Vittoria da grande squadra per il Napoli, che pur non riuscendo ad esprimere il proprio calcio con la consueta fluidità, soffre quando ce n’è bisogno per poi sferrare il morso letale che fa sprofondare i felsinei in una profonda crisi di identità da cui non viene più fuori.
La sblocca il maestro dei tagli, colui il quale sa attraversare il campo con una semplicità imbarazzante, attaccando lo spazio con i tempi perfetti e beffando anche Masina con il solito movimento che tutti studiano ma nessuno riesce a intercettare. Se Callejon si sblocca finalmente in campionato dopo la rete europea al Nizza, non c’è vittoria senza il marchio di fabbrica di Dries Mertens: 3 reti in 5 gare e top-scorer anche delle nuova stagione. Chiude i conti il fedelissimo del mister Sarri, lo spacca partite Piotr Zielisnki al 2° centro consecutivo dopo l’eurogol che ha spianato la strada al successo in rimonta contro l’Atalanta prima della sosta.
Partenza sprint del Napoli, con Allan che apre sulla sinistra verso Insigne abile a mantenere Krafth a distanza per poi concludere debolmente a giro tra le braccia di Mirante. I felsinei replicano immediatamente con un’azione personale di Verdi, che dopo un doppio passo a eludere la copertura di Hysaj colpisce con il mancino sfiorando il palo alla sinistra di Reina. All 11’ il direttore di gara concede un calcio di punizione al Bologna dal limite dell’area leggermente spostata sulla sinistra, Verdi fa partire una traiettoria molto pericolosa che Reina alza oltre la trasversale con l’aiuto della traversa. Poco dopo Palacio illumina per il colpo in controbalzo di Di Francesco che mette i brividi al popolo partenopeo presente in massa al Dall’Ara, ma la zampata da zero metri di Destro in chiaro off-side vanifica tutta l’azione. I ritmi sono indiavolati, ed il Napoli risponde con Insigne che chiude una triangolazione con Ghoulam per poi venire murato al momento della battuta a rete. Al 28’ Allan vince un rimpallo con Pulgar, ma poi calcia dai 30 metri in precario equilibrio senza trovare li specchio della porta. Quindi ancora Allan apre per Callejon nell’inedita posizione di esterno sinistro, sponda di testa per l’arrivo in corsa di Hamsik che con l’interno trova soltanto i guantoni di Mirante. Chiriches è costretto a lasciare il campo per una lussazione alla spalla, Albiol prende così il suo posto al centro della difesa al fianco di Koulibaly. Al 40’ sugli sviluppi di un corner dalla sinistra, Helander allontana sui piedi di Callejon, la cui sassata esce oltre il fondo complice il tocco provvidenziale di Pulgar.
Mertens comincia a farsi sentire, più puntuale di un orologio svizzero, su una palla inattiva che non sorprende un attento Mirante. Al 59’ Reina salva il risultato su Destro, e pochi minuti più tardi il Napoli da grandissima squadra estrae il coniglio dal cilindro e sblocca la gara. L’azione è un marchio di fabbrica del Napoli, Insigne fa partire un cross con i giri giusti per il solito taglio di Callejon alle spalle del terzino di turno, che pur conoscendo a menadito le caratteristiche tecniche dell’ex Real Madrid non lo prende mai. Stavolta è Masina a farsi rubare tempo e spazio dal 7 partenopeo, che inzucca da pochi passi violando la porta difesa strenuamente da un Mirante in grande spolvero. La compagine di Donadoni reagisce, azione personale di Verdi che danza sul pallone all’altezza della linea laterale, esterno delizioso per Palacio che supera Koulibaly ma trova la perfetta chiusura in corner di Hysaj ad evitare guai peggiori. La rete conferisce grande fiducia, Mertens porta il primo pressing, poi intervengono le mezzali a mordere le caviglie e togliere libertà di pensiero. Pulgar si addormenta, pessima finta sul folletto di Leuven che gli strappa via il pallone e dopo un scatto di 25 metri realizza la rete del raddoppio scaricando una violenta bordata sotto le gambe dell’estremo difensore felsineo. Il Napoli è padrone del campo, domina in lunghezza ed ampiezza, ed a tempo scaduto fa valere la regola del 3 nascondendo il pallone per un lasso di tempo enorme agli uomini in maglia rossoblù. Ghoulam porta palla, raccogliendo il pallone di ritorno che Mertens rifinisce dopo una finta di corpo di un altro pianeta: tocco per Callejon, pronto a vedere Zielinski all’ingresso dell’area piccola per la più comoda delle reti.
BOLOGNA – NAPOLI 0-3
Rei: 21’ st Callejon, 38’ st Mertens, 43’ st Zielinski
BOLOGNA (4-2-3-1) Mirante; Krafth, Helander, Maietta (12’ st De Maio), Masina; Pulgar, Poli; Verdi, Palacio, Di Francesco; Destro (28’ st Krejci).
All: Donadoni
NAPOLI (4-3-3) Reina; Hysaj, Chiriches (43’ pt Albiol), Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho (32’ st Diawara), Hamsik (17’ st Zielinski); Callejon, Mertens, Insigne.
All: Sarri
Arbitro: Piero Giacomelli di Trieste (Alassio/Peretti)
Note: Ammoniti: Helander (B), Pulgar (B), Chiriches (N), Destro (B), Palacio (B), Verdi (B). Corner: 5-7. Recupero: 2’ pt, 4’ st.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.