«La Penisola Sorrentina non può continuare a pagare il prezzo di una pianificazione insufficiente dei servizi essenziali». Dalle difficoltà della sanità a quelle della mobilità, dalle emergenze del sistema idrico ai collegamenti, il territorio sconta una molteplicità di criticità che la chiusura della galleria di Santa Maria di Pozzano, fino al 15 ottobre, rende ancora più evidenti. Disagi che coinvolgono residenti, lavoratori, imprese e turisti, in un’area nella quale almeno 70 mila persone utilizzano quotidianamente questo collegamento e dove il comparto ricettivo continua ad accogliere un consistente flusso di ospiti italiani e stranieri.
A lanciare l’allarme è Federalberghi Penisola Sorrentina. Il presidente Costanzo Iaccarino richiama l’attenzione sulle conseguenze per gli arrivi e le partenze, ma anche sulla vita quotidiana di una popolazione che deve fare i conti con servizi e collegamenti sottoposti a una pressione crescente. «La Penisola Sorrentina è costretta a scontare un gap della mobilità – sottolinea Iaccarino – in un periodo nel quale il turismo non si è affatto fermato. Alberghi e strutture ricettive continuano ad accogliere numerosi visitatori e ogni difficoltà nei collegamenti si ripercuote inevitabilmente sull’organizzazione dei soggiorni e sulla qualità dell’accoglienza. Ma non possiamo dimenticare le migliaia di residenti che utilizzano quotidianamente questo collegamento».
I disagi coinvolgono trasferimenti dagli aeroporti e dalle stazioni, partenze degli ospiti, taxi, NCC, autobus turistici e attività delle imprese. Ma la questione assume un peso ancora maggiore quando interessa un territorio nel quale anche l’accesso ai servizi sanitari richiede spesso spostamenti verso strutture esterne alla Penisola. «Comprendiamo la necessità di garantire la sicurezza e di completare gli interventi necessari – aggiunge Iaccarino – ma chiediamo che si proceda con la massima celerità. La Penisola Sorrentina non può e non deve sopportare disagi causati da frequenti emergenze, conseguenza di una pianificazione del territorio che investe la mobilità, la sanità, il sistema idrico integrato e i servizi essenziali».
Per il presidente di Federalberghi il problema va oltre la singola emergenza. «Sorrento e i Comuni della Penisola non possono continuare a subire le conseguenze di una pianificazione territoriale lacerata da iniziative mai realmente consolidate a livello centrale, regionale e metropolitano, mentre i singoli Comuni troppo spesso procedono senza una strategia condivisa. Serve la capacità di unire le forze per recuperare i ritardi accumulati negli anni, invece di limitarci a tamponare le emergenze quando si manifestano».
La chiusura della galleria di Pozzano diventa così l’ennesimo elemento di fragilità di un sistema che non può essere affidato alla gestione dell’emergenza. A pagarne il prezzo sono residenti, lavoratori, imprese e visitatori, mentre ogni difficoltà rischia di riflettersi sull’immagine internazionale della Penisola Sorrentina. «Una destinazione turistica di rilevanza internazionale – conclude Iaccarino – non può affidare la propria quotidianità a una successione di emergenze. I disagi compromettono la qualità della vita e l’immagine del territorio. La riapertura della galleria deve avvenire nel più breve tempo possibile, ma parallelamente occorre finalmente una programmazione complessiva e condivisa dei servizi essenziali».
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