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Lazio-Napoli 1-4, Poker azzurro all'Olimpico: Koulibaly, Callejon, Mertens e Jorginho regalano 3 punti fondamentali per la corsa Scudetto

tempo di lettura: 4 min
di Giovanni Minieri
20/09/2017 22:45:10
Lazio-Napoli 1-4, Poker azzurro all'Olimpico: Koulibaly, Callejon, Mertens e Jorginho regalano 3 punti fondamentali per la corsa Scudetto

È uno scontro diretto al vertice, ed il Napoli si affida ai titolarissimi con il solo Maggio che torna a ricoprire la corsia bassa a destra dopo il successo in rimonta sull’Atalanta per far tirare il fiato a Hysaj. Gli azzurri chiudono la prima frazione di gioco in svantaggio, poi nel giro di 5 minuti ribaltano la gara portando a casa i 3 punti grazie alle prodezze di Koulibaly, Callejon e Mertens, prima del rigore di Jorginho in pieno recupero. 

Il palleggio è l’arma attraverso la quale i partenopei cercano di trovare quel varco tra le maglie strettissime della difesa capitolina, con Radu attentissimo a non farsi mai sorprendere sui tagli in profondità di un Callejon indemoniato.
Al 14’ la Lazio invoca un calcio di rigore per un’uscita bassa di Reina su Immobile, ma l’intervento è nettamente sul pallone e le proteste si rivelano vane. Poco dopo Insigne si incunea approfittando dello spazio lasciato centralmente dall’inserimento di Ghoulam, ma al momento della battuta a rete il piedone di Bastos è provvidenziale salvando il risultato. Bastos è costretto a lasciare il campo per infortunio, entra Marusic che va a fare l’esterno destro con Basta che arretra sul centro-destra nella difesa a 3 del tecnico laziale. Al 26’ Hamsik pennella calcio lanciando Callejon alle spalle di Radu, ma il difensore romeno non perde mai il senso della posizione e contiene lo slancio del furetto in maglia numero 7. Quindi Insigne da buona posizione calcia troppo centralmente, Strakosha blocca con calma olimpica. Servirebbe un episodio per sbloccare la gara, ed è esattamente ciò che accade alla mezz’ora: Immobile fa reparto da solo, s’invola sulla destra andando via con guizzo di classe ad Allan e Koulibaly, palla dentro per la girata in controbalzo di De Vrij che si infila alle spalle di Reina. Luis Alberto non trova la porta su calcio di punizione dal limite, mentre soltanto 60 secondi più tardi il Napoli dispone di una grandissima chance per pareggiare i conti: Mertens serve Hamsik nello spazio, il capitano si defila sulla sinistra e calcia trovando soltanto il palo a Strakosha battuto. Maggio salva il risultato con una diagonale perfetta su Immobile lanciato a rete, poi Allan dai 30 metri fa partire una conclusione velleitaria che si perde sul fondo. Al 43’ la sfortuna si accanisce nuovamente sulla compagine di Maurizio Sarri: il consueto e costante taglio di Callejon stavolta fa venire le vertigini a De Vrij che se lo perde, piroetta in un fazzoletto e diagonale che Strakosha tocca quel tanto che basta a far scivolare la sfera di un soffio sul fondo scheggiando il palo.

In avvio di ripresa Koulibaly incorna su cross alla destra trovando la presa bassa di Strakosha. Un giro di lancette più tardi la sfera gira in maniera armonica da sinistra a destra, poi bordata di Allan contrata oltre il fondo. È soltanto il preludio al meritato pari del Napoli che giunge al 54’: corner di Ghoulam, Albiol tutto solo sul secondo palo calcia con violenza trovando la corta respinta del portiere albanese, Koulibaly è lestissimo per il tap-in vincente scaricando tutta la propria rabbia sotto la traversa.  120 secondi più tardi la gara è già ribaltata, capitan Hamsik in versione assist-man premia Callejon, che controlla per poi infilare Strakosha con precisione chirurgica sul palo lungo. Il Napoli è travolgente, e l’onda anomala partenopea assesta il colpo di grazia al 59’ con una giocata sopraffina di Dries Mertens che resterà a lungo scolpita nella memoria dei supporters di fede azzurra. Una vertiginosa verticalizzazione diretta verso il 9 falso azzurro viene neutralizzata da Strakosha in anticipo dirigendo la sfera verso la linea laterale, ma il folletto di Leuven ha gli occhi anche dietro la schiena, si avventa sul pallone e fa partire un arcobaleno magico che si infila dolcemente nel sette tra gli applausi dell’intero impianto capitolino. Il resto della gara è pura accademia, Insigne ed Allan provano ad arrotondare il risultato dalla distanza, mentre lo stesso scugnizzo di Frattamaggiore sfiora la gioia personale su calcio piazzato che esce di un soffio. All’87’ Rog sfugge via a Lukaku sulla destra, cross teso per l’inzuccata di Insigne che esce sul secondo palo. A tempo scaduto Jorginho cala il poker trasforma con freddezza un calcio di rigore concesso per fallo su Zielinski.

LAZIO – NAPOLI 1-4

Reti: 30’ de Vrij (L), 9’st Koulibaly (N), 11’ st Callejon (N), 14’ st Mertens (N), 45’+2 st Jorginho rig.

LAZIO (3-5-2) Strakosha; Bastos (24’ pt Marusic), De Vrij (1’ st Murgia), Radu; Basta, Parolo, Leiva, Milinkovic (18’ st Lukaku), Lulic; Luis Alberto, Immobile.
All: Inzaghi

NAPOLI (4-3-3) Reina; Maggio, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik (17’ st Zielinski); Callejon (41’ st Rog), Mertens (35’ st Milik) , Insigne.
All: Sarri

Arbitro: Antonio Damato

Note: Ammoniti: Radu (L), Mertens (N), Reina (N), Jorginho (N). Leiva (L). Corner: 3-2. Recupero: 2’ pt, 2’ st.

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