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Napoli - Disgelo tra De Laurentiis e De Magistris: una stretta di mano per appianare i vecchi attriti

Ripreso il dialogo sulla covenzione. Il Napoli punta a una concessione di 100 anni per investire in maniera massiccia sull'impianto di Fuorigrotta

tempo di lettura: 2 min
di Giovanni Minieri
08/11/2018 18:10:11
Napoli - Disgelo tra De Laurentiis e De Magistris: una stretta di mano per appianare i vecchi attriti

Fumata grigia tra il vulcanico presidente Aurelio De Laurentiis ed il sindaco di Napoli Luigi De Magistris. Galeotto fu il prestigioso incontro di Champions tra i partenopei ed il ricchissimo Psg dello sceicco qatariora Nasser Al-Khelaifi. Una differenza abissale in termini di valore di mercato che in 180 minuti non è stata minimamente avvertita: ai punti avrebbe ampiamente vinto la compagine guidata da Ancelotti, ma nel calcio le individualità hanno un peso enorme e Di María prima, Mbappé e Buffon poi, han permesso ai transalpini di strappare due punti ben oltre i propri meriti. E mentre in campo il Napoli si prendeva lo scettro di un girone di ferro, il commissario per le Universiadi Gianluca Basile tesseva la tela per riavvicinare due personalità forti e ben salde nelle proprie posizioni.
Tra De Laurentiis e De Magistris non è mai realmente scoccata la scintilla. Un pentolone lasciato lì a bollire sul fuoco, e pronto ad esplodere da un momento all'altro. Il caos calmo è saltato definitivamente in estate, con deflagrazioni sempre più potenti in concomitanza con l'acquisizione del titolo sportivo del Bari da parte del patron della Filmauro. Accuse pesanti e parole al veleno rivolte verso il primo cittadino partenopeo, ritenuto principale responsabile del degrado in cui versa lo Stadio San Paolo a causa di un inquietante immobilismo per ciò che concerne manutenzione e ristrutturazione del principale impianto sportivo cittadino. Modus operandi diametralmente opposto rispetto al "collega" pugliese Antonio Decaro, fattivo ed operoso, ma soprattutto forte di uno stadio definito ben 100 volte meglio dello storico catino situato a Fuorigrotta.
Inevitabile la rottura, con le due parti distanti come rette parallele destinate a non incontrarsi mai. Dopo innumerevoli tentativi di mediazione, martedì pomeriggio l'improvviso e beneaugurante disgelo, suggellato da una stretta di mano pubblica che rimanda a più miti propositi. Nel lussuoso salotto del San Paolo, prima della consueta cena con la dirigenza del Psg, il cordiale appuntamento ad aggiornarsi entro la prima metà di dicembre per trovare il punto di incontro sulla convenzione. Inutile nascondere che le divergenze riguardino soprattutto durata e costo del canone che il Napoli dovrebbe versare nelle casse di Palazzo San Giacomo. La proposta di 1 milione su base decennale non è vista di buon occhio dal presidente De Laurentiis, che invece preferirebbe una concessione della durata di circa 100 anni per investire in maniera massiccia sull'impianto. Eliminando in primis la pista di atletica, realizzando parcheggi e rendendo la struttura vivibile 7 giorni su 7 sia dai cittadini che dai tanti turisti innamorati del calcio che il Napoli sta sciorinando con prorompente bellezza in ogni angolo d'Europa. Il patron azzurro punta sulla necessità del Comune di monetizzare, e finalmente sembra che tutte le parti siano interessare a chiudere un'annosa vicenda che dura ormai da tanto, troppo tempo.

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