"La Repubblica" oggi ha riferito che ieri la Guardia di Finanza si è recata nella sede della Turris per acquisire documenti relativi all'acquisto di uno dei quattro giocatori che il Napoli aveva utilizzato come contropartita tecnica nell'operazione con il Lille nel 2020. Si tratta del calciatore Claudio Manzi. L'acquisizione di questi documenti fa parte di un'indagine più ampia che la Procura di Napoli sta conducendo sui conti del club azzurro.
Questa non è la prima volta che il Napoli viene coinvolto in un'indagine su presunte plusvalenze non giustificate. Nel 2019, la Procura federale aveva aperto un'inchiesta sulla cessione di Jorginho al Chelsea per 57 milioni di euro. La Procura voleva capire se ci fossero state plusvalenze non dichiarate o inesistenti nella transazione. Questa nuova indagine sulla Turris e l'acquisizione dei contratti di Manzi, tuttavia, suggeriscono che le indagini sulle transazioni del Napoli, che sembravano essere state archiviate, siano in realtà ancora in corso. Non è chiaro se queste indagini portino ad alcuna accusa formale contro il club azzurro o contro i suoi dirigenti. Tuttavia, certamente queste indagini non contribuiscono ad un clima sereno in casa Napoli, proprio mentre la squadra di Spalletti si prepara ad affrontare questa sera il Milan in Champions League.
In merito alla perquisizione, la Turris ha tenuto a precisare che "si è trattata di una semplice acquisizione di documenti relativi al tesseramento ed alla cessione del calciatore Claudio Manzi per altra indagine condotta dalla Procura della Repubblica di Napoli che non vede coinvolta assolutamente la nostra società.".
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.