Foto: Ssc Napoli
Il Napoli di Antonio Conte scende in campo nell’anticipo pomeridiano della 17° giornata di Serie A, provando a dare continuità al blitz esterno di Udine, con il calendario che prevede la prima “doppietta” stagionale lontano dal Maradona. Sarà infatti lo stadio Luigi Ferraris ad ospitare la gara tra Genoa-Napoli, che potrebbe portare gli azzurri momentaneamente in vetta alla classifica, in attesa dell’impegno della capolista Atalanta contro l’Empoli.
Seconda gara senza Buongiorno per Antonio Conte dopo l’esordio in campionato a Verona, a causa dello sfortunato infortunio patito pochi giorni fa dal difensore ex Torino, in occasione di una sessione di allenamento a Castel Volturno. Per far coppia con Rrahmani la scelta cade su Juan Jesus, con capitan Di Lorenzo e Olivera sulle corsie basse esterne. Lobotka in regia coadiuvato da Anguissa e McTominay. Nessuno stravolgimento in attacco con David Neres sulla sinistra al posto di Kvaratskhelia (recuperato, ma parte dalla panchina), quindi Lukaku perno del tridente, e Politano sulla corsia mancina.
Dall’altra parte c’è il sempre insidioso Genoa, rivitalizzato dalla cura Vieira. Da quando l’ex centrocampista francese è subentrato a Gilardino, i rossoblù sono imbattuti da 4 gare con ben 3 clean sheet al proprio attivo.
Avvio sprint dei partenopei, che sfondano sulla corsia destra: Anguissa cerca l’assist per Lukaku, ma la palla è di un soffio lunga e l’azione sfuma. Poco dopo Big Rom sovrasta Bani su cross di Politano, ma l’incornata a botta sicura si stampa sulla traversa a Leali battuto. Spinge forte il Napoli, ed è ancora Lukaku a sfiorare il vantaggio con un piatto destro che termina la propria corsa sull’esterno della rete. I padroni di casa provano a uscire dal guscio al minuto 11: Zanoli va via in profondità, lungo lancio verso Vitinha che ruba il tempo a Di Lorenzo, ma trova la scivolata perentoria di Rrahmani che evita guai. Due giri di lancette più tardi il Napoli si fa vedere su palla inattiva: Leali smanaccia la parabola di Politano, quindi David Neres ci prova di prima intenzione con la sfera che finisce ben lontana dallo specchio della porta. È il preludio al vantaggio azzurro, che giunge inesorabile quando il cronometro segna il quarto d’ora. Olivera premia la sovrapposizione di David Neres: gioco di gambe a disorientare Sabelli, e cross al bacio per Anguissa che sovrasta Frendrup e trova così il secondo centro consecutivo. L’onda anomala azzurra non si arresta, ed al 23’ Di Lorenzo e compagni raddoppiano. David Neres viene steso da Badelj ai 20 metri, guadagnandosi un calcio di punizione spostato sulla sinistra. Sul pallone si presenta Lobotka, abilissimo a pennellare verso Rrahmani, che con un terzo tempo siderale elude la marcatura di Vitinha ed infila Leali sul palo più lontano. Il difensore kosovaro riesce finalmente a sbloccarsi, trovando il primo acuto stagionale grazie al suo marchio di fabbrica. Al 28’ Miretti ci prova su punizione ma la conclusione è telefonata, poi Badelj arriva prima di tutti su una seconda palla, ma poi spreca tutto calciando frettolosamente senza impensierire Meret. Al 35’ il Napoli è devastante lungo l’out destro: Rrahmani imposta, Di Lorenzo va da Politano che cerca il rimorchio di McTominay, abile a farsi strada tra una selva di gambe per poi insaccare con una gran botta sotto la traversa. L’esultanza è però strozzata in gola per la posizione irregolare di Politano. Al 45’ Zanoli si fa strada con un’irresistibile azione personale, ma poi spreca tutto con una parabola troppo su Meret che abbranca facilmente il pallone in uscita alta.
All’uscita dagli spogliatoi è subito super Meret, con il portierone azzurro chiamato a vestire i panni del supereroe per opporsi a un diagonale potentissimo di Pinamonti. Al 51’ il Genoa accorcia le distanze: azione personale di Vitinha, palle dietro per Pinamonti, che lasciato colpevolmente solo dalla retroguardia partenopea, ha il tempo di piazzare la sfera sul palo più lontano dove Meret non può arrivare. Pochi giri di lancette più tardi Di Lorenzo imbecca Lukaku, tacco per l’inserimento di Politano, con Bani costretto agli straordinari per evitare il peggio. Al 64’ Meret si prende nuovamente le copertine, allungandosi alla propria destra per dire di no alla girata di Badelj da distanza ravvicinata. Doppio cambio per Antonio Conte con Simeone e Kvaratskhelia per Lukaku e David Neres. Subito protagonista Kvara al rientro dopo l’infortunio rimediato contro la Lazio: sterzate a ripetizione per far venire le vertigini a Sabelli, poi palla tesa verso Politano, ma è attento Vasquez che allontana la minaccia. Brividi quando Vasquez strappa un pallone pesante in pressione altissima, dialogo con Pinamonti, ma l’attaccante rossoblù perde l’attimo per la conclusione, e poi cerca un tiro-cross troppo lungo per Ekuban che non può mai arrivare. Al 78’ McTominay sfrutta una veronica di Anguissa, per poi scaricare una bordata dalla lunga distanza che termina alta. Poco dopo prova a mettersi in proprio Politano: rientra sul mancino, e botta a giro che sfiora il sette alla destra di Leali. Il Genoa tenta il tutto per tutto nel finale: Meret si salva con l’aiuto del palo su Balotelli, poi mister Conte cambia inserendo Spinazzola per Politano. Il portiere partenopeo mette ancora la propria firma sulla partita, volando alla propria sinistra per allontanare un tiro velenoso di Balotelli dalla lunga distanza. Le squadre si allungano nei minuti finali: Simeone trova il muro della retroguardia genoana, poi Kvara svirgola da pochi passi sprecando una buona occasione. Dopo 5 minuti di recupero giunge il triplice fischio finale: il Napoli conquista l’intera posta in palio, e guarda temporaneamente tutti dall’alto in basso.
GENOA – NAPOLI 1-2
Reti: 15’ pt Anguissa (N), 23’ Rrahmani (N), 6’ st Pinamonti (G)
GENOA (4-3-3) Leali; Sabelli (34’ st Norton-Cuffy), Bani, Vasquez, Martin; Frendrup, Badelj (25’ st Thorsby), Miretti (38’ st Balotelli); Zanoli, Pinamonti, Vitinha (25’ st Ekuban). All: P. Vieira
NAPOLI (4-3-3) Meret; Di Lorenzo, Juan Jesus, Rrahmani, Olivera; Anguissa, Lobotka, McTominay; Politano (43’ st Spinazzola), Lukaku (28’ st Simeone), David Neres (28’ st Kvaratskhelia). All: A. Conte
Arbitro: Federico La Penna della Sezione AIA di Roma
Note: Ammoniti: Juan Jesus (N), Sabelli (G), Frendrup (G). Corner: 5-6. Recupero: 2’ pt, 5’ st.