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Il tempo scorre inesorabile ed il Campionato Europeo in corso in Francia propone già la terza e ultima giornata del Girone A con i primi verdetti relativi alle squadre qualificate per gli ottavi di finale. Albania-Romania è più semplicemente Hysaj contro Chiriches, che si sfidano in un duello all’ultimo sangue per tentare di strappare il pass per la fase ad eliminazione diretta. Chirches va a comporre per la terza volta in altrettante gare la coppia centrale con l’ex Dinamo Bucarest e Tolosa Grigore, mentre Elseid Hysaj si appropria della corsia destra, con il compito di tenere a bada le incursioni dell’esterno romeno Stancu. La squadra di Iordanescu parte forte, e già Chiriches al 13’ prova a servire in verticale Hoban, ma la palla sfila senza che il centrocampista riesca a trovare il tempo per controllare e creare pericoli. Poco dopo Hysaj prova a farsi vivo dal limite dell’area, ma la conclusione viene contrata dalla retroguardia romena. Al 23’ l’Albania ha una grossa chance per passare in vantaggio ma Lenjani, servito da Memushaj, spara altissimo con tutta la porta spalancata davanti a sé. È il preludio al gol della Nazionale allenata da De Biasi, che arriva puntuale con un’inzuccata di Sadiku che approfitta di un’uscita avventata di un incerto Tatarusanu. Hysaj c’e. Ha un altro passo. Rincorre, scatta, crossa ed è un vero incubo per Matei che non riesce a limitarlo. L’Albania rientra dagli spogliatoi e spinge subito sull’acceleratore provando a chiudere la pratica sfiorando il raddoppio con Mavraj che, di testa, non inquadra lo specchio della porta. Poi è Chiriches a mettersi in evidenza andando in provvidenziale chiusura su Balaj lanciato a rete. Al 70’ sull’asse Hysaj-Balaj-Memushaj, conclusione verso la porta abbondantemente fuori misura. La Romania alza il baricentro per tentare l’assalto al terzo posto, colpisce una traversa con Andone e rischia di subire addirittura lo 0-2 quando Chiriches è costretto ad un gran tackle per chiudere Roshi lanciato verso Tatarusanu. Al fischio finale è tripudio albanese sugli spalti, con i supporters che festeggiano la prima, storica vittoria in una fase finale di un Campionato Europeo. Terzo posto con 3 punti in 3 gare per la squadra di Elseid Hysaj, che dovrà attendere la fine della fase a gironi per sperare di poter rientrare in gioco dalla porta secondaria qualificandosi tra le 4 migliori terze. Delude la Romania, eliminata di nuovo al primo turno come nel 2008 e che solo nell’edizione del 2000 è riuscita a spingersi fino ai quarti, inchinandosi a Totti e Inzaghi a Bruxelles.
Per il terzino azzurro 22 passaggi completati, con 4 filtranti e 2 dribbling vincenti. Ottima anche la fase difensiva con 1 tackle, 2 palloni intercettati e 3 allontanati. 67 invece i palloni toccati dal Conte Vlad, che può quasi considerarsi un regista basso aggiunto, visti i 9 lunghi lanci in verticale a cercare gli inserimenti della linea offensiva guidata da Alibec. 5 invece gli interventi decisivi per tenere in corsa la sua Romania ed evitarne la precoce capitolazione.