È una delle conseguenze più pesanti dell'ondata di maltempo che ha colpito Castellammare di Stabia nella mattinata di venerdì 25 settembre. La Commissione straordinaria del Comune ha disposto lo sgombero immediato delle abitazioni prospicienti i rivi esondati lungo Vico Pozzano, ritenendo sussistente un concreto rischio per l'incolumità dei residenti in caso di ulteriori precipitazioni.
L'ordinanza commissariale numero 33, firmata il 27 settembre, impone l'allontanamento immediato di tutti i nuclei familiari che occupano gli immobili individuati nell'area compresa tra i civici 6 e 20 di Vico Pozzano.
Smottamenti e fango dopo il nubifragio
Il provvedimento fa seguito agli eventi atmosferici eccezionali che hanno interessato la città il 25 settembre e che hanno provocato, in particolare in corrispondenza dei rivi Foiano e Scururillo, fenomeni di ruscellamento e il trasporto verso valle di ingenti quantità di materiale terroso e lapideo.
Nelle ore successive al nubifragio sono stati effettuati sopralluoghi congiunti da parte dei Vigili del Fuoco, dei tecnici comunali e della Polizia Locale. La situazione più critica è stata rilevata nelle località Rivo di Pozzano e Vico Pozzano, dove gli smottamenti hanno ostruito le vie di accesso alle abitazioni comprese tra i civici 6 e 20.
Problemi anche lungo via Acton, dove uno smottamento all'altezza del civico 35/A, proveniente dal versante prospiciente il rivo, ha reso necessaria la chiusura della strada al transito veicolare.
«Non garantite vie di fuga e accesso ai soccorsi»
Nonostante i primi interventi per la rimozione di fango, detriti e massi, il Comune ritiene che la situazione non possa ancora essere considerata sicura.
Nell'ordinanza si evidenzia infatti che Vico Pozzano e via Acton presentano ancora condizioni di dissesto tali da non garantire adeguate vie di fuga ai residenti, né un accesso sicuro ai mezzi di soccorso in caso di una nuova emergenza meteorologica.
A preoccupare è soprattutto la possibilità che nuove precipitazioni possano provocare il ripetersi o l'aggravarsi dei fenomeni di ruscellamento e del trasporto di materiale verso valle.
Per questo la Commissione straordinaria ha ritenuto necessario adottare un provvedimento immediato a tutela della pubblica e privata incolumità.
Case evacuate e divieto assoluto di rientro
L'ordinanza dispone lo sgombero immediato degli immobili direttamente prospicienti i rivi esondati lungo Vico Pozzano, individuati attraverso specifici riferimenti catastali.
Per gli immobili interessati viene inoltre disposto il divieto assoluto di accesso e utilizzo, sia degli edifici sia delle relative aree pertinenziali, fatta eccezione per le persone espressamente autorizzate dalle autorità pubbliche.
Il divieto di rientro resterà in vigore fino alla revoca dell'ordinanza.
Chiusa anche la spiaggia La Palombara
Il provvedimento non riguarda soltanto le abitazioni.
La Commissione straordinaria ha disposto anche il divieto assoluto di praticabilità della spiaggia La Palombara, che resterà interdetta fino a una formale revoca del provvedimento.
È stata inoltre disposta l'immediata inibizione dell'esercizio delle attività aperte al pubblico situate nelle immediate adiacenze del tratto di versante interessato dal fenomeno, con riferimento nell'ordinanza all'attività Capri Blù Ammare.
Via Acton e Vico Pozzano ancora interdetti
Confermata anche l'interdizione della circolazione veicolare e pedonale nei tratti interessati dal dissesto.
Il provvedimento richiama la precedente ordinanza relativa alla chiusura della S.P. 6 Castellammare-Pozzano, denominata via Acton, e dispone inoltre il divieto di transito nel tratto di Vico Pozzano compreso tra il civico 3/F e il civico 12.
Interventi urgenti per rimuovere fango e detriti
Il Comune ha ordinato ai dirigenti dell'Area tecnica di procedere ad horas, quindi con la massima urgenza, a tutti gli interventi di somma urgenza necessari per rimuovere gli accumuli di materiale terroso e lapideo depositati dal fenomeno di dilavamento.
Una volta ripristinate le condizioni precedenti al dissesto, gli uffici dovranno comunicarlo alla Commissione straordinaria, alla Protezione civile e al Centro operativo comunale.
Il COC, attivato già nella mattinata del 25 settembre a Palazzo Farnese, resterà operativo fino alla cessazione dell'emergenza.
Assistenza alle famiglie evacuate
Particolare attenzione è stata riservata alle persone costrette a lasciare le proprie abitazioni.
I Servizi sociali dovranno attivarsi immediatamente per garantire l'assistenza ai nuclei familiari sgomberati e avviare, per chi ne abbia diritto, le procedure per l'erogazione del Contributo di autonoma sistemazione (CAS) previsto dalla normativa vigente.
La Polizia Locale dovrà invece garantire servizi di pattugliamento e vigilanza nelle zone evacuate, anche per tutelare le abitazioni e i beni lasciati incustoditi.
L'ordinanza è stata trasmessa, tra gli altri, alla Prefettura di Napoli, alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, alla Polizia di Stato, ai Carabinieri, ai Vigili del Fuoco e alla Protezione civile regionale.
L'analisi di De Giorgio. «Pareggio giusto. Non possiamo sempre attendere uno schiaffo, soprattutto in casa dobbiamo osare di più»