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Una Corte d'appello Usa: 'I dazi di Trump sono in gran parte illegali'

Il presidente attacca la sentenza: se rimane in vigore 'distruggerebbe il Paese'. E preannuncia ricorso alla Corte Suprema. Il governatore della California: 'Trump viola la legge ogni giorno'

tempo di lettura: 4 min
di Ansa
30/08/2025 08:19:46

Una corte d'appello Usa ha stabilito che la maggior parte dei dazi di Trump sono illegali, compromettendo l'uso che il presidente ne fa come strumento chiave di politica economica internazionale.
"La legge conferisce al presidente un'autorità significativa per intraprendere una serie di azioni in risposta a un'emergenza nazionale dichiarata, ma nessuna di queste azioni include esplicitamente il potere di imporre tariffe, dazi o simili, o il potere di tassare", afferma la corte.
I giudici hanno consentito che i dazi restino in vigore fino al 14 ottobre per dare al governo Trump la possibilità di presentare ricorso alla Corte Suprema.    

Trump ha giustificato le serie di dazi ai sensi dell'International Emergency Economic Powers Act (Ieepa). Questa legge del 1977 conferisce al presidente il potere di affrontare minacce "insolite e straordinarie" durante le emergenze nazionali. "Sembra improbabile che il Congresso, emanando l'Ieepa, intendesse discostarsi dalla sua prassi passata e concedere al presidente un'autorità illimitata per imporre dazi", si legge nella sentenza. "La legge non menziona i dazi (o alcuno dei suoi sinonimi) né prevede garanzie procedurali che contengano chiari limiti al potere del Presidente di imporre dazi", prosegue la sentenza.

La legge è stata storicamente utilizzata per imporre sanzioni ai nemici o congelarne i beni. Trump, il primo presidente a utilizzare l'Ieepa per imporre dazi, afferma che le misure sono giustificate, dati gli squilibri commerciali, il declino del potere manifatturiero statunitense e il flusso transfrontaliero di droga. La sentenza, con 7 voti favorevoli e 4 contrari, rischia potenzialmente di costringere l'amministrazione Trump a rimborsare miliardi di dazi. La decisione, scrive Politico, solleva inoltre dubbi sugli accordi che il tycoon ha stipulato con l'Unione Europea, il Giappone, la Corea del Sud e altri importanti partner commerciali per ridurre le aliquote tariffarie "reciproche" sulle loro importazioni rispetto ai livelli originariamente stabiliti dall'amministrazione ad aprile. La sentenza minaccia anche i dazi che Trump ha imposto a Cina, Canada e Messico per fare pressione su questi paesi affinché intervengano di più per impedire l'ingresso negli Stati Uniti di fentanyl e precursori chimici.

Donald Trump attacca su Truth la sentenza di una corte d'appello Usa contro i suoi dazi, sostenendo che se fosse lasciata in vigore "distruggerebbe letteralmente gli Stati Uniti d'America", e preannuncia ricorso alla Corte Suprema. "Una corte d'appello di parte - scrive Trump - ha erroneamente affermato che i nostri dazi dovrebbero essere rimossi, ma sa che alla fine gli Stati Uniti d'America vinceranno. Se questi dazi venissero mai eliminati, sarebbe un disastro totale per il Paese. Ci renderebbe finanziariamente deboli e dobbiamo essere forti. Gli Stati Uniti non tollereranno più enormi deficit commerciali e dazi doganali e barriere commerciali non tariffarie ingiuste imposte da altri Paesi, amici o nemici, che minano i nostri produttori, agricoltori e tutti gli altri. Se lasciata in vigore, questa decisione distruggerebbe letteralmente gli Stati Uniti d'America".

"All'inizio di questo fine settimana del Labor Day - prosegue - dovremmo tutti ricordare che i dazi sono lo strumento migliore per aiutare i nostri lavoratori e sostenere le aziende che producono ottimi prodotti made in America. Per molti anni, i nostri politici indifferenti e imprudenti hanno permesso che i dazi venissero usati contro di noi. Ora, con l'aiuto della Corte Suprema degli Stati Uniti, li useremo a beneficio della nostra Nazione e renderemo l'America di nuovo ricca, forte e potente!".

Newsom, 'dazi illegali? Trump viola la legge ogni giorno'
"Se è un giorno che finisce con la lettera y, è un giorno in cui Trump viene trovato colpevole di aver violato la legge!": il governatore della California, Gavin Newsom, deride su X Donald Trump dopo che una corte d'appello di Washington ha dichiarato illegale la maggior parte dei suoi dazi. Il senso della frase è che ogni giorno (in inglese tutti finiscono in 'y') a Trump viene contestata la violazione di una legge.
"Trump è il più grande fallito d'America", ha poi commentato Newsom in una nota. Il governatore del Golden State afferma che, sebbene il presidente americano sia un "perdente, le vere vittime sono i cittadini comuni, che continuano a subire gli effetti delle sue politiche economiche fallimentari". Secondo il governatore dello Stato più ricco e popoloso del Paese, che in questi mesi si sta profilando come l'antagonista principale del tycoon, "mentre Trump giocava a golf o pubblicava post notturni su Truth Social", l'economia nazionale in forte crescita è diventata stagnante "in tempi record".
Secondo i conti di Sacramento, i dazi farebbero perdere oltre 64.000 posti di lavoro solo in California, primo Stato ad aver intentato una causa legale per bloccarli lo scorso 16 aprile.

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