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Juve Stabia - Pagliuca: «Serie B, la vittoria di Castellammare. Domani mi aspetto serietà e determinazione»

Gerbo: «Castellammare, città con tante risorse, forse sfruttate un po' male. Questa vittoria dia uno slancio a tutta la città.» Mignanelli: «Merito ai ragazzi. Dal ritiro ad oggi sono sempre andati a mille all’ora»

tempo di lettura: 6 min
di Davide Soccavo
14/04/2024 15:44:21

Mister Giudo Pagliuca è salito questa mattina, in compagnia di Alberto Gerbo e Daniele Mignanelli, presso la sala stampa del Menti per rispondere alle domande dei media. Le vespe si godono la tanto ambita e meritata promozione in B, ma ad attenderle domani sera tra le mura amiche c’è il match contro il team di Zauli, desideroso dei tre punti per centrare l’obiettivo play-off. «Il Crotone è una squadra forte, costruita per stare nei posti alti della classifica. Dobbiamo prendere le prossime partite con serietà, senza disperdere punti in giro e anche in queste partite lo dobbiamo fare per noi e per la nostra gente. Serve grande serietà e determinazione. Tutte le partite e gli allenamenti sono stati presi con grande amore verso il calcio. Sono sicuro che scenderanno in campo con la passione e la voglia di far bene anche a livello individuale. Dal momento che questo è il risultato della squadra, infatti, ho portato Mignanelli e Gerbo in sala stampa, perché rappresentano il maggior merito di quanto fatto, è importante riconoscere a tutto il gruppo il merito di questo risultato e quindi domani giocheranno i ragazzi che hanno giocato meno. Non è un regalo che gli faccio, ma è perché se lo sono meritato. Durante tutto l’anno hanno spinto, sia durante gli allenamento, sia quando sono stati chiamati in causa. È un’opportunità per loro, nonché un riconoscimento giunto per un giovane che gioca davanti a una tale cornice di pubblico. È stata una settimana bella. Abbiamo toccato con mano quanto Castellammare teneva a questa promozione. Ma non c’era bisogno di questo per scoprire la grandezza di questa gente. È tutto così eccezionale, dalle coreografie al modo in cui stanno sostenendo i ragazzi, che la vivono più di me. La squadra si deve divertire come ha fatto tutto l’anno e ora lo può fare senza stress. La difesa è un aspetto importante del nostro gruppo e non perché abbiamo subito 20 gol, ma perché da compattezza e la possibilità alla squadra di riconoscersi in quello che è. Dispiace per quello che è successo a Crotone. Sono una squadra importante e dispiace a tutti noi. Siamo convinti di trovare un Crotone con gli obiettivi definiti e sarà una partita difficile. Sarà giocata con grande intensità davanti a una cornice di pubblico. Siamo consci delle difficoltà, delle nostre forze e che le ambizioni di questo gruppo incideranno tantissimo nella partita di domani. È vero che i numeri possono essere una leggera spinta all’interno di un gruppo. Io penso che è un gruppo talmente bello con un amore verso il calcio e verso la propria passione che faranno quanto ha sempre fatto in ogni allenamento. Ogni volta che si sono allenati erano carichi con la voglia di migliorarsi e di crescere. Faremo vedere che giochiamo, ci divertiamo e che siamo attaccati alla maglia, sempre nel rispetto delle squadre che concorrono con i play-off o con la salvezza. Sono convinto di questo indipendentemente da chi gioca. Durante il percorso pensavamo di giocare in modo sereno fino a giungo, con la consapevolezza che qualche pareggio o sconfitta possono capitare. A tre giornate dalla fine è veramente tanto. Questa è la vittoria di Castellammare, perché questa è la squadra di tutti. Questo va oltre la vittoria del campionato, che può durare un mese. Queste sensazioni ci rimarranno dentro e ci daranno tanto in futuro. Il momento preciso? Mio figlio sosteneva che fosse la vittoria di Picerno. Al solo pensiero mi venivano i brividi. Sono state tante le squadre che ci sono corse dietro.» «Al di là del campo siamo sempre insieme –ha affermato Alberto Gerbo, capitano delle vespe-. Vedo i miei compagni sui social pubblicare tanti video e cartelloni. C’è grande entusiasmo ed è bello che i ragazzi vivono questo riconoscimento. È un qualcosa di incredibile che la città di Castellammare merita. È un posto davvero bello e con tante risorse che talvolta non vengono sfruttate bene. Spero che questa vittoria dia uno slancio a tutta la città. È un’emozione incredibile e lo percepisco ogni giorno. La squadra del Crotone è sicuramente forte e sulla carta tantissimo. È importante giocare al massimo, mettendo in pratica quanto fatto durante la settimana e costruendo una mentalità che già da adesso ci può servire per concludere nel migliore dei modi e potrà servirci anche per l’anno prossimo. Faremo il meglio che possiamo, giocando e divertendoci. Vincere è bello e rimanere nella storia ti dà una felicità incredibile. È scritto ed è una cosa che ci rende orgogliosi e ci da tanta soddisfazione. Per quanto riguarda il nostro percorso, sono due annate differenti, non c’è un inizio. Il percorso vero l’ho visto quest’anno, già a partire dal ritiro avevo una percezione diversa, anche a livello di ambiente. L’anno scorso non è una stata una stagione bella a livello di soddisfazioni. Ho iniziato a percepire che questo fosse l’anno giusto dopo Messina. Da quella partita ho pensato “forse ci siamo”. Quello che pensano i miei compagni è la cosa più importante. Cerco sempre di aiutarli e di essere onesto con loro. Non sono più giovanissimo, il mio percorso l’ho fatto. Ho vissuto bellissimi momenti e questo un altro di quelli che rimarranno impressi nella mia carriera. I commenti sotto la mia foto sui social sono la cosa che mi rende più felice.» «I ragazzi se lo meritano. Dal ritiro ad oggi, sono sempre andati a mille all’ora –spiega Daniele Mignanelli-, hanno dato il tutto e per tutto ed è giusto che vengano premiati. Sono contento per loro. Rispetto all’anno scorso è diverso: sembra un’altra città. È bello quando passeggio che i tifosi con le famiglie mi fermano, ti chiedono le foto e ti ringraziano. I ragazzi daranno sempre il massimo come faranno fino alla fine per cercare di portare a casa i punti che vogliamo. Quest’anno si è creato subito un feeling con la città. Questo ci ha dato quel qualcosa in più per raggiungere un obiettivo inaspettato. Ho iniziato a percepire che questo fosse l’anno giusto dopo Avellino. Però ho avuto conferma quando abbiamo giocato a porte chiuse contro il Taranto.»

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