Benitez lo indicò come miglior allenatore italiano. Tifosi divisi.
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Lo scorso 30 aprile, al termine della gara Empoli-Napoli, vinta dai toscani per 4-2 contro il più titolato Napoli di Benitez, Sarri fu avvicinato, per sua stessa ammissione, da un dirigente azzurro, che gli portò i complimenti del patron De Laurentiis. Fu questo il primo approccio del Presidente del Napoli al tecnico toscano, che sarà il prossimo allenatore del Napoli, per la stagione 2015-2016.
E' un profilo completamente diverso da quello di Rafa Benitez, che comunque ne tessette le lodi, indicandolo come miglior allenatore italiano, nel corso di una conferenza stampa nel mese dicembre.
Sarri è un allenatore che fa lavorare la squadra dal martedì al sabato e concede pochissimi giorni di riposo, a differenza del suo predecessore.
Tifosi divisi. E' alla sua seconda stagione in Serie A ed alla prima in Europa, ed è proprio questa mancanza di esperienza, che sta dividendo i tifosi sui social network. I più scettici interpretano l'arrivo di Sarri come un freno al processo di internazionalizzazione iniziato con Benitez due anni orsono. Ma gli esempi di Sacchi, Conte e Allegri, vincenti con Milan e Juventus pur provenendo da Parma (8° in serie B), Siena (1° in serie B) e Cagliari (esonerato a metà campionato), fanno ben sperare quella frangia di tifosi entusiasti dell'arrivo del tecnico toscano.
Il modulo. Difesa a quattro, centrocampo a tre e regista in mediana. Modulo poco adatto all'attuale rosa del Napoli, che dovrà essere completata con l'inserimento di un regista (preferibilmente qualcosa in più di Valdifiori e Jorginho), di un centrocampista di spessore (con Inler e Gargano in lista di sbarco), di un'alternativa a Maggio sulla destra e di un centrale difensivo da affiancare ad Albiol (due in caso di partenza di quest'ultimo). In attacco attualmente il reparto è completo, anche se sarà un estate calda per Callejon e Higuain.