Cultura & Spettacolo
shareCONDIVIDI

Reale porta Napoli a Parigi

Il murale di Maradona a rue Violet racconta la rivincita di uno scugnizzo che non rinnega le proprie origini.

tempo di lettura: 3 min
di Davide Soccavo
25/01/2026 11:24:13

Taddeo Del Gaudio, in arte Reale, cambia location. Dopo aver affascinato curiosi e appassionati con i suoi murales tra Castellammare di Stabia e Santa Maria la Carità, l’artista approda a Parigi. Sui muri di rue Violet prende forma una potente rappresentazione di Diego Armando Maradona, simbolo dell’importanza di non rinnegare le proprie origini, nemmeno lontano dalla propria terra.

«Da Napoli a Parigi, senza cambiare pelle – spiega l’artista –.
C’è un filo d’oro che parte da Napoli e arriva fino a Parigi.
Non è turismo, non è moda, non è fuga.
È una cicatrice d’oro che brilla su un muro parigino.

Mi chiamo Taddeo Del Gaudio, ma per tutti sono Reale.
Sono nato e cresciuto nel Rione Petraro. La strada mi ha insegnato prima di chiunque altro.
E oggi, per la prima volta, porto la mia arte fuori dal mio contesto urbano.

Lo faccio a Parigi, al civico 15 di rue Violet, da Maison Mozza.
A seicento metri dalla Torre Eiffel.
A distanza zero da me stesso.

Non sto esportando un murale.
Sto portando una storia.
Una visione.
Una rivincita.

Le mie crepe dorate le riconosci subito. Si ispirano al kintsugi giapponese, l’arte di riparare ciò che è rotto rendendolo più prezioso.
Ma per me l’oro non serve a nascondere le ferite.
Serve a mostrarle.
A celebrarle.

Perché è dalle spaccature che l’uomo prende valore.
E lo scugnizzo, più di chiunque altro, questo lo sa.

Napoli non è il posto da cui vengo.
Napoli è la materia della mia pittura.
È la lingua, il ritmo, la rabbia e la dignità che colano dai muri che ho segnato negli anni.

Portare tutto questo fuori non significa lasciarlo indietro.
Significa dire al mondo che è universale.

Mi sono fatto una promessa tempo fa:
se un giorno fossi uscito da Napoli, non l’avrei fatto da solo.
Lo avrei fatto con Diego.
Non il calciatore.
L’uomo.

Diego è caduta e risalita.
È amore viscerale e contraddizione.
È fragilità e grandezza nello stesso corpo.
Un corpo attraversato dalle stesse crepe dorate che raccontano chi non è mai stato perfetto, ma è sempre stato vero.

Questo murale a Parigi è la storia di uno scugnizzo che vince senza sporcarsi l’anima.
Che arriva nel cuore di una capitale europea senza rinnegare il Rione, la strada, il dialetto, la fame di senso.

È la prova che si può emergere restando fedeli.
Che si può essere internazionali senza diventare anonimi.

Io non cambio pelle per piacere al mondo.
È il mondo che, per un attimo, si ferma a guardare Napoli attraverso i miei occhi.

E in quelle crepe dorate, tra un muro parigino e l’eco del Vesuvio, c’è una verità semplice e potente:
la rivincita più grande è restare se stessi. Sempre.»

Video
play button

Juve Stabia - Virtus Entella 1-0. Il commento a fine gara di mister Cesare Beggi

Il vice di Abate commenta la vittoria sui liguri: «Qui nessuno si risparmia, prestazione importante anche se avremmo dovuto chiudere prima la partita. Abbiamo voluto conquistare questi 3 punti per i tifosi e la città».

28 min fa
share
play button

Juve Stabia - Virtus Entella. Conferenza stampa di mister Ignazio Abate

23/01/2026
share
play button

Bari - Juve Stabia 0-1. Il commento a fine gara di mister Ignazio Abate

18/01/2026
share
play button

Bari - Juve Stabia. Conferenza stampa di mister Ignazio Abate

15/01/2026
share
Tutti i video >
Cultura & Spettacolo







Mostra altre


keyboard_arrow_upTORNA SU
Seguici