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Juve Stabia - I vertici della società all'unisono: «Un grande obiettivo raggiunto, oggi siamo il fiore all'occhiello del calcio italiano»

Omologata dal Tribunale di Torre Annunziata la proposta di ristrutturazione del debito. La conferenza stampa del presidente Langella, del socio e fratello Giuseppe, del vice presidente D'Elia e dell’amministratore Polcino.

tempo di lettura: 6 min
di Davide Soccavo
12/05/2022 23:09:23

“Si riparte dal giorno 0”. Con queste parole l’amministratore unico, Filippo Polcino, alla presenza del presidente Andrea Langella, del socio Giuseppe Langella e del vicepresidente Vincenzo D’Elia festeggia approvazione della proposta di ristrutturazione del debito. Il decreto di omologa, depositato dal Tribunale di Torre Annunziata, ha di fatto azzerato la posizione debitoria verso l’Erario che, ereditata in larga parte dalle passate gestioni, rischiava di minare la stabilità di un club sulle cui spalle gravavano oltre 6 milioni di euro di debiti. Di seguito la sintesi della conferenza stampa, tenutasi nel pomeriggio presso la sala stampa del Menti. «Da quando sono arrivato qui ho avuto come obiettivo quello di realizzare in questa città un’oasi felice, insieme a mio fratello Giuseppe, che è entrato a far parte della Juve Stabia. L’obiettivo raggiunto oggi è una vittoria che ci ricompensa del passato –commenta con gioia il presidente Andrea Langella-. Ci sono vittorie che si ottengono sul campo e vittorie “extra campo” che ti inorgogliscono e ti proiettano verso un futuro ricco di soddisfazioni. In questo caso si tratta di una vittoria epocale che ha il sapore di scudetto e che rimarrà nella storia della Juve Stabia, contro tutti i pronostici contrari. Oggi siamo il fiore all’occhiello del calcio italiano. Questo traguardo sarà il punto di partenza per arrivare all’ ”oasi felice”. Oggi tutti i pregiudizi sono stati messi a tacere: saremo solo invidiati dalle altre piazze e non più calpestati. Siamo onorati di rappresentare questa squadra, ma nel contempo la famiglia Langella merita rispetto, dato che ha salvato il club dal fallimento in più occasioni. Il macigno del debito è stato azzerato e ora “step by step” si può programmare una rinascita. Il 10 maggio il Tribunale di Torre Annunziato ha accolto la nostra proposta di ristrutturazione del debito e noi ci siamo impegnati a rispettarla, in un momento di grande crisi economica, con nostri propri mezzi, affrontando un ulteriore sacrificio. Voglio fare i ringraziamenti indistintamente a tutti i fornitori, tutto lo staff e in particolare mister Novellino, che ha fatto un campionato eccellente, senza dimenticare il lavoro svolto da mister Sottili. Quella di Castellammare è una piazza calorosa, il cui tifo è invidiato da tutti. Ringrazio tutti i tifosi e in particolare la Curva Sud, finora impeccabile. E ringrazio fortemente il settore giovanile e tutto lo staff per l’egregio lavoro svolto. Ci sarà molto da lavorare: il nostro è un patrimonio unico e raro, questo rimarrà nella storia.»

Ha successivamente preso la parola il fratello e socio Giuseppe Langella. «Una vittoria schiacciante per la quale abbiamo lavorato notte e giorno. Ora siamo sereni e più convinti di prima di continuare a fare bene. Sono felice di aver incontrato persone competenti che hanno studiato con attenzione le leggi. Ringrazio il Tribunale di Torre Annunziata che ci ha permesso di realizzare questo sogno e di continuare questo sodalizio con Castellammare. Il grosso è stato fatto e ringrazio tutti i giornalisti, anche quelli che non hanno creduto in noi. Ora non so proprio cosa potranno dire i leoni da tastiera. Non so cosa daremo alla Juve Stabia ancora. Quello che siamo riusciti ad ottenere è una vittoria inaspettata e schiacciante. Siamo stati la prima squadra a vincere una causa del genere e ora si aprirà un nuovo orientamento nel diritto sportivo e in questa materia. E colgo l’occasione per ringraziare tutti i consulenti, in particolare il dott. Vincenzo Sica, l’avv. Fausta Sorrentino, il dott. Vincenzo Fogliamanzillo, il dott. Michele Aliberti, il dott. Michele Pontillo e molti altri ancora. È una realtà che oggi continuerà a fare calcio. Ora vi chiedo di stare vicino alla Società e alla squadra. È tempo di rinascere»

«Quello che non sarebbe riuscito a uno sceicco degli Emirati Arabi, è riuscito ai Langella –prosegue il vice presidente Vincenzo D’Elia-. Oggi hanno dato una risposta a tutti. Il loro contributo è stato fondamentale, perché oltre ad impegnare la faccia, impegnano anche i propri capitali. Un campionato di Serie C è un campionato dove c’è da investire dei capitali. E grazie all’intuizione dei fratelli Langella oggi possiamo sorridere e avviare un nuovo corso. Sono stato amministratore in un momento drammatico e stimolante della mia vita. Oggi mi congratulo con i soci per la ristrutturazione del debito che celebriamo e festeggiamo. Tutto lo staff ha avuto un ruolo determinante, perché dall’intero staff tali avvicendamenti sono state visti come delle incertezze, passaggi di responsabilità, ma altro non era che lo specchio di una difficile gestione, che per fortuna ha portato al risultato di oggi. Il merito è anche dei tifosi che sono l’anima di questo sport meraviglioso. Oggi la Juve Stabia gode di un amministratore unico competente, e che nonostante sia in carica da un breve periodo, si è rivelato di fondamentale importanza per portare a termine questo iter straordinario. Per quanto riguarda le prospettive, la squadra deve dimostrare a tutti e non solo ai propri tifosi di onorare il proprio blasone centenario anche attraverso la presenza nei consessi che contano: la Società, in Lega, in Federazione oggi gode di tantissimo rispetto che noi dobbiamo consolidare e migliorare. Il tempo e l’impegno faranno la loro parte.»

«Approfitto per ringraziare la proprietà che mi ha voluto come guida -conclude l’amministratore unico Filippo Polcino-. Ringrazio dirigenti e personale: sono arrivato il 14 gennaio e oltre a trovare una professionalità importante, ho trovato persone che mi hanno facilitato l’inserimento nella struttura. Questo non è un punto d’arrivo, ma un punto di partenza. Abbiamo un’altra parte su cui lavorare e lavoreremo in maniera attiva nei prossimi mesi. Chiaramente abbiamo bisogno della vicinanza di tutti, di essere sostenuti in questo percorso di crescita. Solo così verremo a creare le condizioni per essere ancora più importanti di quello che oggi la Juve Stabia rappresenta nel panorama calcistico italiano. Nei prossimi giorni vareremo un piano che dovremo rispettare, che non sarà un piano di un anno, bensì di crescita costante. Cresceremo, partendo dal settore giovanile, che quest’anno ha dato i suoi frutti. Occorre essere persone intelligenti per dare un proprio contributo: siamo aperti a qualsiasi suggerimento purché sia costruttivo. Mi aspetto che ci sia una collaborazione fattiva in un momento di crescita. Il progetto prevede anche il pubblico: Castellammare è stata da sempre una piazza calorosa e accogliente, ma c’è bisogno che la gente di Castellammare si unisca di nuovo alla squadra. Lavoreremo per riavvicinare il territorio alla Juve Stabia con diverse iniziative. Un progetto chiamato “Juve Stabia 115”.»

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