spiazza Terracciano e fa 23 in campionato, 28 stagionali. Spalletti concede la standing ovation ad Osimhen, sostituito dal Cholito Simeone. La Fiorentina tenta il tutto per tutto, sfiora il pari con Gonzalez e Kouame, quindi a tempo scaduto Anguissa scheggia il palo alla destra di Terracciano.
NAPOLI – FIORENTINA 1-0
Rete: 29’ st Osimhen rig.
NAPOLI (4-3-3) Gollini; Di Lorenzo, Ostigard, Kim, Olivera; Anguissa, Demme (1’ st Lobotka), Raspadori (1’ st Zielinski); Lozano (45’ pt Kvaratskhelia), Osimhen (32’ st Osimhen), Elmas (38’ st Zerbin). All: Spalletti
FIORENTINA (4-2-3-1) Terracciano; Dodo, Milenkovic, Igor, Terzic; Amrabat (31’ st Kouame), Duncan (21’ st Mandragora); Gonzalez, Bonaventura (21’ st Castrovilli), Sottil (31’ st Saponara); Jovic. All: Italiano
Arbitro: Matteo Marchetti della Sezione AIA di Ostia (Di Vuolo/Ranghetti)
Note: Osimhen (N) si fa parare un calcio di rigore al 3’ st. Ammoniti: Nessuno. Corner: 0-5. Recupero: 1’pt, 3’ st
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