In occasione della presenza nel porto di Castellammare di Stabia della Nave Scuola “Amerigo Vespucci”, il Comandante della Capitaneria di porto, Capitano di Fregata (CP) Alessio De Angelis, ha fatto visita a bordo della storica unità della Marina Militare, portando il saluto della Capitaneria di porto – Guardia Costiera al Comandante della Nave e al suo equipaggio. L’incontro, svoltosi in un clima di viva cordialità istituzionale, ha rappresentato un momento particolarmente significativo, anche in considerazione del profondo legame che unisce l’Amerigo Vespucci alla città di Castellammare di Stabia, dove la Nave fu costruita e varata nel 1931. Nel corso della visita, i due Comandanti hanno avuto modo di soffermarsi sul valore storico e simbolico del ritorno del Vespucci nel porto stabiese e sul ruolo che la Nave continua a svolgere quale ambasciatrice nel mondo delle tradizioni marinare, della professionalità e dei valori della Marina Militare italiana. Ogni Ufficiale che ha frequentato i corsi normali dell’Accademia Navale di Livorno riceve, su nave Vespucci, il suo primo e vero battesimo del mare, come lo è stato per il Capitano di Fregata (CP) Alessio DE ANGELIS nell’anno 2002 in occasione del primo periplo del mondo (Missione “Antipodi”, da Panama ad Auckland, in Nuova Zelanda). A suggellare l’incontro, il tradizionale scambio di crest, espressione del rapporto di stima e vicinanza tra le due Istituzioni e testimonianza di una comune cultura del mare e del servizio al Paese. «Salutare l’Amerigo Vespucci nel porto che l’ha vista nascere – ha dichiarato il Comandante De Angelis – assume un significato che va oltre la pur prestigiosa visita di una Nave simbolo della Marina Militare e ambasciatrice dell’Italia all’estero. È un ritorno alle proprie origini, in una città che conserva con orgoglio un legame indissolubile con la cantieristica navale e con la propria storia marittima. A nome della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia rivolgo al Comandante e a tutto l’equipaggio il più caloroso saluto e l’augurio di buon vento». La visita ha così rinnovato idealmente il legame tra l’Amerigo Vespucci, Castellammare di Stabia e il mare, riaffermando una tradizione che appartiene alla storia della città e che continua, ancora oggi, a rappresentare un patrimonio di identità, professionalità e cultura marinara.
Il tecnico delle Vespe alla vigilia della sfida interna contro il Cesena: «Vincere significherebbe lavorare con maggiore tranquillità durante la sosta. Dobbiamo cancellare il -2»