Nel lunch-match dell’undicesima giornata si affrontano le due squadre più in forma del campionato. Da un lato il Napoli capolista, miglior difesa della Serie A con appena 5 reti incassate, e reduce da ben 6 successi di fila in tutte le competizioni. Dall’altra l’Atalanta di mister Gasperini, vogliosa di avvicinarsi ulteriormente alla vetta dopo aver inanellato 4 vittorie consecutive. Nessuna novità per i partenopei, che scendono in campo con lo stesso undici capace di sbancare senza troppi patemi San Siro, sponda rossonera. Gilmour ancora play davanti alla difesa in luogo di Lobotka, tridente d’assalto con Politano, Kvara e Lukaku. A sorpresa gli orobici rinunciano a Retegui (capocannoniere del campionato), e schierano Pasalic alle spalle di De Ketelaere e Lookman. Subito vicino al vantaggio il Napoli dopo 3 giri di lancette: Kvaratskhelia s’invola sulla corsia mancina e mette in mezzo un pallone forte e teso sul quale non arriva in tempo Lukaku per il tap-in vincente. La capolista prende campo, e al termine di un’azione avvolgente Big Rom gira di testa un gran cross firmato Di Lorenzo, ma non c’è sufficiente potenza e Carnesecchi blocca senza problemi. Gli orobici attendono il proprio momento, ed alla prima occasione utile sbloccano il risultato. Parabola di Ruggeri dall’out mancino, allontana di testa Olivera, poi sponda di De Ketelaere per Lookman, abile a sbucare sul palo più lontano per infilare Meret con un siluro da distanza ravvicinata. Il Napoli non accusa il colpo, ed un minuto più tardi c’è solo il palo ad intromettersi tra McTominay ed il gol, con lo scozzese che spara a botta sicura dai 20 metri dopo un sublime controllo di suola. Al 16’ Kvara verticalizza per Olivera, con il terzino uruguagio a disimpegnarsi in uno sprint ridando vita ad un pallone destinato a uscire oltre il fondo: cross velenoso, con McTominay che svirgola da pochi passi. Gli azzurri spingono alla ricerca del pari: imbucata perentoria di capitan Di Lorenzo per Anguissa, che da posizione defilata calcia su Carnesecchi in uscita. Al 23’ Buongiorno mette una pezza in ripiegamento su Pasalic, me poco più tardi arriva la doccia freccia del raddoppio nerazzurro. Olivera va troppo molle su De Ketelaere, con il belga che va via ed inventa per Lookman, troppo libero di controllare e calciare verso il secondo palo dove nulla può Meret. De Ketelaere prova a mettersi in proprio senza successo, poi un rimpallo nel tentativo di De Roon di spazzar via libera Lukaku, ma l’attaccante in maglia numera 11 non riesce a trovare il varco giusto e l’azione sfuma. Il Napoli non ci sta: Olivera chiude l’uno-due con Kvara, e poi si incarta al momento della conclusione. Sul tramonto della frazione di gioco, Pasalic non approfitta di un buco della retroguardia partenopea, e tutto solo su lancio di De Ketelaere manca lo specchio della porta. All’uscita dagli spogliatoi ci prova subito Kvara, ma c’è solo precisione senza potenza. Brividi quando un lungo lancio dalle retrovie trova Lookman alle spalle di Di Lorenzo, lob dell’attaccante nigeriano sull’uscita di Meret, ma c’è l’impeccabile Buongiorno a spazzar via senza troppi fronzoli. Rischia ancora il Napoli, ma è provvidenziale la diagonale di Olivera sulla progressione di Pasalic. Atalanta vicina al tris al minuto 56: Zappacosta lancia De Ketelaere, che elude l’intervento di Olivera e con un velenoso diagonale sfiora il palo alla destra di Meret. Sugli sviluppi di un corner, Kolasinac trova lo spunto per il 3-0, ma il direttore di gara invalida tutto per fallo in attacco del difensore bosniaco-tedesco. Il pericolo scampato scuote gli azzurri che sfiorano la rete che riaprirebbe la contesa: scambio corto di Politano con Gilmour, parabola arcuata per l’inserimento di Rrahmani che trova soltanto l’esterno della rete. Doppio cambio per mister Conte: dentro Raspadori e Ngonge per Gilmour e Politano, con la squadra che passa a un 4-2-4 a trazione anteriore. La capolista prova con tutte le proprie forze a non perdere l’imbattibilità casalinga: lancio a lunga gittata di Rrahmani per Ngonge, falciato da Kolasinac all’altezza del lato corto destro dell’area di rigore. Si incarica Raspadori della battuta del calcio piazzato, con l’incornata di Buongiorno respinta da Carnesecchi. Spazio anche a David Neres prima, Simeone e Spinazzola poi. Il Cholito si stacca e prova a sorprendere il portiere orobico senza successo, quindi Di Lorenzo serve Ngonge che perde l’attimo rientrando sul mancino, e non riesce più ad essere pericoloso. L’attaccante belga ci riprova su invito di Spinazzola ma la mira è imprecisa, poi in pieno recupero Retegui chiude la gara con un tiro al volo su lancio ben calibrato di Bellanova. NAPOLI – ATALANTA 0-3 Reti: 10’ pt Lookman, 31’ pt Lookman, 45’+2 st Retegui NAPOLI (4-3-3) Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Olivera (31’ st Spinazzola); Anguissa, Gilmour (16’ st Ngonge), McTominay; Politano (16’ st Raspadori), Lukaku (31’ st Simeone), Kvaratskhelia (26’ st David Neres). All: A. Conte ATALANTA (3-4-1-2) Carnesecchi; Djimsiti, Hien, Kolasinac (25’ st Kossounou); Zappacosta (36’ st Bellanova), De Roon, Ederson, Ruggeri; Pasalic (36’ st Brescianini); De Ketelaere (30’ st Retegui), Lookman (30’ st Samardzic) . All: G. Gasperini Arbitro: Daniele Doveri della Sezione AIA di Roma Note: Ammoniti: Kolasinac (A), Mazzocchi (N), Retegui (A), Djimsiti (A). Recupero: 1’ pt, 4’ st. Corner: 4-3.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.