Il progetto Napoli non si ferma mai. Se sul campo l’armata di Maurizio Sarri si appresta a far partire la volata finale per mettere la freccia e sorpassare la Roma in ottica Champions diretta, il ds Giuntoli lavora già sottotraccia intavolando trattative estenuanti per assicurarsi i migliori talenti nazionali ed internazionali. Pepe Reina è un’autentica saracinesca, oltre a fornire un plus non indifferente in termini di carisma e personalità che lo rendono un elemento insostituibile nello scacchiere tattico del tecnico toscano. Non a casa l’estremo difensore madrileno ha disputato ben 45 delle 47 gare ufficiali disputate dal Napoli in tutte le competizioni, saltando soltanto per infortunio la partita casalinga di campionato contro la Juventus, e per scelta tecnica la gara secca degli ottavi di finale di Coppa Italia contro lo Spezia. Uno stakanovista di prim’ordine: con 3218 minuti è l’uomo più utilizzato in campionato, unico con Callejon ad aver sfondato il muro dei 3000 minuti. Tuttavia la carta d’identità pesante (35 anni ad agosto) induce a guardarsi intorno per trovare un profilo in grado di raccoglierne gradualmente l’eredità. Non è un segreto che gli emissari partenopei abbiamo viaggiato più volte in direzione Ferrara per valutare i costanti progressi di Alex Meret. Estremo difensore classe ’97 cresciuto nel fiorente settore giovanile dell’Udinese, ha fatto il proprio esordio in prima squadra nella scorsa stagione, difendendo i pali dei friuliani nel match di 4°turno di Coppa Italia vinto per 3-1 dalla compagine di Colantuono contro l’Atalanta. Il telefono del suo procuratore è già bollente, visto che Meret ha già fatto tutta la trafila delle Nazionali giovanili dall’Under 16 all’Under 19. Talento assoluto che non sfugge all’occhio sempre vigile di Antonio Conte, che lo aggrega alla Nazionale maggiore nel raduno pre-Europeo, mentre il neo ct Ventura lo vuole nel gruppo in occasione della gara di qualificazione a Russia 2018 contro l’Albania e nella prestigiosa amichevole al cospetto dell’Olanda. Quest’anno ha difeso con successo i colori della Spal, leader del campionato Cadetto con 3 punti di vantaggio sul Verona e 4 sul Frosinone a 180 minuti dal fischio finale. 28 gare disputate con sole 23 reti subiti e ben 11 match conclusi mantenendo la porta chiusa a doppia mandata. A fine stagione Meret tornerà alla base, ed il Napoli si prepara a dare l’assalto alla bottega dei Pozzo che, seppur molto cara, riesce sempre a sfornare talenti in grado di prendersi tutte le copertine. Tra l’altro l’asse De Laurentiis-Pozzo è saldissimo, visti gli affari Zielinski ed Allan da una parte, e Duvan Zapata dall’altra.
Per quanto riguarda la difesa, con la trattativa per il rinnovo di Ghoulam ancora in stallo a far compagnia a Strinic sulla corsia mancina circola con sempre maggior insistenza il nome dello spagnolo Alejandro Grimaldo. 22 anni a settembre, è cresciuto nel settore giovanile del Valencia prima del salto a Barcellona, dove nella squadra B diventa il calciatore più giovane ad aver esordito in Segunda División. A gennaio 2016 viene acquistato dal Benfica diventando un elemento imprescindibile per la squadra più titolata del Portogallo. Presente nel match di Champions al San Paolo, ha saltato per infortunio il ritorno al Da Luz, mostrando però un rendimento globale importante: nonostante qualche piccolo problema fisico, la freccia mancina ha collezionato 2 reti e 4 assist in 19 gare ufficiali con la maglia delle aquile.
Restando nella Penisola Iberica, il Napoli segue con interesse anche il fulgido talento andaluso classe ’95 che risponde al nome di Samu Castillejo. Esterno destro, può giocare indifferentemente anche sulla corsia opposta, ed ha in dribbling, tecnica e velocità i propri punti di forza. Svezzato nella cantera del Malaga, esordisce in prima squadra nella stagione 2014/15, conclusa con un ottimo 9° posto e condita da una rete da 3 punti al Valencia e 5 assist. Quindi il trasferimento al Villarreal, dove prosegue il proprio processo di maturazione incrociando proprio gli azzurri nel match dei sedicesimi di Europa League che il “submarino” si aggiudica vincendo di misura al Madrigal per poi strappare un 1-1 al San Paolo con Pina che risponde alla bordata di Hamsik che aveva illuso i supporters partenopei di poter ribaltare il confronto. Samu Castillejo è un punto di forza della squadra di Fran Escribà, e con la maglia amarilla ha raggiunto 84 presenze con 5 reti e 7 assist. Sul talento spagnolo c’è una nutrita schiera di estimatori, ed il Napoli dovrà faticare per portare all’ombra del Vesuvio un uomo in grado di far rifiatare Callejon, Insigne e Mertens senza perdere nulla in termini di gol e qualità.