Una lezione di calcio. Il Barcellona mortifica il Napoli al 'Maradona' e si prende la qualificazione agli ottavi di finale di Europa League schiacciando e quasi irridendo gli azzurri. Finisce 4-2 per i catalani e il Napoli deve ringraziare l'imprecisione sotto porta degli avversari perché la sconfitta per la squadra di Spalletti avrebbe potuto essere dai contorni ancor più impressionanti. Il Barcellona è una squadra disposta in maniera ordinata e armonica che riesce a coprire tutte le zone del terreno di gioco, al contrario dei padroni di casa che appaiono sempre slegati, con i reparti distanti gli uni dagli altri, e privi di identità e di una valida idea di gioco. In alcuni momenti della partita il Napoli non sembra neppure una squadra di calcio ma un'armata Brancaleone. Il Barcellona domina in lungo e in largo e segna 'solo' quattro gol, mentre con un po' più di attenzione dei suoi attaccanti il bottino, potrebbe essere di 6 o 7 reti. I fischi di tutto lo stadio a dieci minuti dalla fine accompagnano l'uscita dal terreno di gioco di Insigne, sostituito da Petagna.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.