Gli azzurri chiudono il girone di andata al terzo posto alle spalle di Juventus e Roma, con 33 punti.
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immagine repertorio da sscnapoli.it
Un missile di Higuain al 18° del primo tempo consente al Napoli di espugnare l'Olimpico di Roma, permettendo agli uomini di Benitez di chiudere il girone di andata al terzo posto alle spalle di Juventus e Roma. Partita ben giocata dagli azzurri, al cospetto di una Lazio, che nonostante le assenze di Mauri e Felipe Anderson, gioca una buona gara. All'Olimpico oggi si è visto un Napoli cinico, bravo a sfruttare la prima occasione da rete ed a difendere, senza soffrire più di tanto, un risultato fondamentale nella corsa Champions, che ora vede gli azzurri con due punti di vantaggio proprio sulla Lazio, rivale diretta alla corsa all'Europa che conta. Nel calcio la differenza la fanno i fuoriclasse ed il Napoli ne ha uno dei pochi che oggi giocano in Serie A, quel Gonzalo Higuain che ha trasformato in oro un assist di Mertens segnando un gol da posizione impossibile. Oltre alla rete il Pipita è stato autore di una prestazione eccellente, tenendo, da solo, in apprensione per 85 minuti la difesa biancoceleste e costringendo Pioli a tenere la linea difensiva sempre bassa. Da segnalare anche l'ottima prova di Strinic, soprattutto in fase di contenimento, e dell'intera difesa azzurra.
La Cronaca
Benitez lancia dal primo minuto Strinic, al posto dello squalificato Britos, a centrocampo confermati Gargano e David Lopez, mentre in attacco solo panchina per Hamsik, sostituito da De Guzman. Nella Lazio out Marchetti, De Vrij, Mauri e Felipe Anderson, Pioli lancia dal primo minuto Berisha trai pali, Ledesma in mezzo al campo e Keita al fianco di Djordjevic e Candreva.
Queste le formazioni in campo:
LAZIO (4-3-3) - Berisha; Basta, Cana, Radu, Cavanda; Ledesma, Biglia, Parolo; Candreva, Djordjevic, Keita. All. Pioli. A disp. Strakosha, Guerrieri, Pereirinha, Konko, Novaretti, Cataldi, Onazi, Tounkara, Klose.
NAPOLI (4-2-3-1) - Rafael; Maggio, Koulibaly, Albiol, Strinic; Gargano, Lopez; Callejon, De Guzman, Mertens; Higuain. All. Benitez. A disp. Andujar, Colombo, Mesto, Jorginho, Henrique, Hamsik, Inler, Gabbiadini, Zapata.
Primo Tempo
Al 16° ammonito Ledesma per fallo al limite dell'area su David Lopez.
Al 17° punizione dal limite di Mertens sulla barriera.
Al 18° gol di Higuain, che, da posizione defilata sulla destra, buca le mani a Berisha. Ottimo l'assist di Mertens.
Al 20° uscita kamikaze di Berisha che interviene su Mertens lanciato a rete da Higuain.
Al 28° missile di Biglia dai 25 metri, di poso al lato.
Al 31° traversa di Parolo di testa su una perfetta punizione di Ledesma.
Al 32° giallo per David Lopez, per fallo su Keita.
Al 37° Cavanda, solo davanti a Rafael, appoggia debole tra le braccia del portiere azzurro.
Al 42° ci prova Strinic, blocca Berisha.
Al 42° cross di Basta per Djordjevic, colpo di testa alto.
Al 43° ammonito Parolo per fallo su Maggio.
Secondo Tempo
Al 46° Klose prende il posto di Ledesma.
Al 47° Berisha si oppone ad Higuain, negandogli il raddoppio.
Al 48° fallo al limite di Parolo, che viene graziato da Rocchi: sarebbe stato il secondo giallo e quindi espulsione. La punizione di Mertens finisce sulla barriera.
Al 51° Biglia dal limite, palla altissima.
Al 54° ancora Higuain vicino al raddoppio, il tiro finisce di pochissimo al lato.
Al 57° Colpo di testa di Klose di poco alto.
Al 58° Giallo per Mertens, per simulazione.
Al 61° Hamsik prende il posto di Mertens.
Al 65° tiro di Basta, centrale e bloccato da Rafael.
Al 66° Gargano chiude bene su un liberissimo Keita, solo davanti a Rafael.
Al 70° ammonito Keita.
Al 78° ammonito Gargano per fallo su Parolo. Il Mota era diffidato e salterà Napoli-Genoa.
All'81° Candreva prova un tiro dai 25 metri, palla altissima. Nella Lazio Cataldi per Parolo.
All'82° deviazione sottoporta di Candreva su assist di Keita, palla alta.
All'83° Pereiirinha per Cavanda e Jorginho per De Guzman.
All'86° Zapata per Higuain.
Al 92° Hamsik prima spreca un'azione da rete, puntando la porta anziché servire un liberissimo Zapata, poi serve un'ottima palla sottoporta a Callejon che di petto sfiora il raddoppio.
Al 95° Keita dal limite, blocca Rafael.