GABRIEL 6: come accade regolarmente a Reina anche lui resta inoperoso per gran parte della gara. Ben protetto dalla difesa si limita all’ordinaria amministrazione. Tranquillo.
MAGGIO 6,5: in gran spolvero sull’out di destra. Copre tutta la fascia attaccando la profondità e arrivando con facilità sul fondo. Brillante.
KOULIBALY 6,5: una sbavatura in avvio di match poi si riscatta con una lunga serie di chiusure energiche e pulite. Muro.
CHIRICHES 7: si dimostra ancora una volta una validissima alternativa ai titolari. Sempre sicuro quando esce palla al piede, preciso negli anticipi. Sigla di rapina il gol vittoria. Decisivo.
STRINIC 6: dimostra una buona forma fisica presidiando bene la fascia sinistra. Non lascia buchi alle sue spalle, non disdegna qualche sortita offensiva. Affidabile.
DAVID LOPEZ 6,5: fa sentire i muscoli in mediana recuperando molti palloni senza sbagliare gli appoggi. Si propone in avanti con qualche conclusione interessante. Spavaldo.
VALDIFIORI 6: tenta spesso il lancio ma spesso è troppo prevedibile. Fa girare bene la palla alimentando il possesso palla azzurro. Apprezzabile l’impegno in fase di impostazione. Sciolto.
CHALOBAH 6,5: mette in campo forza fisica, velocità e voglia di mettersi in mostra. Attivo in entrambe le fasi di gioco. Sorpresa. (dall’80° ALLAN s.v.)
HAMSIK 6: schierato esterno d’attacco non è proprio a suo agio, si impegna comunque a dialogare con i compagni e ad impostare l’azione. Sperimentale. (dal 70° HYSAJ 6: entra giusto in tempo per andare vicinissimo al gol ben imbeccato da Maggio in piena area. Incisivo.)
CALLEJON 6: da falso nueve non da punti di riferimento ai difensori di casa. Non sempre riesce a rendersi pericoloso ma attacca sempre la profondità. Sgusciante. (dal76° GHOULAM s.v.)
EL KADDOURI 6: meno brillante rispetto alle precedenti uscite ma non mancano delle percussioni pericolose soprattutto sull’esterno. Sempre nel vivo del gioco. In palla.
SARRI 6,5: mette in campo una formazione ampiamente rimaneggiata in vista del big match contro l’Inter ma il Napoli mantiene la sua identità di gioco e la sua solidità difensiva. Gara controllata agevolmente e pochi rischi nonostante le tante assenze. Numeri da record e squadra che gioca a memoria indipendentemente da chi scende in campo.