Mister Guido Pagliuca è salito questa mattina presso la sala stampa del Romeo Menti per rispondere alle domande dei media. Domani, a Cesena, si affronteranno le due neopromosse, entrambe le sorprese del campionato, e divise da un solo punto che fa da confine tra il sesto posto delle vespe ed il settimo dei romagnoli. La salvezza è ormai lì ad un passo, motivo per cui è atteso l’esodo di tifosi gialloblù all’Orogel Stadium. «Il mio primo pensiero va a Diego, il ragazzo tragicamente scomparso sul campo di calcio. Notizie che ti spaccano in due e faccio le mie condoglianze da parte mia e della società alla famiglia, alla squadra e al proprio allenatore. Hanno vissuto attimi devastanti. Sono cose ti lasciano un vuoto dentro, diventa difficile passare a una normale conferenza. Tornando a noi, mancano Varnier e Dubickas. Poi abbiamo recuperato il resto, poi c’è stata la pausa Nazionale e alcuni sono tornati tardi. Affronteremo una partita alla volta. Focus totale sulla partita di Cesena, l’aspetto mentale è importante. Siamo chiamati a mettere tutte le energie recuperate sul campo. È una squadra forte, costruita benissimo e allenata bene. Siamo consapevoli che verranno tanti tifosi. Questo movimento di massa ci aiuterà tantissimo durante la partita. I ragazzi devono essere ben consapevoli che le ambizioni individuali devono emergere in questo finale di campionato e devono essere correlate alle esigenze della squadra. Chi si spoglia di queste esigenze per un motivo personale, potrebbe metterci in difficoltà. La squadra va avanti a tutto, naturalmente c’è anche l’ambizione individuale, ma dev’essere legata alle esigenze della squadra. Il ritmo sarà importante, con il gesto tecnico, un gesto tecnico pulito e veloce. Viene dato dalla semplicità: controllo, passaggio e guida della palla. È un aspetto importante per la partita di domani, oltre al fatto di avere grande intensità. Il Cesena è una squadra con giocatori veloci. Se non sei bravo a riaggredire, potresti trovarti la palla dall’altra parte del campo. Sono scritte che abbiamo all’interno dello spogliatoio, dovuti a momenti che attraversiamo durante l’anno. Degli ancoraggi li abbiamo. Dobbiamo vivere questo momento con grande umiltà, ma il focus è sulla partita di domani. Mette in palio dei punti che ci porta ad avvicinarci alla matematica, che cerchiamo dall’inizio. Dobbiamo concentrarci sull’umiltà. Siamo consapevoli che ogni partita ha le sue difficoltà. Grazie al movimento di massa dei nostri tifosi, dobbiamo trovare la risorsa umana e la capacità di lottare su ogni pallone, fare le cose naturali, che vengono da un riconoscimento per come ci alleniamo. Ma con l’inconscio che ci porta a fare le cose veloci. Siamo estremamente contenti di muovere tante persone così. C’è grande empatia e rispetto sotto tutti gli aspetti. È un binomio fondamentale per il nostro percorso, non posso che ringraziarli per averci seguito finora. Qualche punto in più potevamo anche averlo, ma il focus è sul presente. Grande concentrazione e soprattutto reclutamento di energie. La Brera Holdings? Siamo molto legati al nostro presidente e alla nostra società. Ci fa piacere che arrivino energie importanti per la piazza. Siamo focalizzati sul nostro percorso di crescita e sulle partite. Di responsabilità me ne carico già abbastanza e la mia responsabilità è di fare le scelte migliori e caricare i ragazzi. L’inglese? Un pochino me la cavo. Il Var? il calcio è il campo e le sensazioni che si vivono al momento. Ma siamo nel 2025 e avere strumenti utilizzati nel modo più idoneo è sicuramente vantaggioso per tutti.»
La soddisfazione del tecnico gialloblù. «Salvezza blindata, ora ci siamo guadagnati il privilegio di sognare»