La Juve Stabia cala il tris di successi. L'epocale 7-0 rifilato al malcapitato Akragas consente alle vespe di regalarsi la terza vittoria consecutiva dopo quelle con Lecce e Sicula Leonzio. Un match senza storia aperto da Mastalli e chiuso da Paponi, Strefezza e Canotto nel giro di 45 minuti prima che una tripletta di Simeri arrotondasse ancor di più il risultato nella ripresa. I tecnici Caserta e Ferrara confermano le previsioni della vigilia affidandosi al 4-3-3 con il rientrante Branduani tra i pali. In difesa Allievi sostituisce l'infortunato Marzorati accanto a Bachini con Nava terzino destro e Crialese sul fronte mancino. Lungo la mediana l'ex Vicente affianca Mastalli e Viola a supporto del tridente che ha in Strefezza l'ala sinistra con Canotto sulla corsia opposta e Paponi punta centrale. Avveniristico 3-5-1-1 per i siculi che in avanti schierano Camarà alle spalle di Dammacco. L'equilibrio della sfida, anticipata dal minuto di raccoglimento in memoria del difensore della Fiorentina Davide Astori, dura appena 21 minuti, ovvero sin quando i due esterni campani si invertono consentendo a Canotto di lasciar partire un traversone dalla sinistra deviato in rete dall'accorrente Mastalli. Ancora l'ex Trapani protagonista al 29' servendo stavolta a Paponi un assist a porta sguarnita che va solo accompagnato in fondo al sacco. L'Akragas barcolla ed al 39' Strefezza lo castiga per la terza volta superando Vono con uno splendido tiro a giro dal limite dell'area che termina la propria corsa all'incrocio dei pali. L'esterno carioca si galvanizza ed al 43' libera Canotto con un illuminante tocco di genio che consente al compagno di scavalcare con un preciso lob l'estremo difensore avversario. Si va così al riposo sul risultato di 4-0 in favore della Juve Stabia. Chi si attende una ripresa meno aggressiva da parte dei gialloblù viene smentito già al 9' quando il neoentrato Simeri libera in fondo alla rete tutta la propria rabbia con un preciso diagonale all'angolino. Non pago di tale soddisfazione, il centravanti realizza al 12' il sesto gol di giornata ribadendo in rete un cross di Crialese indirizzato sulla traversa dal forte vento abbattutosi sul Menti. La doppietta non placa la fame della punta partenopea che al 31' realizza il proprio hattrick chiudendo magistralmente un'azione nata da un'errata ripartenza sicula frenata da Matute. Il finale si rivela così pura accademia per una Juve Stabia che si regala una domenica da tramandare ai posteri e non solo agli appena 548 tifosi presenti sulle gradinate di un Menti sempre più lontano dai fasti di un tempo. Le vespe meritano di più, queste sette reti ne sono solo la riprova.
Juve Stabia (4-3-3): Branduani, Nava, Allievi, Bachini (8'st Redolfi), Crialese, Vicente, Viola (8'st Matute), Mastalli (18'st Calò), Canotto, Paponi (8'st Simeri), Strefezza (24'st D'Auria).
A disposizione: Pezzella, Dentice, Severini, Gaye, Berardi, Franchini, Sorrentino. All.: Fabio Caserta – Ciro Ferrara.
Akragas (3-5-1-1): Vono, Danese, Ioio (18'st Raucci), Mileto, Scugli (1'st Petrucci), Sanseverino (1'st Carrotta), Navas (1'st Caternicchia), Zibert, Pastore, Camarà (18'st Minacori), Dammacco.
A disposizione: Lo Monaco, Saitta, Gjuci, Bramati. All.: Raffaele Di Napoli.
Arbitro: Nicola Donda della sezione di Cormons.
Assistenti: Francesco Bruni di Brindisi e Paolo Laudato di Taranto.
Marcatori: 21'pt Mastalli (JS), 29'pt Paponi (JS), 39'pt Strefezza (JS), 43'pt Canotto (JS), 9'st e 12'st e 31'st Simeri (JS).
Ammonito: Sanseverino (A).
Note: Pomeriggio uggioso, forte vento. Terreno di giuoco in perfette condizioni. Spettatori: 548 (416 abbonati) per un incasso totale di 3.746 euro. Recupero: 2 pt; 0 st.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.