mercoledì 24 gennaio 2018 - Aggiornato alle 06:46
bcp
StabiaChannel.it
bcp
Napoli Calcio

Napoli - Dopo 20 giornate gli azzurri vantano la miglior difesa del campionato: solo 13 reti incassate e 10 clean sheets

A pochi giorni dall'ostica sfida di Bergamo si sblocca il tridente: Mertens sigla la prima rete del 2018 in Coppa Italia, poi Callejon rompe contro il Verona un digiuno lungo 1220 minuti

pavidas

Le statistiche rivelano che spesso i campionati si vincono disponendo della miglior difesa del torneo: una cerniera imperforabile, in grado di rendere gli ultimi 11 metri un bunker inviolabile per qualsiasi linea offensiva. Dopo 20 giornate i pali di Pepe Reina risultano i meno battuti dell’intera Serie A, con appena 13 reti incassate e 10 clean sheets complessivi a chiudere una prima parte di stagione da record. Una media di 0,65 gol subiti per gara, per chiudere a doppia mandata quei 7 metri e 32 che racchiudono balzi felini ed esplosività all’ennesima potenza.
Più giù la Roma che segue a 14, poi Inter e Juventus appaiate a quota 15 quindi un vuoto che risucchia ed interrompe il proprio vertice bloccandosi a 21 con la Fiorentina di Pioli, squadra organizzata che fa dell’equilibrio uno dei propri punti di forza.
La squadra di Maurizio Sarri è anche quella meno battuta, con 1 solo ko incassato nel match più sentito dall’ambiente. Core ‘ngrato Higuain decide infatti il big-match del San Paolo, quando una Juventus in versione Chievo (sia per il colore della maglia che per l’atteggiamento ultra-difensivo piazzando un doppio autobus davanti alla porta di Buffon per 83 lunghissimi minuti) conquista l’intera posta in palio rilanciandosi definitivamente in chiave Scudetto dopo un avvio molto altalenante.
Diverso il discorso per quanto riguarda la prolificità offensiva, con il Napoli che occupa il terzo gradino del podio con 44 reti realizzate (media 2,2 a partita) alle spalle di Juventus (49) e Lazio (48).
Un avvio straripante con almeno 3 reti realizzate nelle prime 7 gare e poi in 9 delle prime 11, rallentando un po’ il passo soltanto nei big-match contro Roma (vittoria all’Olimpico griffata Insigne) ed Inter. Al San Paolo contro i nerazzurri finì 0-0, e la squadra di Spalletti fu la prima a frenare l’onda anomala partenopea dopo 8 successi in altrettante gare di campionato, con l’attenuante di aver speso tante energie fisiche e mentali in quel di Manchester per giocare ad armi pari a casa del City di Guardiola.


I numeri si abbassano inevitabilmente quando il tridente delle meraviglie inizia a patire un po’ di fisiologico appannamennto a causa dei tantissimi impegni ravvicinati tra Italia ed Europa. Mertens, Callejon e Insigne toccano quota 21 reti complessivamente: quasi il 50% del potenziale offensivo che sotto le sapienti mani del maestro Sarri esplode lasciando dietro si sé soltanto macerie. Il 29 ottobre qualcosa inaspettatamente si blocca: Callejon e Mertens guidano la rimonta sul Sassuolo e poi non riescono più a timbrare il cartellino per tanto, troppo tempo. Il folletto di Leuven si blocca appena raggiunta la doppia cifra: un acuto in Champions contro lo Shakhtar e poi ancora un lungo digiuno fino al 2 gennaio quando su assist di Insigne buca Berisha per l’inutile rete dell’1-2 con Atalanta di Gasperini che stacca il pass per la semifinale di Coppa Italia. Più lungo il digiuno di Callejon: 840 minuti senza gonfiare la rete con l’incantesimo che si spezza nel giorno dell’Epifania quando va ad inserirsi con i tempi giusti sul solito cross a rientrare di Insigne alle spalle della difesa che Caceres non riesce a leggere.
Negli ultimi mesi il peso offensivo è perciò ricaduto soltanto sulle spalle di Lorenzo Insigne a segno contro Milan, Udinese (coppa) e Sampdoria. Manca il primo blitz nel 2018, che lo ha invece erto ad imprescindibile uomo assist per Mertens e Callejon contro Atalanta e Verona.
Il tridente ha perciò ripreso a viaggiare come ai tempi d’oro nel momento più opportuno: subito dopo la sosta il Napoli è atteso all’Azzurri d’Italia dalla bestia nera Atalanta, che negli ultimi anni ha inferto più volte colpi letali alla macchina da guerra partenopea imponendosi in 3 delle ultime 4 sfide dirette tra campionato e coppa italia. Imporsi in terra orobica darebbe un segnale importante al campionato e soprattutto alla Juventus, attesa a febbraio da un calendario di fuoco che potrebbe aprire nuovi ed inattesi scenari in vetta alla classifica.  


Gli ultimi articoli di Napoli Calcio
giovedì 11 gennaio 2018 - 15:02 | © RIPRODUZIONE RISERVATA



Sponsor
dg informatica adra bcp poldino Berna farmacia san carlo auto somma somma point nemesi alfa forma Rionero Caffè
dg informatica adra bcp poldino Berna farmacia san carlo auto somma somma point nemesi alfa forma Rionero Caffè
 
StabiaChannel.it

I PIÚ LETTI DEL GIORNO