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“Ci hanno rubato 8 punti, e se da qui alla fine del campionato la distanza tra Napoli e Juventus dovesse cristallizzarsi a 6 punti, non avrei alcun problema ad annunciare che lo Scudetto è nostro”
Senza giri di parole. Il presidente De Laurentiis, a Castel Volturno per la presentazione alla stampa del ritiro 2018 a Dimaro, è un fiume in piena e tuona contro la classe arbitrale responsabile di una classifica che stravolge quanto visto sul campo nel corso di un’estenuante corsa lunga 9 mesi e giunta ormai alla trentasettesima e penultima tappa.
“Non applicare il VAR, un comportamento a dir poco ambiguo della classe arbitrale. Ci hanno strappato via qualcosa di nostro, nel silenzio assordante della stampa nazionale. Perche tace, c’è forse paura?”
Un interrogativo inquietante che a distanza di settimane, mesi ed anni continua a non trovare risposta.
CONFERMA SARRI? “Ottavo anno in Trentino e spero vivamente che sia il quarto anno con Maurizio Sarri alla guida tecnica. Il mister è l’uomo giusto per il Napoli. Ne sono pienamente convinto, e non a caso lo scelsi personalmente incurante dei malumori della piazza. Ci incontreremo la settimana prossima, perché in questi giorni è concentrato inevitabilmente sulla gara in trasferta sul campo della Sampdoria. Ci sono gli spostamenti, i tempi sono contingentati per cui non sarebbe stato il momento più opportuno. Resto sereno e senza particolari preoccupazioni. Per quanto riguarda invece la rosa, se dipendesse da me non cederei alcun calciatore. Tuttavia non posso costringere nessuno a restare controvoglia: voglio però chiarire che qualora partissero alcuni elementi, incasseremmo un bel tesoretto utile a far ripartire un progetto ancora più forte e duraturo del precedente”
CONTINUO MIGLIORAMENTO DEL PROGETTO. “Tra me e Sarri c’è sempre stato uno splendido rapporto. In questi tre anni è cresciuto tantissimo, dando vita ad un modulo osannato in ogni angolo d’Europa, che tutti hanno cercato di imitare con risultati più o meno positivi. Tuttavia la società resta sempre l’asse portante dell’intera struttura, ed il cinema insegna che il regista senza il produttore non può raggiungere alcun obiettivo. Auspico un continuo miglioramento, non per forza direttamente proporzionale al denaro investito. Abbiamo preso calciatori come Callejon, ai margini del progetto tecnico del Real Madrid, portandolo a raggiungere quota 20 reti nella prima stagione in maglia azzurra. Altri che erano soliti superare a stento la doppia cifra, sono arrivati fino a oltre 30. Siamo senz’altro grati a Sarri, ma la storia evidenzia come con un monte ingaggi molto più basso il Napoli sia arrivato secondo anche con Mazzarri, mentre con Benitez abbiamo concluso due stagioni al terzo e poi al quinto posto soltanto a causa di qualche rigore di troppo fallito. L’attaccante da 20 gol che abbiamo già chiuso sul mercato non può essere ancora rivelato. Si tratta però di una prima punta e non di un esterno offensivo.
SETTORI CHIUSI PER LE UNIVERSIADI. “Napoli è una città complicata, dove le amministrazioni comunali continuano a mostrare un atteggiamento alquanto discutibile. I lavori al San Paolo dovrebbero iniziare il 21 maggio, ovvero il giorno dopo la fine del campionato. Auricchio non ha i soldi in quanto è saltato il mutuo con il Credito Sportivo, e vuol far partire i lavori dopo i concerti estivi, penalizzando i tifosi che vedranno alcuni settori dello stadio chiusi tra settembre ed ottobre nel bel mezzo degli impegni di campionato e Champions League. Saranno utilizzati i fondi per le Universiadi, che solitamente hanno modalità di accesso molto rapide. A questo punto sembra proprio un assist perfetto per il fratello del sindaco che si occupa di concerti”
2019 TRA TRENTINO E CINA? “Saremo in Trentino per l’ottavo anno. Speriamo di poter prolungare ulteriormente l’accordo, ma il mandato del presidente Rossi scadrà ad ottobre per cui bisognerà poi aggiornarsi diversamente. Stiamo valutando l’opportunità di spostarci per un breve periodo in Cina, dove stanno costruendo un hotel 5 stelle con 12 piani, oltre ad nuovo stadio da 60.000 posti. Tuttavia i soldi non sono tutto, per cui l’idea resta sempre quella di tornare poi in Trentino per l’ultima parte di preparazione. Andare su e giù per il mondo rischia infatti di danneggiare i risultati sportivi, ed è una cosa che non possiamo assolutamente permetterci".
SQUADRE B DA RIVEDERE “Le squadre B? Si arriverà comunque a una decisione che non potrà mai soddisfare tutti. Si vuole esportare il modello spagnolo, ma c’è un modello organizzativo o si parla soltanto a vanvera? A me starebbe benissimo una seconda squadra dove poter far giocare anche gli esuberi della prima squadra. Ma il posto più adatto è la Serie B piuttosto che la Serie C, meno allenante e mortificante poiché si gioca più a calci che a calcio. Bisognerebbe azzerare tutto, e la Serie A potrebbe anche decidere di allontanarsi dalla Federazione se non convinta dalle riforme. Stesso discorso per gli arbitri. È inaccettabile che stiano in Federcalcio come organo politico con diritto di voto. Dovrebbero invece dipendere dalla Lega, con il potere di attingere anche ad arbitri stranieri e di allontanarli dopo il terzo errore grave”
Il tecnico gialloblù presenta la sfida contro la capolista: «Squadra di categoria superiore». Out Pierobon, Zeroli salta il match, Leone in dubbio. Poi il commento amaro sull’eliminazione dell’Italia.