Calcio d’agosto ma fino ad un certo punto. L’Audi Cup è passato che ritorna per Pepe Reina, nato a Madrid dove il padre Miguel è stato tra i protagonisti dell’8° titolo nazionale messo in bacheca dai “colchoneros” conservando un preziosissimo punto di vantaggio sui rivali storici del Barcellona festeggiando sotto la Fontana di Nettuno in una calda giornata di fine maggio 1977. Le altre due semifinaliste rappresentano allo stesso modo un capitolo importante nella carriera calcistica del leader carismatico dello spogliatoio partenopeo. Sbarca sulla riva del Merseyside nel 2005 fortemente voluto da Rafa Benitez dopo aver vinto la Champions League al termine di un rimonta storica contro il Milan ad Istanbul. 8 stagioni da protagonista: 285 gettoni di esperienza e personalità, con la ciliegina sulla torta di aver reso la sala dei trofei di Anfield ancora più ampia. Una Supercoppa Europea vinta dopo i supplementari piegando la strenua resistenza del Cska Mosca, unita a Fa Cup, Coppa di Lega e Community Shield mandano la tifoseria in visibilio, con “You’ll never walk alone” che aumenta i propri decibel in un legame tra religioso e profano tra i più belli della storia del calcio.
Il Bayern resta invece una parentesi agrodolce tra l’era Benitez e l’epopea sarriana, mettendo insieme soltanto 3 presenze alle spalle di un voracissimo Neuer
Ma non è tutto, perché anche il mercato si nasconde infido tra le pieghe della lista dei convocati diramate per l’Audi Cup che vedrà il Napoli impegnato a Monaco di Baviera, e pronto a confrontarsi con l’Atletico Madrid in un dolce antipasto in salsa Champions.
A sorpresa passeggerà per Marienplatz anche Emanuele Giaccherini, promesso sposo dello Sparta Praga di Stramaccioni, ma scappato via dall’altare quando la strada per l’Europa è diventata quasi irrimediabilmente impervia dopo lo 0-2 firmato Boakye e Kanga nella gara di andata disputata all’inferno del Rajko Mitic di Belgrado contro la Stella Rossa.
Fuori dalla lista figurano invece Duvan Zapata e Ivan Strinic. Per l’attaccante colombiano non mancano i pretendenti, con il Tottenham che negli ultimi giorni sembra aver messo la freccia su tutti senza però dare l’accelerata definitiva per raggiungere la fumata bianca. Diverso invece il discorso per quanto riguarda la freccia croata, finito ulteriormente indietro nelle gerarchie dopo l’arrivo di Mario Rui che ha relegato l’ex Dnipro al terzo posto nell’indice di gradimento del mister Sarri. Galatasaray e Watford sembrano essere le società maggiormente intenzionate ad avvalersi delle prestazioni del biondo mancino di Spalato, ma gli agenti prendono tempo per valutare con attenzione l’evolversi del mercato e scegliere la destinazione più adatta per rimettere il calciatore al centro di un nuovo progetto tecnico.