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Coppa Italia. Napoli-Cremonese 6-7 d.c.r. - Azzurri fuori ai calci di rigore, decisivo l'errore di Lobotka

Saranno i grigiorossi a sfidare la Roma nei quarti di finale

tempo di lettura: 6 min
di Giovanni Minieri
17/01/2023 23:54:04
Coppa Italia. Napoli-Cremonese 6-7 d.c.r. - Azzurri fuori ai calci di rigore, decisivo l'errore di Lobotka

Esordio per il Napoli nella terza competizione stagionale, in un pomeriggio molto movimentato in cui il match di Coppa Italia contro la Cremonese è stato più volte in dubbio per le avverse condizioni meteo che hanno imperversato su Napoli e provincia. Dopo un sopralluogo alla presenza di vigili del fuoco, esponenti della Lega Calcio e dirigenti del club partenopeo, soltanto intorno alle 18 è giunto finalmente l’ok per il normale svolgimento della gara a porte aperte.

Massicio turn-over per il mister Luciano Spalletti, che conferma nell’undici soltanto Alex Meret, stakanovista estremo difensore ormai pienamente al centro del progetto Napoli. In difesa esordio assoluto per il terzino destro Bereszynki acquistato circa due settimane fa dalla Sampdoria, quindi coppia centrale inedita formata da Ostigard e Juan Jesus, mentre Olivera vince il solito ballottaggio con Mario Rui. “Prima” dal fischio iniziale di Gaetano a far da doble pivote con Ndombele, così come per Zerbin sulla corsia alta sinistra in luogo dell’influenzato Kvaratskhelia. Elmas svaria sulla corsia opposta, con Raspadori trequartista e lo scalpitante Cholito che la stagione positiva fatta da 6 reti tra Serie A e Champions League, fatica a trovare minuti avendo davanti un cecchino come Victor Osimhen che è l’incontrastato capocannoniere della Serie A.           

Si parte con lo storico fischio d’inizio della prima terna arbitrale tutta al femminile, nella serata in cui il Napoli inaugura l’edizione limitata della maglietta ispirata a San Valentino, con tanto di bacio virtuale dipinto sul lato destro.

La prima occasione degna di nota è della Cremonese: corner dalla sinistra conquistata da Quagliata, e testa di Pickel che si perde abbondantemente largo. Attimi di paura quando Juan Jesus resta a terra dopo uno scontro duro con Sernicola, ma tutto rientra dopo qualche minuto di logica apprensione. Napoli vicino al vantaggio al minuto 14: gran filtrante di Elmas, ma Simeone manca l’aggancio a tu per tu con Carnesecchi. Dopo 3 giri di lancette splendido controllo orientato di Zerbin e conclusione murata, quindi in ripartenza la Cremonese trova a sorpresa la rete del vantaggio. Okereke va via in velocità, palla tesa che sfila sul secondo palo dove Pickel (inspiegabilmente solo) deposita in rete alle spalle si un incolpevole Meret. Gli azzurri (stasera in tenuta bianca) accusando il colpo, e si salvano quando Okereke stringe troppo l’angolo ed il suo diagonale si perde sul fondo. Ostigard di fisico ferma la ripartenza di Okereke, ed alla prima pausa il Napoli protesta per due contatti in area su Raspadori e (soprattutto) Gaetano. Ci prova Simeone trovando il muro grigiorosso, quindi si salvano gli uomini di Spalletti quando Quagliata scarabocchia da posizione invitante. Zerbin nell’insolita posizione di ala destra va di fino per Raspadori, tiro-cross sul palo più lontano messo in corner dalla difesa ospite per evitare danni. Dalla bandierina la palla va verso Ndombele che scarica un tracciante sul quale Carnesecchi si supera con un colpo di reni da urlo, Simeone si avventa sul pallone ma colpisce la traversa, e ci pensa Juan Jesus a far esplodere il Maradona con il tap-in vincente da pochi passi. Passano soltanto pochi minuti ed il Napoli mette la freccia: Zerbin è incontenibile lungo l’out mancino, cross teso per il terzo tempo del Cholito Simeone che non fa sconti. Gli azzurri gestiscono poi con tranquillità fino al termine della prima frazione di gioco.

In avvio di ripresa Napoli subito vicino al tris: Ndombele ringhia su Hendry strappandogli via il pallone, suggerimento per Raspadori che da posizione defilata non inquadra lo specchio della porta. Al 54’ azione personale di Elmas che salta tutta la difesa grigiorossa come birilli ma sul più bello viene contrato, palla nei radar di Simeone che fa partire un lob di poco largo alla destra di Carnesecchi. Elmas (gasato dalla fascia di capitano) si guadagna gli applausi con una chiusura sontuosa su Quagliata. Zerbin dialoga con Ndombele e va via in campo aperto, assist per Simeone che non riesce a finalizzare come avrebbe desiderato. Triplo cambio per Spalletti che fa entrare Anguissa, Lobotka e Politano). Il Napoli prova a colpire la Cremonese con un’azione avvolgente da sinistra a destra, parabola per Simeone che tenta la sforbiciata senza successo. Elmas prova a mettere il proprio marchio sulla partita, ma i sogni della gemma macedone si infrancono sulla tibia di Hendry, quindi bella combinazione sull’asse Bereszynski/Ndombele, ma Simeone è costretto ancora a fare i conti con il muro eretto dalla difesa lombarda. Entrano Kim e Zielinski per Ostigard ed Elmas. All’86’ con il Napoli che sembra i pieno controllo della gara (e della qualificazione) arriva a sorpesa il pareggio della formazione lombarda con un’azione confezionata dalle forze fresche scelte da Ballardini: traversone di Zanimacchia, incornata di Afena-Gyan e palla in rete che vale i supplementari.

Primo extra-time senza troppe emozione fino alle battute finali. Sernicola è costretto ad abbandonare il campo per doppia ammonizione dopo un duro intervento su Anguissa. Spalletti tenta il tutto per tutto per evitare la lotteria dei calci di rigore: dentro Osimhen e fuori Ndombele. L’attaccante nigeriano ci mette pochissimo ad incidere: incornata su calcio piazzato e miracolo di Carnesecchi, Simeone è il più lesto di tutti sulla corta respinta ma l’urlo è strozzato dal legno che dice di no al Cholito.

Al 110’ Osimhen svetta altissimo sul traversone di Bereszynski, ma l’inzuccata è debole e Carnesecchi blocca senza problemi. L’estremo difensore grigiorosso non vuole alzare bandiera bianca e si oppone a una bordata di Politano. Anguissa spreca da distanza ravvicinata, e poi Osimhen, di testa, non trova la porta.  

Saranno i calci di rigore a decretare la squadra vincitrice, e a passare il turno è la Cremonese con l’errore decisivo di Lobotka.  

Sequenza rigori: Politano (gol), Vasquez (gol), Simeone (gol), Buonaiuto (gol), Zielinski (gol), Aiwu (gol), Lobotka (fuori), Valeri (gol), Osimhen (gol), Afena-Gyan (gol)

NAPOLI – CREMONESE 6-7 d.c.r.

Reti: 18’ pt Pickel (C), 33’ pt Juan Jesus (N), 36’ pt Simeone (N), 42' st Afena-Gyan (C)

NAPOLI (4-2-3-1) Meret; Bereszynski, Ostigard (36’ st Kim), Juan Jesus, Olivera; Ndombele (11’ pts Osimhen), Gaetano (19’ st Anguissa); Elmas (40’ st Zielinski), Raspadori (19’ st Lobotka), Zerbin (19’ st Politano); Simeone. All: Spalletti

CREMONESE (3-5-2) Carnesecchi; Hendry (36’ st Zanimacchia), Bianchetti, Vasquez; Sernicola, Pickel (3’ sts Aiwu), Castagnetti (20’ st Buonaiuto), Meité, Quagliata (25’ st Valeri); Okereke (20’ st Afena-Gyan), Ciofani (20’ st Tsadjout). All: Ballardini.

Arbitro: Maria Sole Ferrieri Caputi della Sezione AIA di Livorno

Note: Espulso: Sernicola (C) al 10’ pts per doppia ammonizione. Ammoniti: Vasquez (C), Okereke (C), Quagliata (C), Zerbin (N), Juan Jesus (N), Meité (C), Sernicola (C), Valeri (C).  Corner: Recupero: 4’ pt, 6’ st

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