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Napoli Calcio

Napoli - Arriva la sosta ed è manna dal cielo per gli uomini di Carlo Ancelotti


Tanti cambi in mediana, e la mancanza di cattiveria davanti alla porta stanno pesando troppo in questo momento della stagione 

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Arriva la sosta, e stavolta diventa manna dal cielo per riflettere su sé stessi e quanto stia accadendo nelle ultime settimane in casa Napoli. Scricchiolano alcune certezze ed i risultati ne risentono. Dopo il poker  sontuoso di Lecce che seguiva di pochi giorni il momento più alto della stagione con il 2-0 al Liverpool, la squadra azzurra si è improvvisamente involuta. 1 ko e 2 pari (Genk e Torino) nelle ultime 4 gare, ma soprattutto 3 gare (le ultime 2 consecutive) senza gonfiare la rete avversaria. Un’anomalia. Segnale allarmante per Insigne e compagni, considerando che fino al tonfo casalingo contro il Cagliari viaggiavano ad una media di 3 reti a partita.
La sfida contro gli isolani ha probabilmente aperto una voragine nelle convinzioni degli azzurri, che dopo una partita chiusa con 17 tiri verso la porta di Olsen (compresi 2 legni) si sono ritrovati con un pugno di mosche in mano sull’unica disattenzione in una ripartenza dove la squadra ha perso tempo e lucidità nelle proteste su un netto calcio di rigore non fischiato a Llorente.
Cosa sta succedendo? Prima di tutto, la serie negativa non ha minato il rapporto idilliaco tra Aurelio De Laurentiis e Carlo Ancelotti. Entrambi sono consapevoli delle difficoltà che il progetto possa presentare, per cui non è mai giunta alcuna parola fuori dalle righe in un momento in cui il Napoli resta in zona Champions League (seppur già a -6 dalla capolista Juventus) ed in vetta al proprio girone della massima competizione europea del club con 1 punto di vantaggio su Salisburgo e Liverpool.
È tuttavia indubbio che il pareggio a Genk abbia praticamente vanificato tutti gli sforzi fatti per cancellare dal rettangolo verde i campioni d’Europa in carica, rendendo la trasferta di Salisburgo un crocevia importante per il passaggio del turno, e non più un match da poter gestire con relativa tranquillità.
I problemi sono probabilmente da ricercare nella sopravvalutazione della rosa da parte di Carlo Ancelotti. Giusta la valorizzazione di tutta la rosa a disposizione per poter tener botta fino alla fine in tutte le competizioni, ma come diceva George Orwell, tutti i calciatori sono uguali ma qualcuno è inevitabilmente più uguale degli altri.



Al netto di alcuni infortuni che hanno praticamente decimato la linea difensiva costringendo il Napoli a dover fare a meno dell’impostazione bassa, sono tanti i cambi operati sia nella zona nevralgica del campo che in attacco, con il risultato di vedere piccole imprecisioni in meccanismi normalmente ben oliati. Ciò ha pesato in maniera importante sullo sviluppo delle gare. Fabian e Zielinksi sono continuamente alla ricerca della propria identità e di una posizione che nelle ultime gare non è mai stata la stessa. Il calcio non è matematica né una scienza esatta, ed invertendo o cambiando l’ordine degli interpreti non si ottiene lo stesso risultato. Lozano appare svagato ed incapace di accendere la lampadina sia nel ruolo di seconda punta che in quello apparentemente più congeniale di esterno alto, la seconda da titolare di Milik in quel di Genk non ha dato i frutti sperati, facendo rimpiangere l’assenza di Llorente nelle 4 chiarissime occasioni da gol sprecate dal centravanti polacco a tu per tu con il portiere. In un grigiore diffuso dove Insigne non riesce ad esaltarsi, brilla di luce propria soltanto la stella di Dries Mertens, 5 reti in tutte le competizioni e ben 3 nelle ultime 4 in cui è stato impiegato dal primo minuto.
Domenica scorsa contro il Torino è giunta la peggior prestazione stagione. Il Napoli ha blindato la porta con 3 clean sheets nelle ultime 7 gare e solo 3 reti incassate (di cui 1 su rigore ed 1 su palla inattiva), ma allo stesso tempo sembra a corto di idee, compassata nei movimenti e troppo sterile in attacco nel rapporto tra occasioni create e gol segnati. La sosta è quindi opportuna per riordinare i pensieri e riprendere la marcia già a partire dal prossimo match che vedrà il Napoli ospitare l’Hellas Verona sabato 19 ottobre al San Paolo



Napoli - Arriva la sosta ed è manna dal cielo per gli uomini di Carlo Ancelotti

martedì 8 ottobre 2019 - 12:00 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

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