Da Caruso al Gladiatore, da Lucio Dalla alla grande musica cinematografica: i Soul-Food Vocalist entrano nella nuova fase di The Voice of Germany dopo una Blind Audition che ha confermato, davanti al pubblico tedesco, la forza e l’originalità delle quattro voci napoletane. Francesco e Simone Capriglione, Carmen Scognamiglio e Antonella Parmentola hanno portato sul palco del talent una versione completamente personale di "Caruso", riletta attraverso un arrangiamento “epico” e intrecciata al tema musicale de Il Gladiatore.
Una scelta musicale che ha immediatamente fatto emergere la cifra stilistica costruita dalla formazione in anni di certosino lavoro e che ha trovato una risposta altrettanto forte da parte dei coach. Tutte e quattro le poltrone si sono girate, aprendo ai Soul-Food Vocalist la possibilità di scegliere la squadra nella quale proseguire il proprio percorso.
Quattro poltrone girate e la scelta di Nico Santos
La Blind Audition ha quindi assunto subito i contorni della grande serata. Dopo l’esibizione sulle note di "Caruso", la risposta dei coach è stata unanime: tutti hanno deciso di voltarsi per cercare di assicurarsi le quattro voci italiane. A quel punto è entrata in gioco una delle regole caratteristiche del talent. Nico Santos ha utilizzato il "blocco" nei confronti di Shirin David, impedendo alla collega di poter accogliere i Soul-Food Vocalist nella propria squadra. Una mossa che ha modificato immediatamente gli equilibri della scelta finale.
Da sottolineare che, in sedici anni di trasmissione in Germania, per la prima volta è stato chiesto un bis agli artisti, bis che ha visto le quattro voci partenopee fondersi nuovamente in quel magico crogiuolo di sonorità Epiche e riproporre, per intero questa volta, il loro Caruso, accolto nuovamente dalla standing ovation e da una marea di applausi.
Alla fine sono stati proprio i “Fab Four” partenopei a indicare Nico Santos come coach con il quale proseguire l’avventura tedesca. Una scelta che consegna al quartetto il passaggio alla fase successiva della competizione e apre ora la strada alle Battles, i Duelli. Si tratta della fase nella quale il coach accoppia due cantanti della propria squadra, chiamandoli a esibirsi sul ring con la stessa canzone. Al termine del confronto sarà il coach a scegliere chi proseguirà nella competizione, mentre l’altro concorrente rischierà l’eliminazione, salvo la possibilità di essere recuperato attraverso un eventuale "salvataggio" o "steal".
La stampa tedesca esalta i Soul-Food Vocalist
A confermare l'impatto dell'esibizione arrivano ora anche i commenti della stampa tedesca, che all'indomani della puntata dedica parole particolarmente significative ai Soul-Food Vocalist. Joyn, in un articolo pubblicato il 18 settembre, definisce quella del quartetto napoletano una delle esibizioni più straordinarie della nuova stagione di The Voice of Germany, sottolineando la perfetta sintonia tra Carmen, Francesco, Antonella e Simone.
Tra i giudizi più significativi c'è quello di Nico Santos, rimasto colpito dalla potenza dell'insieme: "Quando voi quattro avete iniziato a cantare insieme, non sembrava di ascoltare quattro voci, ma un coro di 500 persone". Un'immagine che restituisce bene l'impressione suscitata dall'armonia del quartetto.
Ancora più forte il commento di Smudo, che, parlando della formazione napoletana, arriva a definirla "la voce di Dio". Anche Michi Beck reagisce con entusiasmo all'esibizione, mentre Rea Garvey evidenzia un altro aspetto destinato a diventare importante nel prosieguo del programma: "Per quanto voi siate straordinari: siete una sfida per ogni team".
Secondo il coach irlandese, dal punto di vista musicale i quattro non avrebbero praticamente più nulla da imparare. La vera difficoltà sarà quindi trovare il modo migliore per accompagnare una formazione così particolare attraverso la competizione. Un riconoscimento che va oltre il semplice entusiasmo per una singola esibizione e che fotografa l'impatto avuto dai Soul-Food Vocalist sul palco delle Blind Auditions.
Quattro voci, una storia costruita sulla contaminazione
Il risultato ottenuto in Germania arriva infatti al termine di un percorso che i Soul-Food Vocalist hanno costruito nel tempo facendo della coralità, dell’interazione tra le voci e della contaminazione tra generi gli elementi fondamentali della propria identità.
Francesco, Simone, Carmen e Antonella hanno sviluppato una formula nella quale le singole personalità vocali non vengono semplicemente accostate, ma diventano parte di una costruzione musicale comune. È questa interazione tra le quattro voci e gli strumenti ad aver contribuito a definire una dimensione artistica riconoscibile, già sperimentata su palcoscenici importanti. Il percorso televisivo non nasce quindi dal nulla. I Soul-Food Vocalist sono arrivati in Germania dopo essere stati superfinalisti di The Voice Generations con il team di Gigi D’Alessio, mentre tra le esperienze internazionali figura anche l’esibizione all’Apollo Theatre di New York.
L’Epico Tour, il laboratorio che ha cambiato il loro modo di interpretare la musica
È però soprattutto nell’Epico Tour che si è sviluppata la cifra artistica con la quale i Soul-Food Vocalist si sono presentati anche in Germania.
Il progetto è nato un’idea di Francesco e Simone Capriglione e si è sviluppato attraverso gli arrangiamenti estremamente personali, studiati e voluti dai due fratelli, che hanno letteralmente creato lo stile e connotato l’arte del Soul-Food Vocalist. Il tutto in collaborazione con i maestri Antonello Cascone, Graziano Donadona e Matteo Passarelli, con il coordinamento musicale di Claudia Vietri. Il suo punto di partenza è la rilettura di grandi brani della musica italiana e internazionale attraverso una costruzione sinfonica, orchestrale ed epica, capace di trasformare canzoni conosciute in vere e proprie esperienze sceniche.
È proprio questo il significato dell’idea di “epico” applicata alla musica dei Soul-Food Vocalist: non limitarsi a riproporre un brano, ma ricostruirlo attraverso una nuova architettura sonora, ampliandone la dimensione emotiva e spettacolare grazie alle armonie vocali, agli strumenti, all’orchestra e a una precisa costruzione scenica.
Il canto rimane sempre al centro, ma intorno alle quattro voci viene costruito un universo musicale nel quale pop, soul, musica d’autore, musical, sonorità orchestrali e suggestioni cinematografiche possono convivere. È una contaminazione che permette al gruppo di affrontare repertori molto diversi mantenendo riconoscibile la propria impronta.
Ed è significativo che proprio una delle espressioni più rappresentative di questo percorso, "Caruso", sia stata scelta per affrontare la Blind Audition tedesca. Il brano del grande artista bolognese è stato infatti trasformato attraverso l’approccio maturato con l’Epico Tour e intrecciato al tema musicale de Il Gladiatore: due mondi apparentemente lontani che, nella costruzione vocale e orchestrale dei SFV, diventano parte di un’unica esibizione.
La nuova sfida dopo le Blind Auditions
Il passaggio alle Battles cambia ora completamente lo scenario. Se nelle Blind Auditions il compito era conquistare i coach soltanto attraverso la voce, senza che questi potessero vedere gli artisti, nei Duelli i Soul-Food Vocalist dovranno affrontare una nuova prova all’interno della propria squadra.
La scelta del coach arriva dopo una serata nella quale il quartetto ha ottenuto il risultato che cercava: quattro poltrone girate, la possibilità di scegliere e, infine, l’ingresso nella squadra di Nico Santos.
È questo un altro capitolo di una storia che, partita da Napoli, Pompei, Castellammare di Stabia, è passata dai palcoscenici e dalla televisione italiana e dall’esperienza americana per approdare ora a uno dei talent musicali più importanti, in Germania.
Ma il percorso non si ferma al risultato televisivo. L’obiettivo resta quello di far crescere un progetto musicale costruito attraverso studio, prove, ricerca, sperimentazione e lavoro sugli arrangiamenti, con l’Epico Tour destinato a proseguire nei prossimi mesi con una nuova stagione di impegni e appuntamenti. Per i Soul-Food Vocalist, la Germania rappresenta quindi non soltanto una nuova vetrina televisiva, ma anche un ulteriore banco di prova internazionale per un linguaggio musicale maturato attraverso anni di esperienza e concentrato oggi nella forza di quattro voci.
Da Caruso al Gladiatore, l’Epico ha trovato una nuova scena internazionale, conquistando, questa volta, la Germania.
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